Imagine Earth PC, Recensione

Imagine Earth – Recensione: Un gestionale spaziale in salsa ecologista


La colonia spaziale è ormai prossima al collasso. Le scelte scellerate dell’amministrazione hanno portato a una deriva facilmente prevedibile. Con l’inquinamento oltre la soglia di guardia, una costante carenza di risorse alimentari, una terribile epidemia che non è stata curata in tempo, tre diverse comunità aliene sul piede di guerra e un asteroide che sta per schiantarsi contro la capitale, possiamo dire che gli abitanti hanno sicuramente visto dei giorni migliori. Ma c’è ancora una possibilità, non tutto è perduto e per la colonia spaziale, forse le cose potrebbero voltare al meglio…. no, sono effettivamente spacciati, meglio caricare l’ultimo salvataggio. Se leggendo questa introduzione avete pensato “io potrei fare di meglio” bene, accomodatevi, è qui pronto il titolo che fa per voi.



Dopo ben sette anni in accesso anticipato arriva finalmente sullo store Valve la versione definitiva di Imagine Earth, il simulatore di colonizzazione spaziale di Serious Brothers. Ci troviamo di fronte ad un titolo molto classico nell’impostazione, che pesca a piene mani dalla tradizione del genere, pur provando comunque a dire la sua in un mercato particolarmente affollato. Compito del giocatore è quello di gestire la colonizzazione di una serie di pianeti, occupandosi di tutti gli aspetti possibili: dalle risorse energetiche allo sviluppo economico, passando per un’infinità di altri fattori. La produzione ha dedicato ampio spazio anche all’aspetto ecologico, con l’inquinamento che influisce attivamente sul proprio pianeta e i suoi abitanti, modificandone le condizioni di vita e determinando persino la comparsa di determinati eventi naturali. Vediamo, quindi, nel dettaglio cosa propone questo interessante gestionale spaziale.


Romanzo di terra-formazione


Il piatto principale dell’offerta ludica è costituito dall’immancabile campagna, ovvero una serie di missioni di colonizzazione sui vari pianeti del sistema, unite da un sottile filo narrativo (non particolarmente invasivo a dire il vero). Ogni missione può essere affrontata con il livello di difficoltà preferito dei tre disponibili, consentendo così ai giocatori meno smaliziati di progredire senza eccessiva frustrazione e garantendo il giusto grado di sfida ai più esperti. Le prime fasi costituiscono, di fatto, un lungo e dettagliato tutorial, introducendoci alle dinamiche di gioco e mostrando sin da subito la bontà del sistema di controllo. Quasi tutte le opzioni sono a portata di mouse grazie ad un pratico sistema di sotto-menù che con paio di click ci farà selezionare la scelta desiderata tra le molteplici possibili. Sin dalle battute iniziali, l’utente verrà letteralmente travolto da tutte le possibilità a sua disposizione ma, come ogni buon gestionale che si rispetti, le opzioni diventeranno man mano sempre più naturali con il progredire delle missioni. Occorre gestire e tenere sotto controllo una vastissima quantità di variabili per rendere il proprio pianeta il più vivibile possibile, dalle fonti energetiche agli approvvigionamenti alimentari, dalla ricerca di nuove tecnologie alla produzione di beni, dallo sfruttamento di risorse naturali al commercio. Proprio quando penserete di aver compreso a fondo le meccaniche di gioco, Imagine Earth vi introdurrà qualcosa di nuovo, chiedendovi costantemente di ampliare le vostre conoscenze e mettendo a dura prova i più disattenti. Fornire, in questa sede, una descrizione dettagliata di tutte le possibilità significherebbe dilatare a dismisura lo spazio della recensione e privare il giocatore del piacere della scoperta. Basti dire che i primi pianeti da affrontare presenteranno costantemente novità a ritmo serrato e le sorprese si esauriranno solo dopo qualche ora di gioco. Si tratta, è bene specificarlo, di opzioni già viste (con le comprensibili differenze) in altri precedenti esponenti del genere, per questo motivo gli appassionati di gestionali faranno ben poca fatica a prendere le misure col gioco.


Imagine Earth

C’è, comunque, da dire che la chiarezza dei menù e l’ottima traduzione in italiano rendono il prodotto consigliato anche a chi affronterà per la prima volta un gioco di questo genere ed, anzi, forse addirittura un buon banco di prova per comprendere se il mondo dei gestionali faccia o meno al caso proprio. La soddisfazione nel vedere il proprio pianeta prosperare e la gratificazione dei coloni salire è chiaramente palpabile, così come la rabbia nell’assistere a ore di pianificazione spazzate via da qualche scelta sbagliata o da un imprevisto evento naturale. Ma, in fondo, questo è il bello del genere, passare ore a costruire la città perfetta, per poi scatenarci contro la rabbia distruttiva di Godzilla e ripartire da zero, sono soddisfazioni che accompagnano il giocatore sin dai primi Sim City. La campagna è certamente un ottimo modo per impratichirsi con tutte le opzioni di gioco, che vengono gradatamente introdotte e spiegate nelle prime missioni. Dopo solo qualche ora, però, la mole di scelte disponibili sarà talmente vasta da spiazzare il giocatore poco attento. Mi sono trovato spesso concentrato nello sviluppo demografico della mia colonia tralasciando l’inquinamento o lo sfruttamento di risorse, con conseguenze negative sulla riuscita delle missioni. Proprio quando si pensa di avere tutto sotto controllo, Imagine Earth ti ricorda di essere un gestionale vecchio stile, da non prendere assolutamente sotto gamba, pena dover ricominciare tutto da capo. Terminata la campagna al giocatore restano comunque ulteriori opzioni per trascorrere numerose ore in quello che è senza dubbio un prodotto ricco di contenuti.


