la-mulana Nintendo Switch, PS4, Recensione, Xbox One

La-Mulana 1&2 – Recensione: Collection di imprecazioni


Con La-Mulana 1&2 la doppietta firmata Nigoro giunge finalmente anche sulle console di attuale generazione. E’ il tempo di riprendere la frusta e addentrarsi nei segreti di La-Mulana… ma prima assicuratevi che il vostro joypad sia abbastanza robusto da resistere a lanci ripetuti innescati da ira funesta.

Il tempio maledetto

La storia di La-Mulana inizia nel 2005, quando il team Nigoro si chiamava ancora GR3 Project e aveva tanta voglia di realizzare un action-adventure game, in salsa platform con reminiscenze stile anni 80. Più precisamente di quel filone che ha goduto – cosa più unica che rara nel mondo videoludico – di esponenti provenienti da tutto il mondo. Se qui da noi echeggiano ancora oggi i nomi di Pitfall, Rick Dangerous o Montezuma’s Revenge; in Giappone ricordano con molto piacere titoli analoghi del calibro di King’s Valley e Spelunker. Tutti questi giochi avevano un minimo comune denominatore: l’esplorazione unita a meccaniche da platform e una difficoltà estremamente alta, dettata principalmente da trappole e puzzle ingarbugliati. La Mulana fu concepito con la medesima ottica e nel 2014 passò da semplice freeware a titolo con licenza disponibile per WiiWare su Nintendo Wii. Tre anni dopo seguì il remake su Steam e la versione EX su PS Vita. Per poi passare praticamente su tutte le altre console. Oggi Nigoro ripropone entrambi i capitoli per PlayStation 4, Xbox One e Switch. Quest’ultima – meglio dirlo subito – risulta essere la conversione più interessante vista la possibilità di portare la console Nintendo ovunque. In ogni caso, qualunque sia la vostra console di riferimento, si tratta di due giochi assolutamente di valore e che meritano tutta la vostra attenzione, soprattutto se siete pronti ad accettare un tasso di sfida elevatissimo, quasi da TSO. Ma andiamo ad analizzare per bene i due titoli in questione…

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La-Mulana 1

Il primo capitolo, ad oggi vero e proprio cult tra gli estimatori del genere, ci vede nei panni dell’archeologo nippo-americano Lemeza Kosugi alla scoperta del tempio La-Mulana. La storia ruota attorno al mito della Madre e alla creazione dell’umanità; gli sviluppatori hanno infarcito i vari luoghi esplorabili di centinaia di riferimenti all’archeologia e alla fantarcheologia, tanto da essere un must per gli amanti di queste tematiche.
L’avventura lascia fin da subito al giocatore una grande libertà, tanto che potrebbe essere definito come un metroidvania. Tuttavia questa categoria non è del tutto corretta. Prima di tutto La-Mulana non fa uso di scrolling, ma semplicemente di schermate fisse (in nome proprio del caro vecchio King’s Valley); inoltre l’esplorazione riveste sicuramente una componente importante, ma molto di più lo sono gli enigmi. Quest’ultimi risultano straordinariamente complessi, spesso logici, altre volte criptici e alcune volte del tutto disonesti. Per darvi un’idea della loro difficoltà, diciamo solo che a volte persino con una guida sotto il naso risultano ostici. La-Mulana raggiunge un livello di sadismo che mette a dura prova chiunque, in un mondo videoludico sempre più alla portata di tutti, in Nigoro non hanno avuto paura di usare qualsiasi mezzo per far patire il videogiocatore fino alla schermata finale. Anche i comandi – volutamente anacronistici – non sono particolarmente responsivi, hanno l’esatto compito di renderci le cose difficili, soprattutto per quello che concerne le parti platforming più intense (come ad esempio quei fottuti pipistrelli!) e le boss battle, tanto spettacolari quanto estremamente punitive. Nonostante spesso l’impulso sia quello di gettare il joypad al vento, La Mulana è capace di stregare e coinvolgere, fino allo stremo ci porterà a pensare “provo ancora una volta e poi smetto” per poi ritrovarci le lancette dell’orologio alle 4 del mattino.

