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Gaming Matrioska – Il mistero della chiusura di GSC GameWorld e Stalker 2


 

– AGGIUNTO AGGIORNAMENTO DEL 12 DICEMBRE ORE 19.00 – LO TROVATE IN FONDO ALLA PAGINA

Esimi e cordialometri lettori, eravamo intenzionati a ricaricare gli articoli della graditissima (?) rubrica Gaming Matrioska – l’angolo perfettamente inutile dedicato ai giochi dell’est europeo – con le versioni aggiornate dei vecchi pezzi, e invece ci troviamo a dover fare il punto della situazione su di un caso che definire repentinamente preoccupante e traumatico è dire poco.

Come avrete potuto leggere in questa news di qualche ora fa (il link è sotto la parola news, a scanso di equivoci…cliccate comunque anche sui banner che fate guadagnare qualche centesimo), pare che la GSC GameWorld – la software house ucraina con sede a Kiev che ha dato i natali alla serie Stalker – abbia chiuso i battenti e che Stalker 2 sia stato cancellato…oppure no. Il tutto è avvolto da un gigantesco boh, e pertanto sfrutteremo questo articolo per cercare di mettere un po’ d’ordine nel fiume di rumors, notizie e pseudo tali venuti fuori a partire dal 9 dicembre corrente anno – cioè due o tre o X giorni fa, a seconda di quando starete leggendo questo articolo.

 

Fino a tale inquietante data, sembrava che tutto stesse andando bene. La GSC centellinava con cadenza molto lenta le news sul Stalker 2, e intanto si dilettava con altre attività come sondaggi o l’organizzazione di eventi.

Fino alle 16.00 del giorno 9, quando il sito UkraNews – agenzia di stampa tra le meno blasonate del Paese – ha battuto un’agenzia in cui si è detto che il boss di GSC Sergei Grigorovich – che non è Dmitri Bourkovski come sostenuto anche da altre testate italiane caciarone e disattente – ha dichiarato ai dipendenti la chiusura della compagnia e la cancellazione di Stalker 2. Le ragioni di tutto ciò? Motivi “personali”, un po’ come si scriveva sulle giustificazioni scolastiche quando non si sapeva cosa cazzo dire, misti ad una generale insoddisfazione per la qualità media del nascente Stalker 2. Stando a Ukranews, invece, tra le ragioni ci può essere anche l’interesse delle forze di sicurezza ucraine – probabilmente la SBU, erede del KGB – nella compagnia di Grigorovich…un’illazione non da poco, vista la complessa situazione politica e sociale che il Paese slavo sta vivendo. Certo, stando ad altre vocille rimbalzate qui e là, pare che l’interesse governativo verso la GSC andasse avanti da un paio di mesi (la stampa e i rumors non si sono sbilanciati sul perché).

In ogni caso, il mistero sembrava risolto quando l’account ufficiale di Twitter della GSC ha smentito la faccenda poche ore dopo parlando di “situazione tranquilla” e la “vita che continua” (Stalker 2 incluso)…peccato però che poi il post “rassicurante” sia sparito, mentre appariva quello del bizzarro sopracitato Bourkovski che, inizialmente spacciandosi per dirigente GSC, confermava la chiusura della compagnia. Sgamato di lì a poco – complice, forse, qualche misunderstanding di troppo – Bourkovski (che tra parentesi è dirigente sì, ma presso il provider Mail.ru) ha “candidamente” detto di aver riportato delle “voci” sentite da “qualcuno” in tema della chiusura della nota compagnia.

Intanto le richieste di info aggiuntive all’indirizzo della GSC aumentavano nella confusione generale, complice anche un leak di concept art di Stalker 2 apparso proprio – sempre a quanto pare, è difficile da dirsi con i links che sfiatano più rapidamente di una cola di sottomarca – in concomitanza col tweet “rassicurante”. Ebbene, la GSC ha continuato (s)piacevolmente a tacere. Nel mentre, per confondere le acque un altro po’, è venuto fuori un post sul blog di Sergei Galyonkin – uomo della 1C Company, quelli di King’s Bounty, Off-Road Drive e Real Warfare – che a quanto pare ben conosce Grigorovich e la situazione della sua compagnia. Stando a Galyonkin pare che la GSC stesse pagando il fatto di stare sviluppando un gioco solo su PC. Per espandare fanbase e conseguenti introiti serviva un porting su Xbox 360 e PS3, cosa non facilissima da fare per una compagnia non proprio nababba e alla ricerca di sponsors. Non dimentichiamo che un progettone come Stalker 2 risucchia tempo e fondi, e tutto pareva remare contro Grigorovich e i suoi, con i grandi publishers che avrebbero fanculizzato a raffica gli abili sviluppatori ucraini. Galyonkin ha tenuto a sottolineare la non ufficialità delle sue affermazioni: egli infatti avrebbe preferito sentire prima Grigorovich e poi parlare, ma vista la situazione ha preferito comunque favellare a go-go. In ogni caso, stando sempre a Galyonkin, un suo amico della GSC sostiente che la compagnia sia ormai irrimediabilmente sciolta. Questa voce smentirebbe anche l’ipotesi di complotto che vede coinvolte le forze di sicurezza ucraine, dato che l’IP di Stalker è depositato all’estero (ma di questo ne parliamo dopo…). Galyonkin si augura comunque che la compagnia possa vivere, magari con i fondi di qualcun altro o comunque con nuovi dirigenti. E questo, francamente, renderebbe più succulenta a chi sente complottista l’ipotesi che qualcuno abbia voluto metaforicamente “fare fuori” Grigorovich per mettere le mani sulla sua compagnia. Che sia un qualcuno di “governativo” o semplicemente un mega-magheggio delle major del settore, non possiamo dirlo, vista la scarsità di elementi probanti.