Immagina, puoi


In un gestionale come questo non può, ovviamente, mancare un’ampia gamma di personalizzazioni e opzioni aggiuntive. Si parte con il più classico degli editor dove possiamo sbizzarrirci nel creare il pianeta perfetto (o il meno ospitale se siamo in vena di sfide) modificando una buona serie di parametri. Una volta realizzata la casa per la nostra nuova colonia è possibile sperimentare subito la bontà delle nostre scelte lanciandoci in un paio di modalità aggiuntive. Nella prima ci viene richiesto semplicemente di portare avanti la colonizzazione per un tempo infinito, espandendo sempre di più i nostri insediamenti.



Come ogni buon appassionato del genere sa, è questa la modalità che può letteralmente rapire l’utente in un loop infinito, facendogli prendere coscienza del mondo esterno solo a notte inoltrata e dopo aver sfruttato ogni singola risorsa del proprio pianeta. Si tratta, a mani basse, della scelta principale per chi avrà terminato la campagna e vorrà cimentarsi con qualche sfida aggiuntiva prima di accantonare il gioco. Nella seconda modalità ci troveremo a sfidare altre fazioni in una gara a punti, che ci verranno assegnati al raggiungimento di determinati obiettivi pienamente customizzabili. Tutto sommato si tratta di un’opzione piacevole per qualche partita ma che , personalmente, ho trovato meno stimolante delle altre. Complessivamente, ci troviamo, alla fine, di fronte ad una quantità di contenuti più che soddisfacente, che giustifica pienamente il prezzo di acquisto.


Ammira questa infinita distesa di sassi


Dal punto di vista tecnico Imagine Earth svolge egregiamente il proprio lavoro, presentando ambienti e strutture sufficientemente dettagliate e dalla semplice leggibilità. Si tratta, chiaramente, di un prodotto che non spremerà in alcun modo il vostro hardware ma che, pur non rubando l’occhio, risulta discretamente gradevole e di buon impatto. Particolarmente riuscita è la scelta stilistica di rappresentare ogni singolo pianeta nella sua interezza, come fosse una sfera fluttuante, zoomabile e rotabile a piacimento e con semplicità. In questo modo la mappa di gioco sarà sempre di facile e rapida consultazione, anche con i pianeti più estesi. Il titolo è ben localizzato in italiano per quanto riguarda i testi scritti, con il parlato limitato alla lingua inglese ma di discreto livello attoriale.


Imagine Earth

Le musiche e gli effetti sonori di Imagine Earth non incidono particolarmente sull’esperienza, concentrati come si è nel cercare di far tornare tutte le variabili in ballo, ma propongono qualche motivo sci-fi di atmosfera e fanno ampiamente il loro dovere. La longevità complessiva, come accade spesso con i gestionali, può andare da zero a infinito, a seconda di quanto il giocatore si lascerà rapire dalle meccaniche di colonizzazione. La principale sfida in questo tipo di produzioni è principalmente con sé stessi, si tratta di un continuo misurarsi con le proprie capacità nel tentativo di migliorare sempre più i risultati delle proprie colonie. Per questa ragione, le meccaniche solide ma tutto sommato alla lunga ripetitive, potrebbero far perdere gli stimoli a proseguire nei giocatori meno propensi. Gli altri, al contrario, rischiano di partire per un lunghissimo viaggio nella galassia che li terrà lontani da casa ben oltre i titoli di coda della campagna.

Lato Tecnico 80%
Sonoro 80%
Giocabilità 90%
Carisma 85%
Longevità 90%
Final Thoughts

Immagine Earth è un titolo realizzato con passione e competenza, tecnicamente di buon livello e con una gran mole di contenuti ed opzioni. Non ci troviamo di fronte ad un prodotto particolarmente innovativo o che segnerà un nuovo apice nel suo genere di appartenenza, ma si tratta, comunque, di un gioco complessivamente riuscito e privo di reali difetti. Le uniche mancanze del titolo, comunque di poco conto, sono interamente da imputare alle dimensioni tutto sommato ridotte della produzione, con un comparto tecnico funzionale e piacevole ma che non raggiunge, ovviamente, le vette di eccellenza di altri competitor più blasonati. Dal punto di vista ludico, invece, tutti gli elementi portanti sono al posto giusto e le meccaniche di gioco appaiono riuscite e stimolanti. Tutti gli appassionati del genere simulativo/gestionale devono sicuramente prenderlo in considerazione, mentre chi ha sempre snobbato questo tipo di prodotti potrebbe rimanere piacevolmente sorpreso e scoprire una nuova passione.

Overall Score 85%
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