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Granblue Fantasy: Versus – Recensione: Picchiaduro o RPG?


Con Granblue Fantasy: Versus è nato un nuovo cult da venerare tra le palestre virtuali del mondo dei picchia-picchia. Qui di seguito la nostra recensione, ma prima il video:

Roster fantasy

Quello di Granblue Fantasy è un marchio nato sul mercato mobile a firma Cygames, che ci trasporta in un mondo fantasy dove il classico mischione alla giapponese di “cose” occidentali si tramuta in un riuscito anime da manuale. Non a caso abbiamo usato il termine cose: ci viene offerto un roster che passa da Percival che sfida un vichingo campione di wrestling; passando per Beelzebub in persona pronto a darsele di santa ragione contro Vaseraga (una sorta di Death Adder con falce). Insomma, tanti cliché in questo Granblue Fantasy: Versus… ma attenzione, nonostante il minestrone di colori e il surrealismo generale, il gioco ha dalla sua parte un forte carisma e un character design davvero riuscito. Quest’ultimo si rispecchia anche nel moveset degli 11 personaggi utilizzabili – un numero non altissimo, ma che comunque garantisce una buona varietà proprio grazie alle differenze che ognuno di essi possono vantare tra di loro.
Certo, visto il prezzo abbastanza alto del pacchetto era preferibile non vedersi subito schiaffati sullo store personaggi DLC da pagare tramite Season Pack, ma tant’è che così funziona l’industria videoludica contemporanea, tanto più quando parliamo di picchiaduro…

granblue fantasy: versus

RPG da picchiare

Oltre alle modalità arcade, versus e training; Granblue Fantasy: Versus sfoggia un’interessante modalità RPG da giocare sia offline che online. Si tratta sostanzialmente di affettare orde di nemici dal retrogusto beat em up, salire di livello, collezionare armi speciali e trovare nuovi alleati.
Nei panni del protagonista Gran saremo chiamati a focalizzarci sulla parte narrativa, la quale ci vedrà imbarcarci verso l’isola di Astral dopo aver ricevuto una misteriosa lettera da nostro padre. Inutile dire che Gran è il “medioman” dei manga giapponesi e quindi non lascerà inascoltata nessuna richiesta di aiuto, allungando decisamente il tempo verso lo schermo del The End.
Abbiamo molto apprezzato la volontà di inserire una modalità fuori dai soliti canoni dei picchiaduro a incontri, tuttavia il tutto ci è sembrato fin troppo semplice e fine a se stesso. I nemici casuali hanno una IA davvero minima e la varietà delle missioni è pressoché inesistente (si tratta generalmente di affrontare solo due fasi: le schermaglie e le battaglie contro i boss). Sicuramente si tratta di un buon extra ma che poteva essere realizzato in maniera decisamente più appagante.

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Armi bianche

Dove Granblue Fantasy: Versus convince di più è nelle classiche battaglie 1 VS 1. La struttura creata da Cygames risulta fin dal primo istante solida e curata, con un sistema di combattimento che risulta adatto sia a veterani che a neofiti. Questo grazie al sistema Skybound Arts, dove al completamento di una barra d’azione extra sarà possibile sferrare una mossa speciale con la sola pressione di un tasto – cosa che si rivela particolarmente adatta ai novizi del genere, senza però pesare per chi vive di pane e picchiaduro. Infatti, per chi eseguirà le canoniche combinazioni per eseguire le mosse speciali, il tempo di ricarica della barra verrà notevolmente diminuito. Questo fa si che ogni giocatore riesca ad approcciarsi al titolo, nonostante il suo pregresso storico dietro le manopole dell’arcade stick.
Granblue Fantasy Versus vanta anche buone collisioni e hitbox, garantendo così la giusta fluidità d’azione e la massima precisione. Il sistema di combo è inaspettatamente “minimal” rispetto agli standard odierni, restituendo un feeling vicino a Samurai Shodown di SNK (d’altronde, sono entrambi focalizzati sull’uso delle armi).
Il lavoro svolto da Cygames risulta ben equilibrato e dannatamente appagante. Se siete dei cultori del genere non vedrete l’ora di spolpare all’osso ogni lottatore presente nella selezione dei personaggi.

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Fantasia di colori

La direzione artistica di Granblue Fantasy: Versus è semplicemente fantastica. L’ottima caratterizzazione dei personaggi viene esaltata all’ennesima potenza da un motore grafico 3D solido e rifinito, tanto da fondersi in modo naturale con lo stile anime adottato dai grafici. Le animazioni sono fluide e gli effetti dei colpi spettacolari. Il tutto funziona davvero bene e garantisce il giusto equilibrio delle meccaniche 2D del gioco.
Ad arricchire l’offerta non mancano lunghi filmati nella modalità RPG e portrait stupendi, seguiti da HUD e scelte cromatiche varie di estrema eleganza. Un vero piacere per gli occhi.
Anche le orecchie non hanno nulla di che lamentarsi: le musiche in stile medievale sono cariche di pathos e il doppiaggio in giapponese è coerente con l’opera proposta, oltre che di buona fattura. Da notare che purtroppo manca la localizzazione in italiano.
A livello meramente artistico, Granblue Fantasy: Versus è senza ombra di dubbio uno dei picchiaduro più riusciti degli ultimi anni. La sua dirompente estetica non potrà che non farvi fomentare.

Valutazione

Grafica 91%
Sonoro 90%
Giocabilità 91%
Carisma 92%
Longevità 81%
Final Thoughts

Granblue Fantasy: Versus non centra il 90 secco solo per via della quantità dei contenuti offerti. Si tratta di un fighting game solido e affascinante - tecnicamente e artisticamente ineccepibile - capace di coinvolgere tutti gli amanti del genere. Davvero niente male come debutto sul grande schermo.

Overall Score 89%
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