PC, Recensione

Gas Guzzlers Extreme – Recensione


Gamepires

Sviluppatore

Iceberg Interactive

Publisher

Guida

Genere

Scenario alla Interceptor (o Mad Max che dir si voglia), auto arrugginite che sfidano una Lamborghini tarocca con scritto “potente c*zzo” (o potente gallo, fate voi) sulle fiancate e tanti, tanti proiettili da sparare mentre si guida: con queste sottili premesse inizia Gas Guzzlers Extreme, nuova cafonata automobilistica arcade di Iceberg Interactive. Sarà vera gloria? Guardiamo prima l’RVM, poi decidiamo leggendo la recensione:

Una mano sul volante, una sul grilletto

E una sulle palle.

Gas Guzzlers Extreme (1)Come detto nelle poche righe introduttorie e introducenti, Gas Guzzlers Extreme è un titolo che non ha compromessi e non la manda a dire. Dai toni fortemente arcade, ci mette alla guida di una serie di bolidi (o meglio: prima scassoni e poi forse bolidi) con lo scopo di vincere un imprecisato campionato di un altrettanto imprecisato mondo post-apocalittico o giù di lì. Come nella migliore (peggiore) tradizione, non ci viene introdotto nulla: sappiamo che esiste un campionato dove si premiano incidenti e ammazzamenti e che noi vogliamo vincerlo perché in palio ci soldi (e forse mignotte)…non è necessario chiedere altro.

Senza dubbi alcuni sulle nostre motivazioni, verremo catapultati in questo mondo veloce e violento dove, dopo una breve e mediamente intensa fase di personalizzazione e armamento, ci butteremo a capofitto in varie tipologie di corsa. Per la precisione, le competizioni disponibili saranno suddivise tre categorie principali: corsa “normale”, ossia senza armi ma comunque con infinite possibilità di prendere gli avversari a capocciate; corsa con armi, vale a dire il fottuto motivo per il quale il gioco esiste; la tipica knockout race. La modalità carriera ci permetterà di affrontare un tot di tornei composti dalle dette tipologie di gara – sarà ovviamente possibile giocare in modalità corsa singola e in tutte i tipici game modes del genere. E, una volta al volante in modalità carriera…avremo già il piacere di incazzarci. Più dettagli nel prossimo paragrafo.

Delirio su ruote

Gas GuzzlersGià dopo l’avvio della prima gara, ci si rende conto che il gioco ha più di una cosa che non quadra. Saremo chiamati a guidare un’auto da corsa come sostituti del pilota “originale” e, specie se ci azzerderemo a usare la tastiera come input, saremo colpiti dalla totale ingovernabilità del mezzo anche a 3km/h su di un rettilineo qualsiasi. L’effetto “guida sul ghiaccio” non è per niente piacevole – specie pensando al fatto che la prima pista è ambientata nel deserto – e colpisce inoltre il fatto che, specie nelle prime gare, ai concorrenti non freghi niente di “fare la gara e sparare”, ma solo di uccidersi a vicenda. E’ molto interessante notare che pure gli avversari avranno indicibili problemi ad andare dritti, oscillando a destra e manca come la versione imbecille dei “drunk drivers” del gioco dei Ghostbusters su NES.

Gas Guzzlers Extreme (3)A tal proposito, segnaliamo anche un’altra cosa piacevolerrima: il livello di difficoltà, specie nel prime gare, è tarato su “leggera paralisi al pollice opponibile”. Gli avversari, clamorosamente incapaci di guidare le proprie vetture, non saranno per niente una minaccia: a prescindere dal tipo di gara, avremo dei cretini barcollanti o dei cretini barcollanti armati troppo impegnati a uccidersi tra loro o a schiantarsi per darci alcun fastidio. Chiudere una corsa primi con 10-20 secondi di vantaggio sul secondo sarà il segno che non avete giocato bene: in media, potrete dare un minuto e più a ognuno degli altri pirla al volante.

E parlando di volante, non vi abbiamo parlato delle auto. Dopo la prima gara a bordo di un vettura relativamente decente, passeremo alla carriera “dal basso”, ove potremo acquistare due veicoli degni di…un trauma infantile: sorvolando sul fatto che non vi saranno nomi ufficiali ma solo nomi tarocchi per far ridere tantissimissimo, potremo scegliere tra una versione buzzurra della vecchia 500 Fiat o una Reliant Robin carrozzata – per intenderci, quella con cui Jeremy Clarkson si è cappottato malamente (per non parlare della trasformazione in shuttle) in varie occasioni. I modelli migliorano un po’ con l’andare  del gioco, peccato per le battutone forzate che tristemente accompagnano la descrizione di qualsiasi cosa – per non parlare delle galline che roteano all’interno dei box.

