killer7 PC, Recensione

Killer7 – Recensione – Su Steam torna il capolavoro di Suda51


Grasshopper Manufactures

Sviluppatore

NIS America

Publisher

Azione

Genere

Killer7 è l’opera che ha consacrato il genio Suda51 nel limbo dei game designer più significativi degli ultimi 20 anni, finalmente possiamo godercelo anche sui nostri monitor!

PERSONALITA’ MULTIPLE

Killer7 fu per la prima volta pubblicato su GameCube nel 2005 e continuava la narrazione dell’universo Kill the Past ideato da Goichi Suda, in arte Suda51. Spiegare in poche parole la storia di Killer7 è abbastanza complesso perché la narrazione ha più livelli di lettura. Quella più superficiale vede l’intrigo politico – a tratti dispotico – di un mondo apparentemente in pace ma osteggiato da un gruppo terroristico chiamato Heaven Smile, in pratica mostri kamikaze invisibili ad occhio umano in grado di killer7farsi saltare in aria con molta gioia. Questo per quello che concerne la missione di gioco, non contento il buon Goichi ha inserito anche una parte più “fantasy” che vede intrecciarsi mitologia e paranormale. In particolare il nostro protagonista, Harman Smith, un vecchietto in sedia a rotelle è in grado di cambiare aspetto e carattere a piacimento in altri sette killer che uccise in passato. Da qui deriva sicuramente la parte più strana e surreale della storia, della quale non basterebbero trecento paragrafi per descriverla nel dettaglio (tanto che in Giappone è uscito un libro per spiegarla al meglio). Vi basti pensare che però il gioco non rinuncia a vicende gore e ad oscillare tra temi profondi come il traffico di organi oppure il sequestro di persona. Tanto meno si preclude una visione onirica delle varie vicende, amplificando di netto emozioni discordanti che spaziano tra il grottesco, il surreale e l’ironico. Insomma, avete capito bene, c’è da perderci la testa… in quel caso Garcian verrà a casa vostra a recuperarla (questa la capiranno solo coloro che ci hanno giocato, l’ammettiamo).

STILE DA VENDERE

La cosa più sorprendente è notare come nonostante gli anni sul groppone lo stile in cel-shading di Killer7 non sia invecchiato di un singolo giorno. Merito sicuramente di un ottimo connubio tra minimalismo e colori contrastanti. Il gioco non offre molto a livello di mole poligonale ma il tutto è impreziosito da uno stile anime a tratti kitchs davvero riuscito.
Così come appaiono più che piacevoli le animazioni dei personaggi e le varie inquadrature da una stanza all’altra. Da non killer7sottovalutare anche i vari menù del gioco che restituiscono una netta sensazione pulp all’intero contesto. Se avete amato le ottime soluzioni ricercate del recente Persona 5, allora vi ritroverete del tutto stupefatti dal lavoro pionieristico fatto dal team Grasshopper Manufacture nel lontano 2005.

Killer7 rappresenta ancora oggi uno dei migliori videogiochi per quello che concerne la grafica, sapendo sfruttare al massimo le peculiarità di questo medium, il quale troppe volte scade nello sterile tentativo di scimmiottare il cinema. Ogni elemento visivo in quest’opera ha un significato profondo sia per quello che concerne la narrazione tramite cutscenes ma anche per quello che riguarda il design di gioco, dove simboli e archetipi sono espressi efficacemente tramite immagini e suoni mai fuori posto, capaci di arricchire tutta l’esperienza interattiva.

MIX LETALE

Ma di cosa si tratta pad alla mano? Potremmo definire Killer7 come una sorta di shooter a binari. O meglio, come un mix di action in terza persona, FPS e avventura grafica. I nostri personaggi, che corrispondono alle 7 personalità del protagonista, possono muoversi solamente a binario tra una stanza all’altra. Lo scopo del gioco è quello di individuare i nemici bombaroli, scannerizzarli e sparargli per liberare la strada e proseguire le nostre ricerche. Sparare in Killer7 si traduce in un cambio della killer7visuale, in soggettiva per mirare ai nemici, possibilmente colpendo le loro parti deboli dopo averli scannerizzati (ovvero resi visibili). Il sangue accumulato in battaglia potrà essere utilizzato per aumentare le caratteristiche dei nostri eroi, i quali saranno tutti indispensabili per terminare il gioco, visto che molti enigmi sono strettamente legati a uno solo di loro. Pur apparendo sicuramente minimalista rispetto a titoli action più blasonati, l’azione di gioco conserva un sapore vagamente arcade davvero efficace. E’ un’opera difficile da incasellare, proprio per questo il suo game design ancora oggi risulta straordinariamente diverso da tutto quello che c’è in circolazione, con un’originalità tale che non sarà nemmeno più eguagliata dallo stesso Suda51.
Per completare tutti i capitoli del gioco sono richieste circa 15 ore e in queste non mancano piccole sorprese, come ad esempio bizzarre boss fight o mini giochi da scoprire.

PORTING PC

Bisogna essere chiari: Killer7 su Steam è un buon porting PC, tuttavia lungi dall’essere perfetto. In prima analisi è impossibile settare a piacimento la risoluzione, cosa parecchio fastidiosa per chi ama smanettare tra le configurazione. Però a compensare killer7possiamo godercelo a 60fps, il gioco tra l’altro risulta particolarmente ben ottimizzato senza mai un calo di framerate.
Un fattore decisamente positivo è il supporto di tastiere e mouse, quest’ultimo si rivela particolarmente adatto per spostare il personaggio e mirare durante le fasi shooting. Peccato però che nel gioco mancano le indicazioni dei tasti da premere e rimangono su schermo quelle del joypad, quindi prima di giocarlo con mouse e tastiera leggete bene la configurazione dei tasti.
Altra nota dolente è la mancanza – ancora – dei sottotitoli durante le cutscenes, cosa particolarmente fastidiosa per chi ha difficoltà nell’ascolto della lingua inglese. Infine segnaliamo la totale mancanza della lingua italiana, il gioco come nella sua versione originale è disponibile solo in inglese, francese, tedesco e giapponese.
Si sente anche la mancanza di bonus extra o dei classici achievements. Visto la complessità della storia e l’attesa di questo porting ci saremmo perlomeno aspettati qualche esclusiva, chessò magari una galleria d’arte extra o file da leggere, invece nada.

Valutazione

Grafica 95%
Sonoro 95%
Giocabilità 84%
Carisma 100%
Longevità 86%
Final Thoughts

Killer7 è un capolavoro. Era bello su GameCube, è bello ancora oggi sui nostri PC. Non è invecchiato di un singolo giorno e le sue meccaniche di gioco appaiono oggi più che mai avant-garde in un settore che ormai propina la stessa sbobba annualmente. Se non l'avete giocato dovete giocarlo. Se l'avete giocato sicuramente non vi farà male rigiocarlo. Insomma: giocatelo e... veneratelo.

Overall Score 92%
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