A margine, il sito russo StopGame (si chiama veramente così, non ridete. Ok, ridete) sta mantenendo viva una pagina in cui se ne riprende un altra degli “annunci di Steam” in cui si dice che lo statement sulla chiusura di GSC sia fuffa, solo una “baggianata di cattive pubbliche relazioni”.

E infine, come ciliegina sull’aorta più che sulla torta, è giunto l’ultimo twitterone ufficiale della GSC: i devs kieviani han detto che lunedì ci sarà l’annuncio ufficiale, per poi salutare con uno stranamente ottimista (o caldamente malinconico?) “happy hunting, stalkers” – frase che poi pare sparita.

Fine delle trasmissioni.

 

Dunque…cosa dire più? Aspettare lunedì, con l’uscita di questa attesa dichiarazione e magari l’uscita di un giornale economico che parli in maniera esauriente delle vicissitudini delle imprese ucraine (Kommersant.ua andrebbe benissimo) pare sia l’unica via plausibile. Il resto, sono illazioni. Per sappiamo solo che Grigorovich è depresso, un suo amico conferma il crack, un cazzaro pure conferma il disastro, pochi altri dicono è fuffa, un’agenzia di stampa dice che è il “governo ladro”. Certo, nell’ex-URSS robaccia simile è capitata…ma una cosa è parlare di colossi energetici e grandi banche, un’altra è parlare di una software house importante sì (gli ucraini ne vanno giustamente fierissimi) ma non certo un mastodonte stile EA che potrebbe far tanto gola al governo da portarlo a esporsi così.

Intanto la depressione dei fans dilaga su Facebook: sulla pagina ufficiale FB del gioco alcuni fans hanno anche linkato un pagina volta a organizzare e pubblicizzare una manifestazione di piazza volta a far pressione per evitare la chiusura di GSC. L’evento si terrà a Kiev in data 12 dicembre.

Noi che vi diciamo? Rimanete sintonizzati, aggiorneremo questo articolo il più possibile con tutte le nuove news.

AGGIORNAMENTO

Sull’account ufficiale Twitter di GSC Game World, in data 12 dicembre, sono venute fuori due ultime notizie utili, utilissime a…finire di non capire niente.

Dopo un interessante “presto ci saranno novità” uscito verso le 11.30 ora italiana, attorno alle 17.30 (sempre timezone nostrana) il tweet sulla pagina dei “genitori” della serie Stalker diceva così: “We will do our best to continue. However, at this moment, nothing is certain.” Cioè, “faremo del nostro meglio per continuare, ma al momento nulla è certo”. Che francamente, non è un aggiornamento esplicativo, non è una dichiarazione interessante…è solo un cazzeggio per prendere tempo. E la cosa, francamente, è quasi peggio di un “chuidiamo domani, ora pensiamo solo a rubarci i cavi di rame dai muri”.

Ma c’è di più: verso le 18.15 ora locale (che locale? Cucina? Soggiorno?) c’è stato un altro tweet che ivi riportiamo. Riportiamovi. Boh. Comunque il tweet è questo: “Our website will continue, with the forum & tech support. The shop will continue until the nearest planned items sell out. (uploaded now)”

Cioè, il nostro sito continuerà, con il forum e il supporto tecnico. Anche il negozio online continuerà fino ad esaurimento degli ultimi oggetti pianificati per la vendita (tipo magliette, pantaloni etc.).

In più, seguendo un post sulla pagina ufficiale di Facebook, pare che la decisione “definitiva” sulle sorti della compagnia – o almeno di Stalker 2 – verranno fuori nel giro di una settimana.

Seguiranno ancora aggiornamenti appena avremo ulteriori conferme di novità, stay tuned!

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