PC, Recensione

KindergarTen – Recensione


edmondedi

Sviluppatore

edmondedi

Publisher

Horror

Genere

Nottate di lavoro, mostri che girano a caso e tanta inutilità: benvenuti a KindergarTen, con una marea di gioia gratuita. Eccèppure il trailer, senza dimenticare che il gioco ha persino già in sequel:

Cinque notti all’asilo

kindergarten

Seriamente, una delle parti più orrorifiche del gioco

KindergarTen ci mette nei panni di un’anonima colf (per non dire lavapavimenti) che, vista la crisi che corre, ha deciso di accettare un incarico nell’asilo/galera per bimbi del titolo. Avere a che fare con psico-bimbi dalle mente alterata dagli zuccheri in eccesso e dal futuro colesterolo già sarebbe brutto di suo ma, a differenza del bidello standard, a noi toccherà la pulizia durante il turno di notte. Il massimo pericolo, in ogni caso, non sarà rappresentato da potenziali chiazze di vomito radioattivo da Kinder Delice avariata o da (altrettanto potenziali) skateboard assassini lasciati in cima a scalinate: a quanto pare, stando alla scarne info di background sul gioco, nell’asilo sono avvenuti inquietanti omicidi, a tutt’oggi ancora irrisolti. Chissà come mai, oltretutto, by night l’edifizio sembra pieno di bizzarri pseudo-pelouche (pron. pelùsc) semoventi che inseguono e ammazzano a vista: almeno il turno di lavoro è di sole cinque ore, e tecnicamente non pulirete una mazza. Chicca: la trama e misteri continuano nel sequel, già rilasciato a poca distanza da questo “capostipite” della saga.

Per qualunque fesseria, rivolgetevi alla polizia

…e invece no, indaga la colf. In KindergarTen, ordunque, grembiule e artrite alla mano, dovremo sostanzialmente sopravvivere a un tot di nottate di media follia, scarsa visibilità e pupattoli killer stile “minirobottini che uscivano dai robottoni dei cattivi di Yattaman” scoprendo, nel mentre, i perché e percome dei misteri di questo luogo di infanzie scatafasciate.

Du cess is megl che uan!

Du cess is megl che uan!

Un po’ come in tutti i titoli in RPG Maker, controlleremo la nostra alter ego con le frecce direzionali e interagiremo con oggetti e dintorni premendo un bottone a scelta tra Z, spazio o invio. Il tasto X, solitamente atto a “invocare” il menu, qui aprirà un inventario vuoto…con la sola funzione “Quit” a dargli senso. Il gioco potrà essere salvato solo alla fine di ogni notte…e solo se sarete sopravvissuti, ovviamente. L’azione consisterà essenzialmente nel girare a casaccio per il kindergarten sperando di trovare indizi, non si sa cosa, non si sa come, non si sa perché. Con l’interattività ridotta praticamente ai minimi termini – saranno pochissime le suppellettili da poter esaminare – gireremo con una lentezza ABERRANTE per le stanze e gli angusti corridoi del bimbicomio. In “soldoni”, dovremo esaminare e tentare di toccare tutto quello che ci troviamo davanti sperando che, sostanzialmente, accada qualcosa mentre dribbliamo i mostri(ciattoli). Ogni notte di servizio durerà l’equivalente di cinque minuti: a 30 secondi dalla fine o giù di lì, apparentemente a prescindere di quel che abbiamo fatto/visto/trovato potremo uscire e passare a quella successiva. Fattore fondamentale di “cambiamento” tra una notte e l’altra sarà, oltre alla sparizione/spostamento di determinati oggetti, la presenza sempre maggiore di pupattoli pilusciosi killer. Inutile a dirsi, venire acciuffati o mantruppati (=finirci semplicemente in contatto) con i botoli significherà il decesso della protagonista, con il corrispettivo game over.

Fin qui, almeno in teoria, si potrebbe dire “tutto molto interessante”…invece il “ma anche no” si fa imperante già dopo pochi secondi di gioco. Senza voler infierire ulteriormente, ci limitiamo a sottolineare che il gameplay sa proprio di incriccato. La lentezza della protagonista è asfissiante: per quanto si capisca che ciò potrebbe essere dovuto al voler rendere l’evasione più difficile (dalla terza notte il grado di sfida sarà oggettivamente più…interessante), il risultato finale è uno sfacelo per la pazienza e per numerose altre parti del corpo. Come già detto sopra, l’ambientazione – una sola per l’intero gioco – non è molto ricca, le descrizioni scarseggiano e tutto risulta fortemente anonimo. I mostri sono più squallidi che inquietanti, e in generale sembrano mancare sia una tensione vera e propria che il fattore “jumpscare farlocca” che tanto piace a un certo tipo di pubblico. Il risultato finale è dunque quello di un prodotto altamente evitabile, che non frana del tutto solo perché gratuito.

Tecnologia spaventosa

kindergarten

Indizi?

Il comparto tecnico di KindergarTen è l’ennesimo colpo alle parti basse di chi ci gioca. Il comparto sonoro è, alla fine della fiera, la parte migliore. La traccia audio di base, praticamente una sola e comunque alquanto monocorde, è comunque il classico audio da “mammamiachettensione” che un minimo del suo lavoro lo fa, idem i simil “dun-duuun” di quando si è nelle vicinanze di un botolo assassino. La grafica, come già detto, denota un uso alquanto superficiale del tool a disposizione. Tutto è di un marroncino sciapo, il design dei mostri è alquanto già visto e non sembra particolarmente efficace. Inoltre, a livello di layout e di finestre, il gioco ha un’aria particolarmente trasandata e sbrindellata, che di certo non è piacevole da vedere in un prodotto manco a livello di beta; sono inoltre presenti alcuni refusi nei pochi testi, per giunta con più che saltuari problemi di font. Infine, siamo anche incappati in un piccolo glitch visivo legato a uno dei pochi oggetti esaminabili (speriamo fixato mentre stiamo scrivendo queste righe). Chiudiamo ricordando la generica rigidità dei controlli: una volta fatto “un passo” in avanti, dovremo aspettare che la nostra eroina lo completi per poter invertire la marcia…una sorta di problema di freni, ma sui piedi invece che sulle ruote di un’auto. E giù di schianti sui mostriciattoli.

Valutazione

Grafica 45%
Sonoro 65%
Giocabilità 50%
Carisma 25%
Longevità 57%
Final Thoughts

KindergarTen è un'esperienza horror abbastanza fiacca, che unisce idee di un recente fenomeno-ciofeca horror agli "standard" dello spavento in RPG Maker, sfornando un risultato finale traballante e potenzialmente futile. Il voto non precipita ulteriormente per la gratuità del gioco e la mancata esistenza di squadre punitive che vi costringono a giocarci.

Overall Score 48%
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