Landinar: Into the Void Anteprime, PC

Landinar: Into the void – Anteprima


Esplorare le stelle a bordo di un’astronave lanciata nel vuoto siderale e avere come unica regola la libertà. Sarebbe il sogno di molti e i giochi di genere space sim si propongono di trasformarlo in realtà dando la possibilità ai giocatori di rivestire il ruolo di un pilota spaziale. Ce ne sono capitati vari fra le mani nel corso della nostra “storia editoriale” e l’ultimo di questi è Landinar: Into the Void, approdato su Steam in early access una decina di giorni fa. Ok, non si tratta proprio di un space-sim in senso stretto. È più un action spaziale con quale anche elementi GDR, anche se giocandolo viene subito da accostarlo ad uno space-sim e se leggerete la nostra anteprima capirete perché. Il titolo è realizzato dalla Convoy Games, i ragazzi dietro lo sviluppo di Convoy un altro gioco già presente su Steam. Che c’è? No, non vi sto trollando, la Convoy Games ha fatto un gioco che si chiama Convoy. È anche un gioco parecchio carino eh: una sorta di FTL con camion e automobili, ma in tempo reale e dove a eventi casuali si mescolano spammate di missili e mitragliatrici. Una vera chicca ve lo assicuro. E dato che sto team di neerlandesi ci hanno abituato bene, vediamo un po’ come intende portarci nello spazio siderale.

Mercenario spaziale

In qualità di capitano bisogna prendersi cura della propria nave in ogni momento, ma soprattutto quando ci sono da fare riparazioni di emergenza.

Landinar comincia con il nostro personaggio, del quale per ora è possibile scegliere solo il sesso, a bordo della sua astronave. Le prime missioni servono a prendere un attimo confidenza con il sistema di gioco e ci vedono aiutare una famosa cacciatrice di taglie nella caccia ai pirati spaziali. Impressionata dalle nostre abilità, la donna ci fornirà poi altri contatti che ci porteranno man mano a familiarizzare con varie fazioni all’interno dei vari settori del quadrante della nostra galassia in cui è ambientato il gioco. Man mano che si procede con le missioni si verrà a conoscenza anche di gruppo di ribelli intenzionati a ribellarsi al dominio dell’Impero e qui scatta la vera e propria “trama” del gioco: lo scontro fra i Ribelli e l’Impero. La campagna principale, non ancora completa in questa versione del gioco, ci vedrà quindi entrare a far parte del gruppo ribelle e combattere il crudele dominio dell’Imperatore. Lo sono, niente di nuovo sotto il sole, eh? Se l’originalità della storia non è forse il punto forte di Landinar è tutto quello che gli sta attorno ad essere interessante, a cominciare dalla gestione della propria nave. Questa può essere personalizzata in maniera profonda, scegliendo fra un vasto numero di  armamenti, scudi deflettori e sistemi di propulsione.

Il sistema di creazione della nave è intuitivo da usare e permettere di scegliere quali componenti avere a bordo e come posizionarli.

Per fare ciò però bisogna prima attraccare ad una stazione spaziale e recarsi allo spazioporto. Sì, esatto, il gioco, al contrario di altri grandi e blasonati space sim, da la possibilità di poter esplorare a piedi le stazioni spaziali e di svolgere attività all’interno di esse. Le stazioni spaziali sono anche il luogo principale dove è possibile ottenere missioni secondarie che già presentano una buona varietà. Nella mia prova ho svolto missioni per conto delle autorità locali, ho aiutato una moglie preoccupata che non aveva più notizie del marito e perfino salvato un ragazzo intraprendente che aveva rubato una nave. Le missioni secondarie danno varie ricompense sotto forma di denaro, parti della nave, ma soprattutto sono la fonte principale da cui ottenere gli schemi delle astronavi. Ogni navetta parte infatti da uno schema base, che ne stabilisce certi parametri, come ad esempio il numero di stanze a disposizione in cui posizionare i vari componenti. Gli schemi disponibili sono veramente tanti: spaziano da piccole e rapide corvette dalle forme astruse, sino a massicce navi da combattimento.

Scontri spaziali isometrici

Gli scontri sono accompagnati da degli ottimi effetti visivi.

Graficamente il gioco si propone come  un 3D isometrico che, soprattutto quando nelle fasi di combattimento, restituisce un certo stile retró, da vecchio space shooter. Gli scontri di per sè non sono nulla di complicato finchè si continua a fare upgrade alla nave, ma risultano comunque divertenti grazie al fatto che si possono combinare tipi di armi diversi come torrette, missili, cannoni e molto altro. Gli unici problemi si hanno quando i nemici sono di molto superiori numericamente, ma in quel caso si possono sfruttare elementi della mappa a proprio vantaggio, usando gli asteroidi come riparo ad esempio. Con qualche manovra azzardata è possibile anche far sí che i nemici si colpiscano fra loro. Certo non parliamo di niente di esaltante alla Elite Dangerous visto che manca la tridimensionalità, ma spostarsi in maniera da poter fiancheggiare i nemici e sottrarsi al fuoco delle loro armi ha comunque la sua importanza. I model di navi e strutture spaziali sono piuttosto interessanti, anche se tutti, compresi quelli delle navi piú piccole, tendono ad essere piuttosto  “corpulenti”; da navicelle piccole ci si aspetterebbe forme affusolate e snelle e invece sono anch’esse piuttosto squadrate.

Conclusioni

Landinar: Into the void promette bene. Non è uno space-sim, ma permette comunque di fare tante cose che di solito si possono fare negli space-sim: compiere varie quest, esplorare stazioni orbitali, costruire e personalizzare la propria nave, vendere oggetti che si recuperano col cargo e combattere pirati spaziali. Lo si potrebbe quindi definire uno space-sim like, forse. Mah. Fondamentalmente è un bell’action spaziale dove è possibile lanciarsi in combattimento e fare missioni con leggerezza, senza doversi impelagare con milioni di comandi e azioni da compiere che ti portano al suicidio. E lo dico da amante di Elite e di X, eh. Per ora purtroppo la campagna non è completa, ma gli sviluppatori si prodigano in upgrade continui e speriamo ci possano offrire l’esperienza completa entro poco. Se volete sostenerli e farvi uno spensierato giro nella spazio, trovate il gioco su Steam. Max, passa e chiude.


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.