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Il nostro giro al Comicon 2015 – Report


Giulivi lettori, come d’abitudine e come di consueto ritardo, vi scriviamo le nostre brevi e mediamente brevi impressioni sull’ultima edizione del Napoli Comicon, tenutasi – guarda caso – nel capoluogo campano. Dal 30 aprile al 3 maggio, i padiglioni della Mostra d’Oltremare – sede di eventi di peso in tema sposi e barche, nonché di eventi molto più random – si sono riempiti di appassionati e curiosi affetti da forme più o meno intense di FOMENTO e manie di shopping compulsivo.

mappa comiconDopo le craniate (e gli assalti con armi chimiche intestinali) del 2013 e i casotti al botteghino del 2014, gli organizzatori hanno ben deciso di optare per una formula “d’ingresso” divisa tra abbonamenti tetragiornalieri e biglietti singoli per giorno singoli a ingresso singolo (esci di corsa perché hai finito i soldi o la Tremont ti sta ciulando l’auto? Non rientri, niente timbri sulla mano, niente braccialetti o pisellate di genere). A prescindere dal rosico di alcuni acquirenti per il rapidissimo esaurimento degli abbonamenti (e per le commissioni jolly), i botteghini hanno fatto segnare incassi spettacolari, con i biglietti esauriti per tre giorni su quattro dell’evento per più di 100mila presenza in totale (e manco la Questura ha smentito). Incredibile a dirsi, anche la qualità della gestione degli spazi ha avuto un’impennata: potendo contare su di una superficie maggiore e di più ingressi, il pubblico poteva entrare e girare – in tondo o meno –  in maniera molto meno “compressa” delle edizioni passate, facilitando la fruizione di stand ed eventi evitando al contempo il soffocamento da puzza di sudore.

manara comiconFermandoci comunque con i dettagli sulla logistica, veniamo ai contenuti. Come da tradizione, il Comicon è riuscito a mettere in ballo una solidissima presenza dal punto di vista fumettistico: cuore della fiera, la presenza “di persona” e con opere di Milo Manara. Il Maestro, “rappresentato” anche al Museo PAN con la mostra “Le stanze del desiderio”, ha portato tavole da varie opere, di cui alcune della sua biografia a fumetti di Caravaggio. Manara è stato inoltre protagonista di un incontro pubblico con David Riondino e di un altro con Tanino Liberatore.

Puntuale con un bubbone durante una malattia esantematica, anche quest’anno una parete della fiera è stata dedicata all’esposizione di illustrazioni e fumetti dei ragazzi delle scuole: preponderanti i temi ISIS e Charlie Hebdo, se ne sono viste di tutti i colori, featuring tavole con Cartman e Berlusconi in contesto terrorismo islamico. Se il vostro cervello si è appena fuso e vi sta uscendo dalle orecchie, è più che normale. I membri presenti dello staff di Truegamers, come sempre accade, hanno partecipato alla votazione dei disegni migliori, supportando quelli più assurdi per squinternare la competizione.

Tornando alle cose che vale la pena esporre, gran risalto p stato dato alla mostra dedicata ai supereroi Marvel, ricca di tavole originali e quadri/posteroni a grandezza piùcchenaturale.

Mettendo da parte l’arte, il lato ludico della fiera ha anch’esso saputo mostrare cose interessanti. In primis, le sezioni dedicate a stand di privati ed editori sono state ricchissime di prodotti e gadget di genere, per la gioia dei fomentati intervenuti e per l’arrossamento dei loro conti in banca. Leggermente meno gadget puramente astrusi, in media, ma DSC_0874molta sostanza. Decidete voi se contare negli “astrusi” o nella “sostanza” oggetti per la casa come il grembiule da cucina a forma di divisa di Wonder Woman, fermacapelli con vari tipi di orecchie (variabilmente pelose) e mani aggiuntive.

Come sempre, i giochi da tavolo hanno avuto abbondanti spazi dedicati. I numerosi tavoli – molti a disposizione allo stand di Giochi Uniti – erano gremiti in ogni ordine di posti e non da gente parcheggiata causa mal di piedi. Molti i titoli presenti e, tra le varie tipologie di avventura fantasy, gestionali di genere e settordicimila espansioni dei Coloni di Catan, c’erano anche chicche come quella che vedete a lato. In Rocco we trust.

In tema di wacorvus bellirgames tridimensionali e miniature, ormai è chiaro che non si vive più di solo Warhammer (specie dopo l’insultatissimo caso di The End Times), così come per quanto riguarda i giochi di carte non c’è più il monopolio di Magic (nota figa: Rob Alexander ha presenziato alla fiera). Notevole lo stand di Gametrade, pieno di tavoli per provare il wargame fantascientifico Infinity, con praticamente tutto il catalogo esposto “da banco” per chi volesse iniziare da zero e nutrita presenza live dei pionieri del gioco – anche reperibili sul forum italiano; ottima vetrina anche per il crescente TCG Force of Will – che, manco a dirlo, si chiama come una carta di Magic. Molto carine poi le iniziative delle sezioni locali della Tana dei Goblin: oltre alle consuete dimostrazioni di giochi da tavolo, è stato organizzato il “Goblinario”, ossia una versione fatta in casa del noto quiz a premi con tutte le domande basate sul mondo dei boardgames – inutile a dirsi, il premio per il primo traguardo era 1d6!

In ogni caso, essendo questo un sito di videogiochi (eh sì, se guardate bene, sotto le cazzate…), cerchiamo di concentrarci anche su cosa si è visto di videoludico durante cotanta assolata kermesse. Gli amanti delle sfide online hanno potuto fomentarsi a dovere con gli eventi legati all’inossidabile League of Legends, mentre i fan delle corse hanno avuto la possibilità di godersi l’area “gentilmente offerta” da Red Bull traboccante di simulatori di guida. A conti fatti, purtroppo, c’è stato meno retrogaming di quanto sperato, fatta esclusione per 2-3 stand dediti alla vendita.

Infine, grandi presenze anche quest’anno in tema di cosplay: tra costumi artistici e mutande arraffazzonate, anche in questa edizione la carne umana al vento è stata moltissima. L’area jappa della fiera presentava, inoltre, una piccola esposizione dedicata proprio al meglio del mondo del cosplay (o qualcosa del genere). E c’era pure un maid café.

Ci sarebbero ancora zilioni di cose da dire e dettagli da spulciare, ma onde non posticipare di altri 36 giorni l’uscita di questo articolo, ci fermiamo. Il bilancio è positivissimo: il Comicon è come sempre ricco di contenuti, ed è persino meglio gestito. E quindi salutiamoci agevolando qualche ultima immagine: