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SPECIALE: I giochi del 2019 più attesi dalla redazione di Truegamers.it


Ed anche il  2018 è finito.

È stato un anno ricco di gioconi che ci hanno fomentato assai e sembra che il 2019 non sarà da meno. Come l’anno scorso però non vogliamo proporvi una lista dei titoli più attesi, dato che probabilmente sapete già cosa aspettare. Quelli che trovate qui sotto sono i titoli più attesi da noi della redazione. Quelli che quando ne leggiamo il nome, o lo sentiamo pronunciare, da qualche parte ci causano un’incontrollabile salivazione. Cose brutte che poi non ti fanno più entrare nei locali perché gli hai sbavato tutto il tavolo.

Cose imbarazzanti a parte, partiamo con la lista!


I più attesi di Max!

L’anno scorso vi avevo ammorbati con la mia voglia di Death Stranding da fanboy di Kojima. Naturalmente non mi è passata, e visti anche alcuni segnali che Hideo ci ha lanciato è molto probabile che il gioco (se gli dei vogliono) uscirà proprio quest’anno. Pertanto vi ammorberò con il mio hype per qualche altro gioco. Innanzitutto attendo con impazienza The Last of Us 2. Se non altro per vedere se Joel è ancora vivo o meno. E per vedere se quando il gioco uscirà tutte le menate sul “O mio dio, ma Ellie è lesbica” verranno dimenticate come deve succedere a tutta la pappa retrograda e scassaminchia il cui destino ultimo deve essere quello di venir consegnata all’oblio della memoria collettiva del genere umano. Ergo: avete sbrindellato lo scroto voi e il vostro shock che vi crea scoprire che un personaggio di un qualsiasi media si trastulla con membri del proprio sesso. L’omosessualità esiste e non fa male a nessuno. Superatelo o scavatevi una buca e seppellitevi. Farete un piacere a tutti. Oh, ma stavamo parlando di un videogioco, scusate. Ogni tanto mi dimentico che sono solo “puro intrattenimento” che non deve far riflettere ed essere apolitico, promuovere nessuna ideologia e lasciare il giocatore inebetito. Comunque sia, non vedo l’ora di giocarlo o di vedere altri filmati di gameplay per appurare se quello mostrato all’E3 fosse effettivamente il gioco, senza alcun abbellimento da E3. Perché se davvero Naughty Dog è arrivata a quel livello di fluidità e varietà nelle animazioni, boh. Dategli subito un goty e non ne parliamo più.

L’altro gioco che attendo con impazienza è Jump Force. Non per poter usare quelle femminucce di Goku, Luffy e Naruto, in delle battaglie epiche a colpi di power up e combo contro altra gente tipo Seiya, Gon e perfino Light Yagami. No, no. Io lo voglio per poter giocare nei panni dell’unico vero eroe della Jump: Ryo Saeba. Una volta che avrà usato in battaglia lo Stallone di Shinjuku in tutta la sua figaggine, non so quale altro picchiaduro potrà soddisfarmi. Forse un Tekken X Street Fighter, se mai uscirà.

Jump Force The Last of Us 2


I più attesi di Hill!

mount & blade bannerlordDopo aver rivoltato come un calzino quel gran giocone che è Mount & Blade Warband, il desiderio di mettere le mani su M&B Bannerlord è piuttosto intenso. Il problema/vantaggio e che la Taleworlds è una casa di sviluppo molto vecchio stile e non vuole neanche sentir nominare parole tanto in voga al momento quali early access e versione beta. Il risultato sono una torma di appassionati di M&B sbavanti in giro per il mondo che prima o poi si aspettano, almeno, di sapere una data di uscita indicativa. Nell’attesa non ci resta che leggere il diario di sviluppo e pensare a come potranno essere implementate le tante novità proposte come aggiunta al già solido gameplay di Warband. Probabilmente toccherà aspettare più di un anno ma sperare non costa nulla. Oh, si spera anche che cambino idea e che inseriscano una modalità co op, anche se ci vorrebbe qualcosa di simile a un miracolo.
gothic armada 2
Il secondo titolo ha già una data d’uscita ben precisa, il 24 gennaio 2019. Battlefleet Gothic Armada 2. Creato per essere il sequel del capitolo precedente, fa sperare che gli sviluppatori abbiano fatto tesoro delle loro esperienze di sviluppo passate. Anche senza essere appassionati di Warhammer 40k si poteva godere di un gioco, sicuramente piacevole, ma con qualche problema misto di bilanciamento. Storia a parte, si potevano vivere battaglie spaziali molto belle e spettacolari anche dal lato grafico. Le fazioni presenti nel nuovo capitolosaranno addirittura 12. Non vedo l’ora di poter tornare a speronare navi nemiche con il capitano che urla “All ahead full” lanciandosi verso una probabile morte.


I più attesi di Giulianoluongo!

