PC, Recensione

Hard Reset Redux – Recensione


Flying Wild Hog

Sviluppatore

Gambitious Digital Entertainment

Publisher

FPS

Genere

Dalle nebbie del 2011 torna Hard Reset, in una versione Redux che lo completa rendendo tutta la storia un unicum comprendente già la parte in più della Extended Edition e con un aspetto grafico nei moderni 1080p. Una ottima occasione per chi come il sottoscritto non riuscì a provarlo al tempo, facendomelo così giudicare in modo completo ed originale.

Le macchine ribelli

hard reset redux truegamers (2)La fantascienza cyberpunk è il contenitore vero della faccenda, anzi direi molto cyber e per nulla punk: ci troviamo nei panni di un soldato speciale incaricato di indagare sui casi di attacco dei robot verso gli esseri umani. Ovvio, le macchine stanno acquisendo una coscienza e vogliono sterminarci, rigirando a loro favore la potenza del Santuario, gigantropica banca dati dove i morti “uploadano” le loro coscienze per poter vivere per sempre.
Come ovvio un incontro con un pericoloso scienziato ci farà vedere le vicende sotto una luce diversa, arrivando a trasferire la propria coscienza dentro di noi, scoprendo il nostro personalissimo “bug” e portandoci a cambiare le nostre scelte…
Insomma, nulla di estremamente originale, ma senza dubbio scorrevole, e sormontato da una resa grafica a mò di graphic novel per tutti gli intermezzi. Ma forse una grande storia non è necessaria per un titolo che, non fosse stato per tutto quel metallo assassino, mi avrebbe ricordato sicuramente più le gesta di Sam il Serio.

Macello di rottami

hard reset redux truegamers (5)Sistema all’osso: si trovano colpi, vita e scudo, per armi che li utilizzeranno in quantità differenti, ma sempre gli stessi. Unica distinzione tra quelli per arma da fuoco e per strani marchingegni futuristici a celle d’energia. Ogni arma ha proprie caratteristiche e tipologie di attacco da affinare per proseguire, soprattutto perchè ci vorrà poco prima di incontrare vere e proprie orde di robot, pronti ad esplodere come kamikaze o spararvi dalla media distanza. E ritorna lo spettro croato.
Danni ambientali a gogò, con barili esplosivi, bombole del gas e qualsiasi altro coso bombato di colore rosso che troverete lungo la strada, pronti a devastare le orde di gentaglia di cui sopra; simili nell’uso i pannelli azzurri, che rilasceranno scosse elettriche in una certa area circostante per qualche secondo. E arrivi a pensare: “Mo a che sparo prima?”

"E mo a che sparo prima?"

“E mo a che sparo prima?”

Ad ogni buona uccisione, così come raccogliendo particolari item, potrete accumulare dei crediti danarosi arancioni da spendere nelle apposite cabine armaiuole: qui si potranno inserire nuovi strumenti di fusione metallica nella nostra collezione, così come accessoriarle di 2 diversi aspetti diversi per ognuna. Si passa dalla mira all’autopuntamento, da colpi stordenti a granate a pioggia, senza dimenticare bonus su scudo e punti vita.
Si sparacchia, si raccolgono munizioni e blocchi di vita, si procede.
Carino e frenetico ma sostanzialmente sempre la stessa cosa, ed affrontata pure sì con serietà ma con una certa aura di “tutto uguale”: i mostri automatici sono più o meno sempre gli stessi, anche nella versione model rifiniti, le ambientazioni si distinguono per qualche dettaglio, ma tra piattaforme di ferro, scale di ferro, muri di ferro e arnesi/capsule/scrivanihard reset redux truegamerse di acciaio o forse di ferro… l’occhio tende a percorrere più che altro un conglomerato tutto uguale, distinguibile poco di più nelle zone di esterni o sulle terrazze dalla buona vista sulla città, con atmosfere di parecchio Bladerunneriane.
C’è da dire però che Hard Reset eredita dal suo capitolo in peggior grafica una componente molto originale, che difficilmente si trova negli shooter, tanto più se come questo con fondamenta su di un certo livello alto di ignoranza: ecco, se la trovate ditemelo, che la aggiungo qui sotto, grazie.

Valutazione

Grafica 86%
Sonoro 80%
Giocabilità 79%
Carisma 79%
Longevità 74%
Final Thoughts

Hard Reset Redux è uno sparattutto caciarone, ma che decide di prendersi molto sul serio, forse pure troppo. Gradevole, antistress, con qualche possibile declinazione, ma nulla di così incisivo sul piano carismatico. Buono per un giro fino in fondo e qualche partita di sopravvivenza, ottima la riversione grafica, ma spacchi robot, attivi interruttori e tiri avanti, tutto qui. Discreto, concreto ma senza esagerare.

Overall Score 79%
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