Per leggere più dettagli al riguardo, vi riportiamo all’ottima recensione del buon Giuliano: https://www.truegamers.it/mulana-recensione/

La-Mulana 2

Uscito l’anno scorso con molte aspettative sul groppone, La-Mulana 2 ha optato per la carta del “more of the same”, riproponendo le stesse tematiche del primo. In ogni caso qui vestiremo i panni di Lumisa Kosugi, ovvero la figlia di Lemeza. Non mancano facce note come quella del malandrino Elder Xelpud (che riveste da sempre la parte più irriverente e comica del franchise); ritroveremo anche stage familiari, oggetti noti e armi da canovaccio. Insomma, similmente come succede nei vari Zelda di Nintendo, anche Nigoro ha puntato sul riproporre a grandi linee i vari elementi che caratterizzavano il predecessore, offrendo tuttavia tempistiche differenti e usi non sempre scontati. Questo ha dato nuova linfa sul come trovare le soluzioni degli enigmi e alle fasi esplorative. Il gioco nella sua prima parte risulta anche più accessibile e i comandi per manovrare Lumisa sono decisamente più fluidi rispetto a quelli di suo padre. Altri miglioramenti sono visibili nei vari menù del gioco, finalmente meno macchinosi e confusionari. Al di là di questi piccoli ma preziosi accorgimenti, il gioco è rimasto pressapoco “lo stesso” del predecessore. Quindi anche in questo caso munitevi di tanta pazienza, carta e penna; perché non sarà facile portarlo a termine.
La-Mulana 2 rappresenta a tutti gli effetti quello che ogni buon sequel dovrebbe fare: miglioramenti dal punto di vista tecnico e maggior limature per quello che concerne il design del gioco. Risultando in definitiva più accessibile senza scadere nella banalizzazione, ugualmente non spinge sul tasto accelleratore solo per dimostrare di essere un “La-Mulana più grosso e più difficile”; questo rende l’opera decisamente più matura e vale decisamente la pena di essere affrontata nonostante la somiglianza con il predecessore.

Anche per questo episodio, se volete saperne in maniera più approfondita, la recensione di Giuliano vi aspetta a questo link: https://www.truegamers.it/la-mulana-2-recensione/

L’ultima crociata

A livello tecnico i due giochi si assomigliano parecchio. Oltre a un miglioramento degli effetti visivi, animazioni e artwork, in favore del secondo episodio, i La Mulania sono due giochi visivamente davvero molto gradevoli. La buona pixel art generale si alza nettamente di livello durante le stupende sfide contro i boss. Ottimi anche gli scenari, davvero suggestivi e spesso non nascondono messaggi subliminali o vere e proprie finissime critiche sociali (che vi lasciamo scoprire tranquillamente senza spoiler alcuno).
Un’altra cosa che contraddistingue La Mulana è il comparto sonoro: assolutamente eccezionale. I temi ricordano molto da vicino i classici composti da Michiru Yamane, musicista nei tempi d’oro della Konami (Castlevania e Suikoden, giusto per citare due nomi), capaci di fomentare fin dalle prime note. La Mulana 2, oltre a pezzi originali, vanta anche dei remix tratti dal primo capitolo, apparendo ancora una volta riuscitissimi.
Insomma, visto i valori produttivi simili delle due opere, questa collection pubblicata da NIS appare omogenea ed estremamente affascinante. Per intenderci: difficilmente chi apprezzerà uno dei due capitoli ripudierà l’altro. Forse l’unica nota dolente è rivelata dalla mancanza di extra, ma tutto sommato – tenendo conto che le due avventure in combo raggiungono oltre le 120 ore di gioco – non c’è di che lamentarsi. La pecca più grave è ancora la mancata localizzazione in italiano, cosa che limita molto chi non conosce bene l’inglese, essendo essenziale leggere ogni suggerimento che il gioco offre per poter risolvere la maggior parte degli enigmi proposti. Per il resto si tratta di un prodotto che consigliamo a mani basse per chi ama un tasso di sfida sopra le righe.

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Valutazione

Grafica 91%
Sonoro 96%
Giocabilità 86%
Carisma 95%
Longevità 97%
Final Thoughts

Preparatevi a mettere alla prova le vostre abilità: i due episodi di La-Mulana non perdonano. Ma tra frustrazione e sadismo sanno come stregare e tenere incollato il videogiocatore. Si tratta di una serie cult imprescindibile per chi ama la vecchia scuola e questa collection capita a fagiolo per chiunque volesse recuperarla. Caldamente consigliata!

Overall Score 93%
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