god mode PC, PS3, Recensione, Xbox 360

God Mode – Recensione


Old School Games

Sviluppatore

ATLUS

Publisher

Azione

Genere

God Mode? Trucchi di Doom? Acqua acqua. Sebbene le parole siano le stesse God Mode è uno sparatutto in terza persona volto al multiplayer molto frenetico e con ottimi effetti grafici che è disponibile ad un prezzo più che abbordabile. Detto così sembra già un gioco da voto altissimo e senza difetti visibili, ma sarà così?

Il gioco si presenta subito con schermate di caricamento e menù che ricordano lo stile greco classico, oltretutto di sfondo potremo vedere già una buona dose di effetti speciali che troveremo in abbondanza durante le partite. Pronti? Via! Se si decide di giocare si verrà portati direttamente ad una schermata che ci permette di selezionare difficoltà ed equipaggiamento del nostro alter ego e poi successivamente si entrerà in una lobby dove saremo messi in attesa di altri giocatori fino a comporre un gruppo di fuoco formato da quattro persone(se non si trovano quattro giocatori la partita si può avviare ugualmente). La selezione del livello avviene per mezzo di votazione tra componenti del gruppo, il “dungeon” che arriva prima a due voti viene selezionato. Senza mezze misure veniamo immediatamente proiettati nel bel mezzo dell’azione, dato che nessun o ci andrà a spiegare tasti o semplicemente i rudimenti del gameplay (perchè il tutorial c’è ma secondo me è stato messo nella sezione sbagliata, i giocatori frettolosi non lo troveranno se non dopo la prima partita) ci si potrà trovare un pò spaesati. Nonostante le mie critiche al riguardo di questo fatto il gioco si fa comprendere da se senza troppi problemi, siete in quattro e dovete farvi largo tra un esercito di scheletri, zombi, demoni e altre schifezze varie. Il gioco è quindi all’insegna del co-op più totale dato che le vite a disposizione sono comuni(!) a tutti i player (ovvero, se vi capita il niubbo che non distingue tra una barretta di cioccolato ed una tastiera preparatevi ad un partita davvero infernale in tutti i sensi).god mode I livelli sono composti in strutture simili ad arene, vi troverete a combattere in uno spazio abbastanza ampio contro tanti mostri che vi assalgono nello stesso momento. Giocare tenendo d’occhio i vostri alleati sarà molto utile per il team dato che prendere di mira un mostro che si è avvicinato troppo ad un compagno potrebbe farvi risparmiare una vita. Allo stesso modo bisogna sapere gestire i medkit, le armature e le munizioni che compaiono in giro per l’arena, prendere un refiller della vita quando siete a 99 può portare alla morte un compagno che magari aveva 3hp e con un medkit avrebbe potuto tornare su livelli di salute accettabili. Quando si affronta un livello le arena sono sempre le stesse a livello grafico ma vengono chiamati a random alcuni modificatori che possono rendere gli scontri parzialmente diversi tra di loro. Vi faccio alcuni esempi: un modificatore renderà i nemici tutti dei nani, un altro vi farà cambiare arma casualmente ogni tot secondi, un altro vi consumerà le munizioni di un’arma e vi ricaricherà quelle dell’altra, potrebbe esserci la nebbia su tutto il campo di battaglia portandoci ad una situazione di semi cecità verso i nemici che ci assalgono e via così. Una volta arrivati alla fine del livello (non sono mai troppo lunghi) ci sarà un boss da affrontare, sarà facile capirlo date le dimensioni del nemico che ci troveremo davanti e la barra della vita davvero old style che appare nella parte centrale in alto dello schermo.

