heroland PS4, Recensione

HeroLand – Recensione: Il cartonato dal Giappone


HeroLand è il classico buon concept realizzato con il freno a mano tirato, nonostante la simpatia che può suscitare, non riesce a convincere…

Paper Hero

Rotto un vaso se ne fa un altro. Non se questo è di valore. Così la classica botta di culo con esclamazione a seguito del tipo: “grande, mi hanno assunto nel piùmeglioincredibileprestigioso luna park HeroLand” per un giovane ragazzo si trasformerà ben presto in un calvario, fondato su un enorme debito da restituire alla proprietaria del cimelio in frantumi; una certa Ada che costringerà il nostro beniamino a lavorare gratuitamente come guida turistica. Anche se quest’ultima parte suona molto da attualità italiana, in realtà è dove prendono piede le vicende di HeroLand, dove faremo la conoscenza di personaggi bizzarri e gag più meno riuscite nel più classico humor nipponico (quindi spesso condito con molto no-sense).
HeroLand è un mondo colorato e con la volontà di intrattenere il videogiocatore, ma solo per quello che concerne la surreale parte narrativa…

heroland

Cartonati

L’estetica di HeroLand si fa notare per un uso di pixel art incrociata a silhouette 3D che vagamente ricordano la serie Paper Mario di Nintendo. Il tutto risulta gradevole e privo di sbavature, seppur non particolarmente dettagliato o ispirato. Il feedback scanzonato è comunque centrato e può vantare di musichette orecchiabili (ma niente di più); a controbilanciare invece ci sono delle “vocine” davvero tediose e poco inclini a rispettare i nostri timpani (e non solo…).
Peccato che la venatura artistica dell’opera non sia stata rimarcata da animazioni migliori e contrasti cromatici che avrebbero di sicuro reso il gioco visivamente più di impatto e originale, fermandosi purtroppo – invece – a rientrare tra la folta schiera di “giochini simpatici ma non troppo”.
Ricordiamo che il gioco è disponibile solo in lingua inglese.

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Turisti

Il punto più basso di HeroLand risiede sicuramente nel suo design. E’ senza ombra di dubbio un prodotto troppo semplicistico per quanto riguarda la parte ruolistica (e per un gioco di ruolo non è una cosa buona). Infatti il gioco si struttura su elementari fasi esplorative e una marea di combattimenti a turni tanto cari alla tradizione JRPG. Purtroppo quest’ultimi appaiono davvero enormemente superficiali e randomici nelle loro meccaniche. Potremo scegliere gli oggetti da preparare in missione oppure usare una tra le tantissime armi per ogni membro del gruppo. Purtroppo però all’atto pratico appaiono tutte come delle feature fuffa che incideranno ben poco sull’esito del combattimento, visto che comunque il livello di difficoltà è tarato verso il basso.
A peggiorare il tutto ci si mette pure una ripetitività tediosa che rischia davvero di annoiare anche i più pazienti dei videogiochi. Non basta in definitiva qualche idea carina per salvare un gioco che di fatto non offre nulla di nuovo… e quello che già si è visto funziona decisamente meglio in altri titoli dello stesso genere.

Valutazione

Grafica 66%
Sonoro 60%
Giocabilità 49%
Carisma 61%
Longevità 70%
Final Thoughts

HeroLand sembra in un primo momento distinguersi dalla marasma dei "JRPG simpatici" per poi dimostrarsi un fuoco di paglia dopo qualche sessione più ragionata. Non basta il giusto mood umoristico per creare un titolo convincente: ripetitività e poca profondità delle meccaniche rendono il titolo di FuRyu appena sufficiente.

Overall Score 61%
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