In tema di progressione, possiamo dire che Gas Guzzlers Extreme è la fiera dello “sbloccaggio”. Oltre ad essere stracolmo di achievements – ben 90, di cui alcuni vergognosamente facili da ottenere – il gioco si basa tutto sul “gioca per giocare meglio”, con ogni vittoria e risultato portato a casa che ci conferirà l’apertura di nuove piste, potenziamenti e auto da acquistare. Se avrete la pazienza di resistere dopo un po’ di corse, vi ritroverete con un discreto numero di veicoli e power up da sfruttare, per la gioia di grandi e piccini (più o meno).

I tracciati – per fortuna non tutti desertici – sono discretamente vari e pieni di scorciatoie e strade secondarie più o meno visibili e sopratutto più o meno facili da percorrere senza fare incidenti tragicomici. Le piste saranno disseminate di potenziamenti vari, tra armi, nitro, “cura” e via discorrendo – tutto molto classico e di “genere”, ma ovviamente non spiacevole né fatto male.

Gas Guzzlers Extreme (5)Tra uno schianto e l’altro, e soprattutto nel mix di buoni spunti e “roba strana”, a far precipitare il gioco nella stima dell’utente è lo humor taroccatissimo che ne pervade i menù e non solo. Partendo con i nomi dei nostri avversari – degni delle peggiori freddure che facevano inacidire le menti già alle scuole elementari, tipo l’autista cinese che si chiama “Cho Un Furgon” – e giungendo alle descrizioni delle auto e degli accessori, il “tentato umorismo” si schianta pietosamente nel delirio acido causato da sostanze di scarsa qualità: non si ride, si sbava in preda allo scioglimento dei neuroni.

In questo delirio casinistico, è il multiplayer a tenere la baracca a galla – la sindrome del casino da amici riesce a rendere il tutto più godibile, specie dopo due o tre birre alla grappa.

A conti fatti, comunque, dobbiamo sottolineare che Gas Guzzlers Extreme riesce a divertire…ma non proprio tantissimo. La goffaGGGine insita del tutto lo fa sembrare un esercizio di stile forzato o, ancor peggio, una barzelletta forzata del buontempone di turno che, dopo una sessantina di gin tonic e una grappa al vino, vuole provare a intrattenere tutti volenti o nolenti e soprattutto senza rendersi conto di essere andati un po’ troppo oltre – come quando si scorreggia nel frigorifero per causare ilarità negli altri commensali.

Note tecniche varie

Il comparto tecnico di Gas Guzzlers Extreme non è messo malaccio. La grafica è buona, fluida e arricchita da piacevoli effetti di luce. Buona anche la resa dei danni sui veicoli. Ben più ridicola è la fisica, con fin troppe piroette anche per un arcade farloccone: come da copione, gli ostacoli che potremo travolgere e quelli contro cui ci schianteremo inesorabilmente non sono di facilissimo discernimento.

Dal punto di vista audio, sconnessione generale e sconcerto misto continuano a farla da padrona. Da musichette farlocche stile Trolololò all’inno degli Stati Uniti, i menu saranno accompagnata da tracce sempre bizzarre all’insegna dell’incoerenza, facendoci oscillare da un mood piacevolmente sorridente a un altro ben più inacidito – cosa forse utile, visto che dobbiamo prepararci per sparare individui dai nomi cretini a bordo di auto di merda, almeno per le prime ore di gioco.

Dei controlli abbiamo già fatto intuire qualcosa nel corpus della recensione…per il resto, chiudiamo segnalando il peso di rilievo del tutto (poco meno di 12 GB) a fronte di una resa accettabile anche su macchine da gioco più vecchiotte.

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 60%
Giocabilità 52%
Carisma 30%
Longevità 65%
Final Thoughts

Gas Guzzlers Extreme è una barzelletta travestita da videogioco di guida e azione. Ingestibile, volutamente cretino fino allo sfinimento ma almeno longevo e vario nei tracciati quanto negli sbloccabili, è consigliato e consigliabile solo se siete afflitti da una grave crisi di astinenza da titoli com Mario Kart, Vigilante 8 e Flat Out (i primi due) - o meglio, di un mix shakerato dei tre più qualcos'altro . In caso contrario, restate fraternamente vicini ai titoli citati e comprate cose diverse, che c'è la crisi e ventidueennovanta euro non è che si trovano per terra. A meno che non siano caduti a qualcuno.

Overall Score 57%
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