gregor hills haunted hospital PC, Recensione

Gregor Hills Haunted Hospital – Recensione – Paura ciofecosa


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Rendiamoci conto: siamo a giugno e ancora non abbiamo recensito nulla di veramente orripilante. Ma vi potevamo deludere? Ovviamente no, e con un credito di un euro e rotti non potevamo certo lasciarci scappare qualcosa di low budget come il titolo di cui vi parleremo oggi: Gregor Hills Haunted Hospital per voi, a cura del temerario sviluppatore indiano Anamik Majumdar…e preparatevi per lo sconvolgimento.

gregor hills haunted hospital

Ricovero del terrore

Gregor Hills Haunted Hospital si offre all’ignaro pubblico come un horror esplorativo sulla falsariga di quelli in RPG Maker: con una visuale dall’alto saremo chiamati a esplorare aree più o meno buie e/o inquietanti cercando di non farci uccidere da mostri e pazzoidi di turno.

In questo gioco vestiremo i panni di George, investigatore del paranormale la cui storia più motivazioni ci saranno illustrate tramite un muro di testo bianco su nero molto utili per friggerci le cornee. Sappiate comunque che ci troveremo a indagare in un ospedale dove c’è stato un remix di pestilenze e riti satanici i quali, oltre ad aver svalutato criticamente il valore immobiliare dell’area, vi hanno lasciato numerose presenze spettrali fastidiose. Tutto ciò da vivere un’avventure che – come specificato nellea features – durerà “quasi mezz’ora”: il fatto che la longevità, in proporzione al resto e un po’ a tutto, risulti essere il fattore di punta del gioco è un ulteriore invito a riflettere.

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Ricovero coatto

Gregor Hills Haunted Hospital mostra sin da subito l’artigianalità che lo contraddistingue, e assolutamente non in senso buono – a cominciare dall’illustrazione dei controlli rappresentata da un pad della Xbox disegnato a mano e visibilmente sciancato.

Ma veniamo al gameplay: Gregor Hills Haunted Hospital pare sin da subito esente da tutti i fattori di interazione che spesso rendono i giochi di questo genere interessante. Sulle prime non faremo altro che girare come dei cretini tra le misteriose sale del gregoriano nosocomio, senza poter toccare nulla né capire alcunché: gli oggetti (i pochi oggetti) si raccolgono passandoci sopra, e alcuni attivatori – come gli avvisi di porta chiusa – partono a random. Oltre a camminare in giro (inceppandosi spesso negli angoli, tra l’altro) ci sarà ben poco da fare al di fuori di alcune brevissime sessioni in cui useremo il fantastico equipaggiamento da “investigatore del paranormale”, posto sempre che abbiate la resistenza di tirare fino a tal punto senza crepare dalle risate. Tocco di classe: anche l’F12 per gli screenshot risulta tristemente scragnato. Però c’è l’autosave, e ciò ci rende felici.

Alla fine della fiera, Gregor Hills Haunted Hospital è un prodotto imbarazzante, grosso modo sugli standard delle orripilanti produzioni Yaroze viste sulla prima Playstation nei ruggenti anni ’90 – e se non sapete di cosa stiamo parlando, consideratevi fortunati. MOLTO FORTUNATI. Il gioco si rende appetibile solo per il price tag incredibilmente basso e perché, alla fine della fiera, finisce in quella fascia di prodotti (non sappiamo se deliberatamente o meno) talmente brutti da fare ridere.

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Trattamento sanitario obbligatorio

Uno dei lati più tremendamente imbarazzanti di questa produzione è senz’altro quello grafico. Il protagonista sembra avere evidenti problemi ai legamenti, del collo in particolare, visto l’improponibile effetto bobblehead che fa quando cammina. Punti bonus per il fatto che l’eroe non si somigli quando si gira di fianco, mostrando una certa panza nella pseudo armatura alla Batman di Nolan in cui si è infilato (a fatica, probabilmente) unita a un’espressione in stile mal di piedi da scarpe strette. Aggiungiamo ulteriori punti bonus per le scritte a schermo pop-up stile PowerPoint dei decenni che furono.

Il comparto sonoro, unica area in cui lo sviluppatore unico del gioco non si è cimentato, è stato curato dalla Incompetech, che francamente fa fede al suo nome. Saremo esposti a suoni a caso in stile Hans Zimmer dopo una 20ina di Negroni e cocktail al Cynar, arricchiti da pseudo-alitate orrorifiche da baraccone et similia.

I controlli, come accennato, sono ruvidi e grossolani, allineati verso la fascia bassa delle produzioni gratuite sparse per il web. Almeno il gioco è stabile e pesa poco (e ci mancherebbe altro, direte voi. Sì, lo diciamo anche noi).

Valutazione

Grafica 25%
Sonoro 40%
Giocabilità 40%
Carisma 1%
Longevità 50%
Final Thoughts

Senza ulteriori giri di parole, Gregor Hills Haunted Hospital è ossessivamente brutto, ma almeno sufficientemente brutto da strapparvi una risata - se tale risata sia nervosa o meno, lo lasciamo a voi. Complice il costo - a prezzo pieno il cartellino segna poco più di 70 cents - lo consigliamo ai bruttomaniaci e chiunque voglia sostenere le produzioni indie, a prescindere dal filo logico.

Overall Score 31%
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