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La BRUTT TEN VIDEOGAME 2012 di TrueGamers.it !


Il 2012 ci ha mostrato titoli di qualità, ricchi, profondi… ma probabilmente non si tratta di quelli elencati qua sotto. Infatti come tradizione impone andiamo ora a vedere in questa top, anzi, brutt ten dell’orrore i dieci videogame peggio votati sullo sito ! Preparatevi così ad un ottovolante tra grafiche saltellanti, idee allucinogene, controlli che avrebbe programmato meglio un anziano amante della bocciofilia, sbugiardamenti di serie storiche ed altre tremendaggini che vi lascio gustare in una scala dalla decima alla prima posizione dello zozzo in pixel. Come sempre, i titoli dei giochi linkano alle più approfondite recensioni. Il vostro stomaco è pronto a scoprire tutto ciò ?

10. Avseq

avseq-trailerQuando le consolle portatili hanno avuto il sopravvento, il mondo casual e puzzle si è ingrandito a dismisura, creando idee e meccanismi facili, ma interessanti. Ecco, Avseq è il tipico esempio di gioco facile ma povero: una serie di note da collegare insieme come puntini che esplodendo faranno suonare lo sfondo in modi sempre diversi… ma sempre all’insegna della mestizia e della psichedelia come non si vedeva dai vetusti tempi degli uomini in nero di Polybius.

9. Mc Pixel

Mc-Pixel-4Signori e signore, un gioco che forse ha inaugurato un nuovo genere, ovvero quello dell’avventura grafica trash: Mc Pixel sovverte tutte le regole del buon senso avventuriero offrendoci livelli da risolvere a casaccio, pixel art di basso livello ed interazioni unicamente a calci. Esplodere ogni 30 secondi senza avere capito il perché e cercare di saltare i livelli bonus per evitarne i danni permanenti alla vostra corteccia cerebrale saranno le perle d’eccellenza di questo titolo. Trash art.

8. Garshasp

garshasp4Un gioco iraniano con un eroe capellone e muscoloso che spacca a mazzate i nemici: cosa potrebbe mai andare storto? Ecco, appunto. In Garshasp assistiamo ad un gioco carino seppure un po’ già visto, che si brucia ogni possibile punteggio discreto a causa di bug grossi come montagne ed un motore grafico tra i più pesanti in circolazione nel rapporto qualità dell’immagine – caricamento. Si muore tanto, si crasha tanto, ci si perde nei comandi tantissimo. Scelte di ottimizzazione deviate.

7. Law and Order: Legacies

laworderTelltale significa “racconta storie”, e qui non pare succedere altro. Infatti in questo gioco ispirato alla popolare serie Law and Order troviamo ben poco da fare, con una raccolta di indizi ancora più blanda che nei giochi di CSI e qualche momento più interessante nel quale supportare le nostre idee in tribunale, ma nulla di così dissimile da un “mirato a tale scopo” Ace Attourney. In più, notevole lo sforzo in bruttura di aggiungere ai dialoghi una opzione che non c’entra davvero una cippa di niente, per fare i brillantoni. Paciugo di personaggi della serie buono solo per i veri appassionati, ma veri veri ed anche psicologicamente instabili ed esaltati.

6. Flatout 3 – Chaos and Destruction

wpp1Ohh, è tempo di inaugurare il momento “buttiamo serie di qualità nel pertugio della turca”! Flatout 3 viene passato di mano, ed è stato come lasciare la vostra trattoria di fiducia nelle mani di uno pseudo MacDonald turco-finnico. L’idea delle corse senza freno dove è possibile anche spintonare e distruggere a suon di cartellate gli avversari viene completamente traviata, mostrandoci una serie di gare dove basta partire perché tutte le altre macchine ci facciano un caricone di massa per eliminarci, senza neanche pensare ad arrivare per primi; stereotipi, mestizia (fallire in gare con i monster truck non è da tutti), radar giganti totalmente inutili fanno strapiombare il titolo e, sigh, la serie, nelle profondità dell’oblio. Rimaniamo fedeli al 2: molti meno effettoni particellari ma tanto divertimento in più.

5. Dead Zombie Head

New_Bitmap_Image_21Nuova categoria per Dead Zombie Head, che potremo definire un “so bad it’s so bad”, ovvero un gioco talmente osceno da far ridere. Alla guida di un muscoloso cartoon indefinito e mascellone dovremo sparare a ondate di non morti, noti per lasciare sullo schermo i loro pezzi a darci fastidio e superare ostacoli basati sulla fisica nella maniera più stramba che abbiate mai veduto. E come dimenticare la musichetta di 30 secondi in loop sempre uguale per tutto il gioco, ma tutto tutto? Impareggiabilmente insensato.

4. Magical Diary

magical_diary_wip_by_hanakogames-d34c4lkUna scuola di magia ed un diario sul quale appuntare tutto quello che ci succede, ovvero poco. Magical Diary è la classica visual novel / simulatore di vita a la giapponese che però sbaglia cercando di farsi vedere assai più grande di quello che non sia: tanti incantesimi da imparare! Ma che servono quanto un guantone da pugile ad un merluzzo. Dungeon da esplorare! Ma in realtà sono due corridoi in croce. Tante storie da seguire! Beh, se vi piacciono le love story continue, ma anche in queste spesso si lascia tutto a metà, senza motivo. Magica mestizia.

3. Monster Minis Extreme Off Road Racing

MonsterMinis 2012-08-03 00-55-02-18Terzo posto dello schifus a questo gioco di corse del quale capirete tutto da questa rapida descrizione: monster truck ma automobiline si scontrano in gare all’ultimo rimbalzo su variegatissime piste, spiccando con una grafica plasticosissima e finendo in aria non appena si tocca un minimo ostacolo. La velocità si sente a scatti, i mezzi scappano ovunque come pochi e viceversa i comandi arrivano 15 anni più tardi l’averli premuti, per una esperienza di guida da testate sul cemento, possibilmente armato.

2. Clan of Champions

Clan of Champions THUMB05Spesso in termine di recensione si parla di rapporto qualità – prezzo: giochi la cui complessità o carisma è più o meno proporzionato a quando dobbiamo spendere per portarceli a casa. Bene, ora dimenticate ogni discorso di questo tipo e date un’occhiata a Clan of Champions, beat’em up di gladiatori dal prezzo esacerbante: missioni senza nome, personaggi di legno, scontri affrontabili in tre modi tre e basta sono i primi difetti tanto per cominciare. Texture brutte, tecnica brutta, sonoro brutto: il meglio riassunto di un perfetto secondo posto per questa classifica di terribilezze.

1. Run

run_screen1.1Hanno spintonato in tanti, hanno cercato di abbassare la grafica, di sputazzare sul carisma e di trasformare i protagonisti dei propri giochi in burattini, ma nulla da fare: il re incontrastato della videoludiarrea del 2012 è Run. Titolo dalle pretese similartistiche, ci porterà alla guida di un omino che cammina su delle parole. Ok, idea carina… ma ecco che il gioco cambia e diventa Snake, con tanto di soli da raccogliere al posto delle mele. Ah. E dunque? Mentre cerchiamo di capire perché cacchio ci debba essere sto mutamento in mestizia, ecco che ci troviamo a coltivare dei campi, raccogliendo il cibo pena la morte dei contadini. No wait, c’erano dei contadini? Da quando?
Impareggiabile primo posto della Brutt Ten 2012.

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