Mac, PC

A Golden Wake – Recensione


Grundislav Games

Sviluppatore

Wadjet Eye

Publisher

Avventura grafica

Genere

Non credo ci sia bisogno di presentazioni quando si parla di Wadjet Eye, ma se davvero fosse necessario vi rimando ad alcune recensioni dei loro prodotti, tipo: Primordia, Resonance, Blackwell Epiphany. Se non avete voglia di andarvele a leggere, mettiamola così: la media delle nostre valutazioni di questi tre giochi è un novanta tondo tondo. Non vi fidate di noi? Preferite il confusionario metacritic che tiene conto di chi motiva il proprio zero dicendo, e quoto: “Non sono riuscito ad andare oltre la grafica orribile”? Anche qui sfioriamo l’80. Non vi fidate nemmeno di loro? MA COSA VOLETE DALLA MIA VITA?! Fatevi voi le vostre recensioni allora!
Ahem… scusate…
A Golden Wake è il primo gioco che Wadjet Eye produce con Grundislav Games, nonché il primo gioco ad essere diffuso sin da subito per tutte e tre le piattaforme (Linux, Mac, Pc); nonostante il doppio “esordio” possiamo dire che il risultato non è niente male! Vero nonna?

A Golden Wake Screen (2)

I RUGGENTI ANNI VENTI

A Golden Wake Screen (3)A Golden Wake si piazza in quel periodo storico che va dai fantastici anni ’20, in cui l’economia Americana sprizzava energia da tutti i pori, sino agli anni della grande depressione (ossia intorno al 1930). Senza annoiarvi con lezioni di storia, il gioco analizza questo passaggio attraverso gli occhi e la vita di un giovane intraprendente chiamato Alfie Banks. Figlio di un famoso imprenditore, Alfred si farà presto strada nel campo della speculazione immobiliare e proprio in questo ambiente, che ha contribuito molto alla grandezza nonché alla disfatta dell’economia Americana, avremo la nostra prospettiva. A golden wake è un’avventura grafica a cuore leggero, che non entra nel dettaglio di nulla e non da risposte o grandi verità, ma nel quadro che rappresenta, intrecciando le storie di personaggi realmente esistiti, dona ad una trama che potrebbe sembrare mediocre una grande personalità.
A Golden Wake Screen (4)La scelta di affrontare un argomento così poco commerciale e di saperlo riprodurre in maniera valida, sono tutt’altro che aspetti scontati. Anche il fatto di ridurre il gioco a poche ore e infarcirlo di enigmi semplici, che non appesantiscono lo scorrere della trama, risulta essere una scelta vincente. Per gli incontentabili o i curiosi all’interno del gioco è incluso il commento degli sviluppatori, che se attivato vi infarcirà l’esperienza con aneddoti e curiosità dell’intero processo creativo. Ovviamente contiene anche molti spoiler, quindi attivatelo solo dopo che avrete concluso il gioco.

POCO MA BUONO

A Golden Wake Screen (5)In quanto a meccaniche siamo di fronte alla cara vecchia avventura grafica, in tutti i sensi. Fatta eccezione per il sonoro sul quale mi soffermerò dopo, questa avventura grafica avrebbe potuto tranquillamente essere prodotta venti anni fa.
Se questo vi scoraggia avete sbagliato genere, se invece la cosa non vi infastidisce, anzi, vi elettrizza, continuate pure a leggere.
La bassa risoluzione non penalizza minimamente l’esperienza di gioco e gli scenari sono ottimamente rappresentati. Non siamo di fronte a paesaggi memorabili o particolarmente originali, ma le poche ambientazioni sono credibili e nel contesto storico reale, in cui questa avventura ha luogo, questo non è un dettaglio marginale. Il sonoro è un piccolo capolavoro, nonché l’unico aspetto più al passo con i tempi. Le musiche si inseriscono perfettamente e rievocano gli anni ’20 in ogni circostanza; il doppiaggio dona, a quei pochi pixel, l’ultimo tocco per infondere vita a un buon copione.
Anche i puzzle sono forse più al passo con i tempi rispetto alle origini, ma in senso negativo. Sostanzialmente si tratta quasi sempre di enigmi semplici e l’inventario non sfrutta quell’immenso buco nero in cui le avventure grafiche sono solite riversare ogni genere di stramberia. A Golden Wake Screen (1)Alcuni puzzle esuleranno dal semplice usa/combina e creeranno dei minigiochi per rendere interattiva la scena. Anche questo non basta a innalzare il gameplay perché oscilleremo tra il banale e il scelgo a caso.
Ci sono poi alcuni bivi narrativi in cui, in base alle nostre azioni, si verificheranno delle piccole conseguenze. Il problema è che tali conseguenze sono minime e non vanno ad intaccare la trama. Per intenderci qualcosa da scoprire con salva/carica, piuttosto che una nuova sessione di gioco.

Commento Finale

Grafica 75%
Sonoro 91%
Gameplay 67%
Carisma 80%
Longevità 85%
Final Thoughts

A Golden Wake non è un titolo entusiasmante o avvincente. Non vi terrà incollati allo schermo, ma vi scivolerà piacevolmente tra le dita e alla fine potrebbe anche lasciarvi qualcosa. Non è adatto a chi è in cerca di sfide o colpi di scena, ma non mancherà di soddisfare chi è in cerca di un'umile, eppure ottima, produzione.

Overall Score 79%
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