Arrivato come un fulmine a ciel sereno lo scorso E3, Daemon X Machina si è piazzato di prepotenza tra i giochi con il mio bollino di “attesa trepidante con bava e attacchi di rabbia”. Sarò una persona semplice, di quelle che “vedono i mech e mettono mi piace”, ma il gioco sembra avere davvero un ottimo potenziale, dove “ottimo potenziale” si traduce in “fappaggio con slogatura”. Dal look stilizzato e con scelte di colore decise fino all’ambientazione catastrofica che promette interessanti deliri potenziali, il gioco sprizza stile da tutti i pori, innescando il mantra MIOALDAYUAN ogni volta che ci penso. Il tutto senza dimenticare che nel team che lo sta sviluppando ci sono tanti nomi interessanti che hanno lavorato a capisaldi come Armored Core, Macross e Fire Emblem. E tutto questo lo si può giocare anche in tram grazie alla portabilità della Switch.

Ma appunto ho citato Fire Emblem: sono qui a ripetermi, ma rimango nell’attesa ansiogena del nuovo Fire Emblem: Three Houses – fino a sto giro c’è voluto un anno per scoprirne il sottotitolo, e dunque lo stress da uscita per l’anno 2019 non può che farsi ancora più rosicante e degradante. Non rimane dunque che fissare con occhi da merluzzo le micro altre notizie disponibili e l’onirico trailer, potenzialmente foriero di drammi ed epicità di quella che sarà la trama del gioco completo.


I più attesi di Claus!

Siamo già nel 2077? No? Allora c’è tempo. Chi ha orecchie per intendere intenda.
E a questo punto io cosa dovrei dire visto che Hill ha già menzionato M&B Bannerlord, e Giulianoluongo, detto “Giulianoluongo”, ha già menzionato FE: Three Houses? Vorrà dire che manterrò le taniche di accumulata salivazione per quei giochi e rovescerò invece quella per l’annunciato The Outer Worlds. Sarò fanboy, ma la Obsidian nel mio libro non ha mai sbagliato un colpo… si beh, poi c’è Alpha Protocol. Il trailer sembra un misto di Fallout 3: New Vegas e Borderlands che promette dannatamente bene se accompagnato alla potenza narrativa Obsidian. L’anno scorso parlai anche di un gioco che nel frattempo ha cambiato titolo, diventando Disco Elysium, pubblicato da un insolito Humble Bundle.
Non si può certo parlare di tripla A o di attesa spasmodica, ma l’insolito setting (che vuol dire “ambientazione”, ma usare termini inglesi simula competenza) e la promessa di “Scelteh Moraliih!” mi hanno molto incuriosito.

 


I più attesi di Sergio!

Per chi come il sottoscritto è cresciuto a pane e Neo Geo, l’annuncio di un nuovo Samurai Shodown da parte di SNK è un inno all’hype.
Del gioco in sé si sa poco, tranne il fatto che sarà una sorta di reboot in 3D con meccaniche in 2D. Nel trailer si è potuto apprendere che sarà sviluppato in Unreal Engine e verranno ripescati personaggi classici come Haohmaru, Earthquake o Nakoruru.
Dopo anni di difficoltà SNK sembra essersi ripresa – pur non contando più su budget stellari come negli anni 90 – ha fatto ultimamente delle ottime cose, come ad esempio il più che buono The King of Fighters XIV, dove potete leggere la recensione proprio qui su TrueGamers.it.

I più attesi di Tuxx!

Psychonauts 2Attesa estremamente breve in campo hyposo quella di Resident Evil 2 Remake/ Rebirth / Resbraz, che dopo una diffidenza finale, figlia del “santo iddio ma idee nuove mai“, è riuscito a catturarmi con atmosfere davvero di livello, scelte diverse rispetto alla base ed un gran rispetto dell’originale (come peraltro già fu con la riversione del primo episodio). Dai, che se va bene si ritorna a dire che i survival horror belli debbano essere quelli con dentro un survival horror. Sì, siamo arrivati a questo punto.
Già atteso lo scorso anno e poi posticipato, conservo nel fresco della cantina il sequel di cotanto titolo passato, aka Psychonauts 2, che promette (e prometteva) un sistema più episodico in cui portare il protagonista Raz ad avventure action platform su scale ancora più alte del gioco di partenza. Si esplorano mondi nascosti nella mente delle persone, con loro paure, dubbi, schizofrenie e censure. Tutte le carte in regola per trovare tanti spunti nuovi da buttare nel calderone ludico, che spero VIVADDIO non vengano alterate dalle ultime scelte molto altalenanti e pericolose (o moscie, diciamolo) di casa Double Fine.
Ma parlando di survival, come, come accidenti non citare il pupillo di casa nostra, ovvero il buon Daymare: 1998, titolo tutto italiano forgiato da appassionati del genere e con il supporto di casa Capcom a fare da zombesco grillo parlante. So che dietro questo hype c’è anche un po’ di quel sano campanilismo del tipo “andiamo a far vedere al mondo cosa sia un survival horror e spariamo la shotgunata definitiva in fronte ad Outlast e compagnia briscola”, però le atmosfere scarsamente illuminate dell’Idaho, dove si fugge da mostri famelici sia in interni che in esterni, mi ispirano un sacco.
Su questo veramente sono come il cane di Pavlov.
Famogliela vede.


… e questi erano la nostra massa critica di titoli in attesa per questo videoludicamente sfavillante 2019: non si può dunque far altro che stare in attesa fremente ed augurando anche a tutti voi, nerdacci che non siete altro, cento di questi giorni in game!


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