Guard Duty PC, Recensione

Guard Duty -Recensione: Fantasy vs Steampunk vs?


Blue Manchu

Sviluppatore

Humble Bundle

Publisher

Sparatutto/Roguelike

Genere

Tra i pixel di un reame fantastico, si annida una recensione molto più difficile da scrivere di quanto pensassi. Già, perchè da amico ed amante carnale dei punta e clicca old school credevo con questo Guard Duty di avere la strada spianata verso magari non un capolavoro, ma un interessante revival fantasy delle avventure in stile Lucasarts/Sierra/Quelli lì di Simon the Sorcerer.

Invece mi sono ritrovato a combattere veri e propri…

Paradossi ludici e paradossi temporali

Prendiamo il fantasy e mescoliamolo con i viaggi nel tempo, e via che parte la mangofila schizzata di plasma dal naso, ma invece qualcosa ha preso vie strane e non sempre positive. Il nostro protagonista, da titolo, è una guardia del castello del nostro allegro reame, che in un post sbornia si rende conto di avere in qualche modo agevolato l’arrivo di un perfido mago malvagio. Dovrà quindi riscattare un insuccesso salvando la principessa rapita ed attraversando i misteriosi e pericolosi confini del regno, in un mondo che mescola medioevalità fantastiche ad oggetti ben più recenti, con qualche strizzata di naso a Ron Gilbert e Terry Pratchett in numerosi casi. L’impianto è quello classico di raccolta di oggetti e risoluzione di enigmi con i medesimi, benchè qua stranisca un po’ l’interfaccia, che ci mostra tutto quanto il raccolto nel nostro inventario con immagini grosse e panciute, ma tenendo sempre in primo slot una lista con rimandi agli ultimi obiettivi da chiudere. Che sarebbe anche utile, non fossero spesso giusto due righe tirate là; ma tanto questo a noi somellier del pixel hunting non ci interessa, perchè tenderemo a non averne bisogno. Questo poi in generale: la difficoltà sta nel medio basso, con soluzioni spesso davanti agli occhi, ma in ogni caso comunque carine ed azzeccate; più strano l’enigma “del ragno”, ridondante ed a tentativi, ma così per volontà stessa degli sviluppatori, che volevano “come una volta, che riprendeste in mano carta e matita per farvi gli schemini delle cose”. Onore e giustezza nelle vostre parole che appoggio, ma non è stato proprio il metodo più intuitivo per tornarci.

Poi scatta il paradosso temporale, e da qui anche ludico: da metà gioco in avanti ci sposteremo nel futuro più remoto del reame, ora una bellissima città steampunk. Come agenti speciali dovremo terminare il lavoro del nostro cavaliere sanza macchia (o forse sì, di grappa), cercando di superare terribili controlli e macchinari magicorobotizzati. E pure impastandoci dentro l’Apocalisse di San Giovanni e Lovecraft: ripeto, tante belle idee, ma sulla fine sembrano messe dentro per, e non con grande creanza.

Il vero paradosso si Guard Duty n

però non sta nella storia, quanto nel gameplay: questa fase è più diretta, tanto che non è necessario usare gli oggetti dell’inventario. Basterà premere sul posto giusto possedendo l’arnese giusto per andare avanti, od in certi casi anche solo riempire di clic le aree corrette. Questo riduce di parecchio l’appeal del titolo, che ad un certo punto fa sentire anche il profumo dello stealth per poi non darcelo.

Gioco profumiero.

Magie del mondo dei pixel

Non debbo però nascondere che dal lato visivo Guard Duty regala numerose gioie per gli occhi, con bellezze in pixel art sia come ambienti che nelle animazioni, realizzate con estrema cura; energia, getti magici e trovate varie punkcybersteamvaporwave rendono molto, e forse più ancora dello stesso cuore del gioco. Lo studio ha dimostrato di avere davvero talento da questo punto di vista, ma ciò che servirebbe ora è qualcuno che concretizzi la parte più corposa di tutto, il gameplay, per raggiungere risultati da medi ad egregi. E praticamente ugual discorso per musiche e doppiaggio.

Valutazione Finale

Grafica 89%
Sonoro 80%
Giocabilità 65%
Carisma 80%
Longevità 69%
Final Thoughts

Alla fine Guard Duty mi ha lasciato quella vena di malinconia del "si poteva fare di meglio" che ogni tanto torna a trovarmi per alcune recensioni, solo che qui la sua forza è alta: citazionismi ed un'arte eccellente non salvano un gameplay basico ed in taluni casi piatto, che ci avrebbe dato molte più gioie con esplorazioni maggiormente corpose e puzzle più stimolanti.

Overall Score 76%
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