Agli dei piacciono gli schei

god modeSebbene si tratti di un videogioco con semidei e ambientazione infernale anche qui i soldi contano. Nel corso dei livelli potranno apparire delle icone gialle che una volta raccolte ci danno una piccola somma in oro, sebbene non sia assolutamente vitale raccoglierle (potete anche finire un dungeon senza prenderne una) entrane in possesso potrebbe comunque essere utile. Il modo migliore per ottenere gold per i potenziamenti è la “gold rush” a cui prenderemo parte una volta finito un livello, verremo catapultati in un mausoleo dove appariranno un gran numero di soldi sotto forma di icone dorate (come quelle che vedrete durante i livelli). Il risultato saranno quattro giocatori che corrono come delle pallottole impazzite fregandosi a vicenda le icone oro che appaiono, oltretutto per rendere un pò più movimentata la situazione viene attivato il fuoco amico tra giocatori. Detto questo vi toccherà fare occhio che qualcuno del vostro team non decida di spararvi addosso perchè gli avete fregato i gold a cui puntava, la cosa positiva e che potrete restituire il favore. Dopo un paio di minuti di corse a rotta di collo su e giù per saloni e scale varie la partita finirà mostrandovi un breve sommario degli ori raccolti e delle kill fatte durante tutta la partita (verranno indicate anche le kill subite). Chiusa la schermata descritta in precedenza si ritorna nella lobby di gioco dove potremo iniziare un’altra partita, magari a livello di difficoltà più alto (ci sono tre livelli di difficoltà in tutto).

Sento puzza di ripetitività

god modeLa prima cosa che si nota dopo quelle 3-4 partite a God Mode è proprio la ripetitività di fondo in cui va ad impantanarsi il gioco dopo aver finito i pochi livelli disponibili. Il sistema basato sul “passa di livello che almeno puoi sbloccare più armi” è davvero troppo poco se non viene corredato da altre cose, molti hanno lamentato la mancanza di perk (ci potevano stare) anche se la scuola cod ha influenzato forse troppi giochi portandoli ad avere il difetto inverso (un numero assurdo di perk per poi finire ad usare sempre gli stessi tre ). Le armi sbloccabili non sono poche e il gioco a livello di difficoltà alto è stimolante e richiede una buona dose di riflessi e impegno, però i livelli sono sempre gli stessi e una volta completati una,due,tre,quattro volte ci passerà la direttamente la voglia di continuare per sbloccare magari l’ultima e potentissima arma del gioco che ci servirà solamente per affrontare sempre gli stessi livelli(sigh). Oltre al nostro equipaggiamento potremo anche scegliere un’abilità e un modificatore che ci assegna dei malus ma ci da un maggior numero di punti esperienza o gold durante le partite.

Sistema di movimento e di gioco

god modeGod Mode è giocabile sia con il controller sia con i più classici mouse e tastiera, i controlli si comportano bene in entrambi i casi anche se non c’è proprio tutta questa varietà. Potremo muoverci come un qualsiasi sparatutto in terza persona e effettuare qualche evoluzione per evitare colpi o per metterci sommariamente al riparo, ad esempio basterà premere spazio ed una direzione per effettuare una capriola. Il sistema di fuoco è basato sulla quantità e non sulla qualità, non ci sarà nessuna possibilità di aumentare la precisione con un simil ironsight ma si finirà per spammare in mezzo al mucchio. La precisione è quindi dipendente dall’arma e in minor parte dal giocare che può dire la sua solamente per questioni di mira, la scelta delle armi equipaggiate verrà cambiata spesso dato che quelle sbloccate sono sempre più potenti e funzionali di quelle che si hanno inizialmente.

Grafica 82%
Sonoro 70%
Giocabilità 70%
Carisma 60%
Longevità 60%
Final Thoughts

God Mode non è assolutamente un brutto gioco e anzi molto spesso riesce a battere titoli con più budget e blasone sotto l'aspetto degli effetti e della grafica. Purtroppo qualche bug permane (a volte i nemici volanti si incastrano in posti assurdi e se non riuscite a colpirli non potrete proseguire nella partita) e alcuni sono davvero pesanti come un paio di crash del gioco senza capire cosa fosse successo. Per il resto God Mode offre anche di più rispetto a quello che si può effettivamente chiedere ad un gioco che costa circa sette euro. Come sparatutto in terza persona è discreto, la voce dello spiritello guida che ci sfotte quando moriamo è simpatica e altri elementi sono ben azzeccati. Peccato per alcuni elementi tecnici se no il voto sarebbe stato più alto.

Overall Score 68%