Heroes of the Storm Anteprime, Mac, PC

Heroes of the Storm – Anteprima


In un genere dominato da League of Legends e Dota 2 Blizzard vuole provare a ricavarsi un posto con qualche innovazione e sfruttando la fama dei suoi personaggi più amati. Benvenuti a questa anteprima di Heroes of The Storm.

Lidi nuovi, scopi nuovi

 

Come negli altri MOBA lo scopo principale di una partita a Heroes of The Storm è distruggere un edificio situato nella base avversaria.

Come negli altri MOBA lo scopo principale di una partita a Heroes of The Storm è distruggere un edificio situato nella base avversaria.

Il Moba di Blizzard è ancora in fase Alpha, ma giá si differenzia dai due “domonatori” del settore per alcune caratteristiche. Innanzitutto la mappa. Lo stile di mappa a cui ci hanno abituato i MOBA è il seguente: due basi, una nell’angolo in alto a destra della mappa, l’altra nell’angolo in basso a sinistra, collegate fra loro da 3 strade disseminate di torri difensive.

In Heroes of The Storm, le mappe in genere mantengono questa struttura base, ponendo però le basi su una riga orizzontale che va dall’estremo destro a quello sinistro della mappa. Ah, e sì, avete letto bene. Nel rigo prima ho scritto mappe, al plurale, perchè in questo MOBA di mappe ce ne sono ben 5, ognuna dotata di caratteristiche peculiari, e altre ne sono state annunciate. E ho anche scritto che in genere mantengono la struttura tipica dei MOBA perché ad esempio Miniere Infestate non lo fa. Miniere Infestate ha sole due lane, e una lane centrale dove sono poste delle Torri di Guardia, che permettono, una volta conquistate, di poter vedere una porzione di mappa (come le torri Xel’Naga delle mappe di Starcraft II) e quindidi avvistare meglio i nemici. Attenzione poi, perché una parte di mappa è situata sottoterra, in delle miniere che vengono aperte ogni tot di minuti, dove bisogna raccogliere dei teschi sterminando scheletri. Questi teschi vengono poi utilizzati per costruire un Golem che si lancerà in una carica cieca contro la base avversaria.

Contea del drago

Contea del Drago presenta solo due lane e si basa sulla conquista di due altari posti diametralmente opposti, situati nella parte bassa e alta della mappa.

State calmi, non sto vaneggiando. Il fatto è che tutte le mappe, chiamate Battlegrounds, presentano dei compiti da portare a termine. Nella Baia di Cuornero bisogna raccogliere dei dobloni uccidendo Creep neutrali o distruggendo una cassa del tesoro. Questi dobloni vanno poi consegnati al Pirata Cuornero, situato al centro della Mappa. Ogni tot di dobloni consegnati Cuornero provvede a sparare con la sua nave fantasma contro le costruzioni degli avversari, provocando ingenti danni. In Contea del Drago, le due squadre devono lottare per il possesso di due altari, e solo se li si controlla entrambi è possibile far “incarnare” un Eroe nel possente Drago Cavaliere, un enorme guerriero capace di distruggere le fortificazioni nemiche con pochi colpi. In Giardino del Terrore, bisogna eliminare gli Orrori Arborei quando cala il buio, e con i semi raccolti creare un enorme Terrore Arboreo per usarlo contro i nemici. In Valle maledetta invece, bisogna raccogliere 3 tributi per il Signore dei Corvi, che se verrà accontentano maledirà la squara avversaria facendo scendere la vita dei loro Creep a zero e impedendo alle loro torri di attaccare. Capirete quindi che la chiave della vittoria sta nel sfruttare le meccaniche dei vari Battlegrounds nel miglior modo possibile. Per farvi capire: non è presente alcun item, o oggetto, così come non esiste la meccanica del Creep Control. La vittoria si può raggiungere solamente imparando a conoscere ogni mappa a fondo e utilizzando tattiche adeguate a completarne gli obiettivi. E signori, il fatto di staccarsi dalle meccaniche classiche del genere sarà forse un azzardo, ma io l’ho apprezzato. Finalmente qualcosa di più del bastonarsi sulle lane e dispensare last hit e deny! Con questo non voglio di certo sminuire la vasta varietà di tecniche e controtecniche che vengono utilizzate in uno scontro a Dota o League of Legends, soprattutto ad alti livelli, ma si tratta pur sempre di arrettrare o avanzare su tre linee e di lavorare di tempismo. Qui è diverso. Qui lo scontro si sposta di continuo in zone differenti della mappa, e i giocatori devono essere rapidi e coordinati per portarsi a casa un Golem o una bella Maledizione. Una ventata di aria fresca in un genere che, a dirla tutta, stava un po’ stagnando sempre sullo stesso gameplay.

Quel tizio mi sembra di conoscerlo…

Heroes of the Storm

Il parco Eroi di Heroes of the Storm. Riconoscete qualcuno?

Veniamo ora agli Eroi. Il roster di Heroes of The Storm è composto (per ora) da ben 31 personaggi, moltissimi dei quali sono celebrità del panorama videoludico: Jim Raynor, Uther Lightbringer, Diablo, Illidan, e molti altri dei nostri personaggi più amati targati Blizzard, possono essere selezionati come combattenti. Il motivo per cui si possono ritrovare faccia a faccia, pur appartenendo a universi narrativi diversi è giustificato dalla comparsa del Nexus, una tempesta cosmica di inprecisata natura capace di far collidere i mondi, e che ha “summonato” tutti questi personaggi, nello stesso luogo per farli scontrare.
Si tratta di un abbozzo di trama che non sappiamo se verrà poi sfruttato per dar vita a eventi di qualche genere, ma conoscendi mamma Blizzard è molto probabile.

