Gunpoint PC, Recensione

Gunpoint – Recensione


Suspicious Developments

Sviluppatore

Suspicious Developments

Publisher

Puzzle

Genere

Spie in pixel, mercanti d’armi rivali, azione stealth e tante, ma proprio tante cazzate – questi sono gli ingredienti fondamentali di Gunpoint, titolo indie dei britannici Suspicious Developments che mescola ingredienti stealth a classiche dinamiche puzzle. E che ha molte carte in regola per essere classificato come un fottuto capolavoro, tra le tante cose.

Sotto tiro

Gunpoint (2)Gunpoint ci mette nei panni – con tanto di cappellozzo e trench d’ordinanza – di Richard Conway, uno spione freelance dalla battuta facile e dal portafogli non perfettamente pieno. Il nostro simpatico eroe si troverà presto coinvolto in un caso di omicidio che lo vedrà, per sua sfortuna, clamorosamente sospettato: toccherà a noi dunque guidarlo tra un livello e l’altro per scagionarsi e…per fare altre cose non possiamo svelarmi onde evitare spoiler.
Certo, detto così sembra di essere davanti a uno Splinter Cell di noialtri…ma invece la dinamica di gioco è tutt’altra cosa: Gunpoint è infatti un puzzle “stealth”, in cui…beh, Metal Gear e Splinter Cell incontrano Elevator Action. In ogni livello – rappresentato da un edificio a più piani sempre ricco ricco di scale, ascensori, sensori di movimento e vetrate più fragili del previsto – saremo chiamati a entrare in stanze sempre troppo ben custodite e uscire con tanti bei “dati sensibili”, da bravi spioni quali siamo, senza farci notare o accoppare a suon di pistolettate dalle guardie di turno. Seguiranno dettagli nell’apposita sezione sul gameplay.

Spia che ti passa

Gunpoint (3)In Gunpoint, l’azione sarà gestita via tastiera – spostamento del personaggio e interazione con oggetti e interruttori – e mouse, fondamentale per i salti (grazie a un acquisto fatto a inizio gioco, Conway avrà ottime skills zompatorie) e per la meccanica del “rewiring”. Dopo le prime due missioni, avremo la possibilità di usare un simpatico gadget (ingame viene introdotto come una app per cellulare fin troppo sofisticata) utile a piratare i sistemi elettronici ed elettrici degli edifici in cui ci troviamo. Un esempio? Possiamo modificare a distanza un interruttore della luce in modo che apra una porta. Non sarà ovviamente sempre tutto facile: i livelli più complessi avranno più impianti (rappresentati da colori diversi) che non potranno essere “incrociati” tra loro, forzandoci dunque a esplorare il più possibile e ad ingegnarci nel trovare la soluzione giusta per aprire l’agognata ultima porta, spesso correndo da un piano all’altro cercando di evitare guardiani e allarmi.
In ogni livello saranno sempre presenti dei “dati extra” da rubare per saperne di più sui retroscena della trama – inutile dire, ovviamente, che più andremo avanti e più trovare questi ulteriori dati sarà un casotto notevole. E’ molto piacevole notare come non ci sia un solo “modo giusto” per superare una missione: è possibile adottare molti approcci al furto di informazioni (più o meno violenti o silenziosi), il tutto per la gioia della rigiocabilità. E a tal proposito, segnaliamo la presenza di un ottimo editor di livelli – abbastanza intuitivo da usare – le cui potenzialità sono già testimoniate da interessanti missioni scaricabili aggratis sparse per il web. Alla fine di ogni missione, dopo aver letto i risultati sulla nostra performance con tanto di “giudizio” del cliente e simili, potremo potenziare le nostre abilità di salto e acquistare vari gadget utili a superare i livelli più complessi. A margine, segnaliamo la bontà del sistema di salvataggi: ogni volta che verremo accoppati, infatti, sarà possibile “caricare” la missione da un punto fino a 10 secondi prima dal nostro decesso, per rimediare ad eventuali cazzabubbole fatte nell’ultimo minuto.
GunpointMenzion d’onore per i dialoghi tra una missione e l’altra. Con la possibilità di dare risposte multiple (e quindi influenzare ciò che accade in seguito), Conway sarà sempre una buona fucina di fesserie comiche utili a stemperare l’oscura atmosfera ricca di complotti industriali che avvolge il gioco. A tal proposito, ricordiamo anche che dopo i primi livelli potremo anche scegliere quale missione affrontare prima, aprendo nuovi sub-plot e scoprendo sempre più retroscena di questa apparentemente intricata storiella.
Ciò detto, va sottolineato come – nonostante una longevità “nuda” non eccessiva, con una ventina di missioni presenti – Gunpoint sia davvero un grande titolo. Le partite scorrono veloci e impegnative, con la tentazione di volersi “bere” tutto il gioco in un solo pomeriggio che si sente molto, molto forte. E’ interessante notare come il gioco riesca bene ad accompagnare il giocatore nel padroneggiare i vari modi per superare un livello, senza né farlo sentire un idiota né facendogli venire otto infarti dalla furia come in tanti titolo indie pseudo retrò che ultimamente sorgono come funghi (prataioli o meno). Il feeling generale che riesce a dare il gioco è anch’esso molto buono, capace di far immergere il giocatore in un ambiente sì dark e pieno di gente senza scrupoli, ma affrontato con un piglio ironico e cazzeggione capace di dare quel “plus” al tutto.
Volendo sintetizzare dunque le doti di Gunpoint, possiamo dire che nel suo essere immediato e dal gameplay profondo, commediante eppure cupo e d’atmosfera, è un titolo che merita davvero un posto nella vostra collezione.

Spionaggio industriale

Gunpoint 1Il comparto tecnico di Gunpoint è un altro dei punti a suo favore. Esclusa qualche minuscola bizza sull’allineamento dello schermo all’avvio, il gioco è molto stabile ed esente da rallentamenti di sorta. In più il sistema di controllo si rivela molto solido, efficace e reattivo. La grafica, essenziale e pixellosa nel look dei personaggi, rende molto bene l’ambientazione mista tra film noir e cazzeggio parodistico, con alti palazzi dalle silhouette scure e vigili guardie che potrebbero essere uscite da un’ambientazione alla Dick Tracy (ma senza colori giallo banana shocking!). Il sonoro, inoltre, gioca bene la sua parte, con effetti azzeccati e soprattutto musiche utili ad accompagnarci nelle nostre silenziose – si spera, ma lo sono di rado – scorribande. Più la si ascolta, più ci si rende conto del valore della colonna sonora oscillante tra jazz, blues e discese improvvise verso sonorità più techno – per una volta, se vi piace il genere, vale davvero la pena di prendere l’edizione speciale con tanto di colonna sonora allegata.

Valutazione

Grafica 85%
Sonoro 95%
Giocabilità 95%
Carisma 97%
Longevità 78%
Final Thoughts

Gunpoint, più che un semplice gioco, è un'idea: e credeteci, è un'idea geniale! Grazie al sapiente mix di generi e di elementi nuovi e collaudati presentato tramite un umorismo simpatico e mai scontato, è un titolo capace di sorprendere e di intrattenere il giocatore con successo, nonostante una longevità di default non proprio enorme – seppur bilanciata da un editor. In ogni caso, è un gioco consigliato a occhi chiusi, visto anche il prezzo abbordabile.

Overall Score 90%
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