3DS

Inazuma Eleven (3DS) – Recensione


Level 5

Sviluppatore

Level 5

Publisher

Sportivo, RPG

Genere

Tra spin-off, seguiti di genere, seguiti di altro genere, trame incasinate a caso, la serie di Inazuma Eleven torna tra i portatili schermi Nintendo nientepopodimenoché con la prima versione del gioco, disponibile in download per il 3DS. Cosa dobbiamo aspettarci da questo ritorno dal passato? Come d’abitudine, lo scopriremo nella recensione e nell’RVM che la precede:

Holly si allena, tirando i rigori…

inazuma eleven 3ds (4)…no scusate, abbiamo sbagliato franchise.
Inazuma Eleven, brand noto anche per l’indotto tra animazione e riproduzioni cartacee, è un interessante mix tra rpg nipponico e calcio, dal sapore di una produzione che unisce quanto di più fomentante ci sia dalle partite acrobatiche di Holly & Benji e dalle mazzate iperboliche delle varie incarnazioni di Dragon Ball.
Come già visto sui tattili schermi del “vecchio” DS al momento dell’uscita originale, anche in questa versione 3DS vestiremo nuovamente i panni di Mark Evans (Mamoru Endo all’anagrafe giapponese), studente intento a ridare vita all’ormai fatiscente – non solo in senso architettonico – club di calcio del suo istituto. Partendo da piccole baruffe da cortile fino a sfide contro avversari tanti abili quanto inquietanti, l’azione si dividerà più o meno equamente tra azione a pallonate e fasi di esplorazione e dialogo…senza dimenticare il fattore “collezionistico” legato all’ingaggio indiscriminato di goziliardi di giocatori da far impallidire la “panchina lunga” del Milan d’altri tempi.
Finendola dunque di blaterare in maniera introduttiva, è il caso di buttarsi a parlare di gameplay e dintorni.

In campo!

inazuma eleven 3ds (1)Cerchiamo dunque di riassumere come funge il gameplay di Inazuma Eleven. Le fasi rpg si svolgono in maniera alquanto intuitiva e “consolidata” per il genere. Ci si sposta per la mappa con una visuale dall’altro, si raccolgono indizi e si capisce cosa fare/dove andare parlando con la gente (ci sono in giro parecchi cazzari, ma niente robe alla “I am Error”, per fortuna). Anche in questo gioco, le varie passeggiate esplorative che faremo per la mappa saranno interrotte da battaglie casuali, qui rappresentate da piccoli scontri a “pallonate” nei quali si “combatterà” 4vs4 o simili: tali mini-match non saranno solo sfide all’ultiimo goal, ma anche “prove di abilità” in cui vinceremo se riusciremo a rubare palla agli avversari, a segnare per primi e via dicendo, in pieno stile da “challenge ai giardini pubblici”. I partitoni 11vs11 saranno le sfide più importanti del gioco, spesso legate a importanti punti della trama. Nelle sezioni calcistiche, il controllo sarà affidato principalmente al pennino, che useremo per tracciare le traiettorie di corsa e tiro da far seguire ai nostri giocatori. In fase di contrasto o di tiro in porta, saremo chiamati a scegliere tra due tipi di azione (una più azzardata ed efficace rispetto all’altra, ma non utilizzabile all’infinito), la cui riuscita sarà determinata dalle caratteristiche dei calciatori coinvolti – a loro volta influenzate dall’elemento (fuoco, aria etc.) associato ai giocatori coinvolti di cui sopra. In più, alcuni giocatori saranno in grado di utilizzare tecniche speciali dalla riuscita quasi sicura, in grado di funzionare anche nei momenti apparentemente più disperati.
Le fasi tra un match e l’altro – e una passeggiata e l’altra – saranno arricchite da sapidi momenti di “caccia al giocatore”: per arricchire la nostra rosa di campioni avremo un nutritissimo pool di nuove leve (che si renderanno disponibili mano a mano), senza dimenticare il fatto che potremo allenare i nostri sportivi in determinati punti della mappa a un contenuto costo di “punti prestigio”, la “valuta” di gioco ottenibli (e “perdibile”!) giocando gli scontri casuali. Potremo inoltre equipaggiare i nostri giocatori con oggettistica di genere, utile a migliorarne le capacità in azione come in ogni rpg che si rispetti. Oltre allo story mode, inoltre, potremo sfidare amici e parenti mettendo alla prova le squadre che ci saremo autocostruiti con pazienza e costanza.
inazuma eleven 3ds (3)In tutto ciò dunque, fa molto piacere notare come, a distanza di tempo, questa versione “base” di Inazuma Eleven regga bene. Il gameplay, nonostante manchino le aggiunte dei vari sequel, si conferma efficace e divertente: una volta padroneggiati i “segreti” dello stilo, le partite scorreranno piacevoli e quasi cercheremo volontariamente gli scontri casuali per guadagnare esperienza e far migliorare i nostri giocatori. La trama, nella sua semplicità, risulta comunque coinvolgente e piacevole da seguire. Restano come piccoli “nei” alcuni punti di rigidità legati alle partite clou, ove spesso potremo vincere solo compiendo date azioni in un dato momento – al contempo, però, seguire i suggerimenti dei compagni e arrivare alla “giusta soluzione” per vincere ha un forte feeling di anime interattivo che alla fine converte il potenziale difetto in un pregio. In effetti, la sensazione è proprio quella di giocare un lungo cartone animato dove però l’utente non è passivo, ma può mettere molto di suo grazie alle ampie possibilità di personalizzazione della nostra squadra virtuale: per tutti quelli che sono particolarmente sensibili a un certo tipo di fomento nipponico (che spazia dalle tecniche di lotta folli al collezionismo sfrenato), Inazuma diventa un must buy, forte di un carisma che quasi è difficile rendere a parole.

Lo stadio è gremito in ogni ordine di posti

Nonostante l’età, il comparto tecnico di Inazuma Eleven si conferma soddisfacente. La grafica è semplice ma ancora efficace; l’aggiunta del 3D ha senso soprattutto durante le fasi “calcistiche” quando vedremo i nostri beniamini (o i vili inimici) cimentarsi nelle varie fantasmagoriche tecniche speciali.
Anche il comparto audio è più che soddisfacente. Le musiche sono molto carine e piacevoli, così come il doppiaggio. Il tutto ha una fortissima aria da cartone animato pomeridiano (di quando i cartoni animati pomeridiani erano fatti bene), che di certo non dispiacerà né ai più giovani né ai…beh, a quelli che sono giovani a prescindere da quello che c’è scritto sulla carta d’identità.
I controlli funzionano bene, tutto pare sempre reattivo ed efficace: unico neo legato agli spostamenti riguarda i passaggi stretti, spesso non transitabili per motivi chiari ai soli programmatori.

Giocabilità 85%
Sonoro 90%
Carisma 100%
Longevità 95%
Grafica 90%
Final Thoughts

Inazuma Eleven, anche a distanza di tempo, mantiene inalterato il suo fascino di lucida follia anime: meno “over the top” dei successori, ma comunque piacevolmente sopra le righe, porta il giocatore in uno stato di ridanciana sospensione dell’incredulità che non darà alcun problema ad immedesimarsi nelle iperboliche quanto bonarie avventure di Mark e soci. Un ottimo prodotti per ragazzini di tutte le età che, per un motivo o per un altro, si sono persi la release originale in versione fisica.

Overall Score 92%
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