I personaggi si dividono in 4 categorie: Assassino, Guerriero, Specialista e Supporto. Gli Assassini sono specializzati nell’uccidere gli altri eroi, ma sono anche i più fragili e pertanto richiedono di avere un’ottima visione di battaglia per sapere esattamente quando colpire “toccata e fuga”. I guerrieri sono quelli più adatti a pushare e possono sostenere un buon numero di danni senza problemi. Gli Specialisti sono Eroi con capacità e tecniche di combattimento molto particolari: non sono facili da usare e richiedono un approccio particolare allo scontro. Gli Eroi di supporto, invece svolgono perlopiù la funzione di healer e aiutano i propri compagni in battaglia fornendogli bonus e ripristinandone gli Hp.

Ogni Eroe è dotato di Abilità che lo contraddistinguono. Si tratta solitamente di attacchi, ma esistono anche abilità passive che ad esempio potenziano l’attacco base contro determinati tipi di avversari, o permettono all’Eroe di ricevere bonus di difesa in determinate condizioni, fino ad arrivare a quelle capace di modificare temporaneamente una porzione della mappa. L’utilizzo di Abilità comporta il dover attendere un cooldown per poterla riutilizzare e il consumo di Mana, anche se ci sono Eroi che sfruttano meccaniche diverse come la barbara Sonya, che per usare le sue deve accumulare Furia, subendo o infliggendo danni. Come negli altri MOBA è gli Eroi possono salire di livello, ma, ecco una differenza cruciale rispetto ai suoi “avversari” in Heart of The Storm l’esperienza è collettiva.

La scelta dei Talenti è importante. Avrete bisogno di qualche partita di prova per testarli tutti.

La scelta dei Talenti è importante. Avrete bisogno di qualche partita di prova per testarli tutti.

Cosa significa questo? Che quando un Eroe fa qualsiasi cosa che gli procura esperienza, quell’esperienza va a finire in una barra dell’esperienza della squadra che una volta riempita fa salire di livello tutti i componenti del team. Questo rende cruciale che tutta la squadra si impegni a fare exp e ogni giocatore a gestire al meglio la propria lane, perché altrimenti a non salire di livello sono tutti, e non solo il giocatore in difficoltà. D’altro canto grazie a questo meccanismo è possibile anche “boostare” i giocatori alle prime armi, così da non fargli avvertire troppo la disparità coi compagni e gli avversari, almeno in termini di potenzialità. Gli Eroi possono livellare fino al 20 e ogni 3 livelli è possibile scegliere un Talento con cui potenziarne Attributi o Abilità. Non si viene ricompensati con un semplice upgrade di un’Abilità, quindi, ma si può scegliere fra diversi potenziamenti, andando così a personalizzare la build del proprio personaggio. Le possibilità sono innumerevoli, e permettono a due giocatori di usare lo stesso Eroe in maniera molto diversa. Se cercate su internet potrete già trovare un sacco di build fatte dagli utenti, che consigliano quale è per loro la più efficace. Al livello 10 si sblocca l’Abilità Eroica, un’ “Abilità Finale” con effetti devastanti, che se usata al momento giusto può far la differenza fra la vita o la morte. Tutti gli Eroi hanno anche un livello Progresso; giocando con un Eroe, si accumulano punti esperienza con esso, e questo permette di sbloccare Talenti aggiuntivi, cavalcature, skin alternative dell’Eroe e ricompense in Oro, la valuta del gioco. Questo sistema implementato anche sul Profilo giocatore. Come Starcraft II, Heroes of The Storm ha un Profilo giocatore con sistema a livelli. Giocando partite, si accumulano punti esperienza in base alla prestazione, e facendo avanzare di livello il proprio profilo è possibile ricevere ricompense di vario genere. Salire di livello è necessario anche per poter giocare le Missioni Giornaliere ( o Daily) che, portati a termine dei compiti tipo vincere un tot di partite con un determinato Eroe, vi ricompenseranno con Oro. L’Oro è necessario  per acquistare costumi aggiuntivi, cavalcature o nuovi Eroi. Infatti non si possono giocare subito tutti gli Eroi. Ogni settimana vengono resi disponibili alcuni Eroi con cui poter giocare, ma se li acquisterete potrete utilizzarli sempre. E’ possibile acquistarli tramite microtransazione, ma non è necessario farlo. E’ soltanto per chi non ha pazienza.

Aspetto Blizzardiano

Sebbene si tratti di una Alpha, l’aspetto grafico del titolo già non delude. I modelli dei personaggi sono ben curati, e subito riconoscibili. Nel complesso sembra di essere di fronte ad una fusione fra  Starcraft II e quella e Warcraft III; ci sono i dettagli del primo e i colori sgargianti e lo stile architettonico del secondo. E’ presente anche un motore fisico che fa ragdollare in maniera efficace i caduti. Il sonoro è un mix di effetti e suoni presi dai vari titoli di provenienza dei personaggi presenti, mentre le musiche non sono di certo esaltanti, ma ce ne sono di adeguate per ogni mappa e accompagnano bene il ritmo degli scontri. Nessun problema di netcode.

Considerazioni finali

Heroes of the Storm è senza dubbio un tentativo coraggioso di portare qualcosa di nuovo fra i MOBA e sembra avere le carte in regola per imporsi e “rubare” utenti a LoL e Dota 2. La sua forza sta nel proporre un nuovo approccio al genere, con un gameplay fresco, Eroi altamente personalizzabili e mappe diverse fra loro per struttura e caratteristiche. Difficile credere che molti appassionati del genere non decideranno di provarlo una volta uscito, anche solo per saggiarne la diversità rispetto ai suoi avversari. Non vediamo l’ora di provare il gioco finito.