last beat PC, Recensione

Last Beat: Recensione – Piccolo, ma manesco al punto giusto


(a cura di Sergio Giansoldati e Giuliano Luongo)

Torniamo a recensire Last Beat, titolo dell’italianissimo Oscar Celestini Retrogames, one-man studio che torna alla ribalta con Last Beat, picchiaduro a scorrimento vecchio stile uscito vincente da un Kickstarter tardo-autunnale. Video!



Pugni d’epoca



Last Beat è una vera e propria dimostrazione d’amore verso il mondo dei videogiochi anni ’90, periodo di massima espansione del meno diffuso, ma sempre fomentante genere dei picchiaduro a scorrimento.
Durante la sua epoca d’oro il genere vantava innumerevoli esponenti, dal
celebre Final Fight al precursore Double Dragon, passando per altri pezzi da novanta come il sempre epico Cadillacs and Dinosaurs…il tutto senza sottovalutare il “casalingo” Streets of Rage di SEGA, vera e propria killer application del Mega Drive. Ed è proprio da quest’ultimo che il gioco di Oscar trae ispirazione, riproponendo molto similmente le stesse meccaniche, ma con uno stile chibi che strizza l’occhio all’estetica tipica dei giochi Game Boy Color.


last beat

Il classico che non tramonta


In Last Beat si intraprendono attività rilassanti e familiari ai fan del genere: si avanza e si danno mazzate, talvolta si raccolgono oggetti come cibarie energetiche o armi da spaccare in testa a qualche teppistello con la consueta goliardia da vigilante. Il gioco offre solo due bottoni, uno dedicato al pugno, l’altro alla mossa speciale. Preparatevi psicologicamente: non esiste il salto, la cui mancanza viene leggermente attenuata dall’uso delle special per liberarsi dalle situazioni più caotiche – in compenso però c’è la corsa. Inoltre, tenendo premuto il tasto azione, potremo sferrare una mossa caricata di medio raggio, davvero efficace per tenere a bada anche i boss più tosti.
La struttura dei livelli di Last Beat è anch’essa di stampo classico, con scrolling verso destra e l’aggiunta di tanto in tanto di trappole da schivare (le quali possono essere dirupi o i classiche punte d’acciaio). Il gioco offre anche delle sezioni bonus che rimandano anch’esse ai classici del genere, come le corse in moto o la macchina da spaccare davanti agli inermi proprietari.


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A ogni occhio il suo pugno



Se amate il mood di questa tipologia di gioco, nel suo piccolo Last Beat risulterà grande ai vostri occhi nostalgici. Infatti la pixel art è
deliziosa, così come tutti i riferimenti urbani tipici del genere non mancano (dal ragazzo clone di Cody fino ai barili da rompere per arraffare
pietanze di chissà quale sapore). I boss sono ispirati e sono praticamente tutti un tributo a personaggi fittizi o realmente esistiti, quest’ultimi
ovviamente sono star degli anni ’80 e ’90.
Buone anche le musiche a cura di Gianluca Pappalardo, molto più modesti invece gli effetti sonori, comunque funzionali per l’offerta complessiva
dell’esperienza.
Qualche criticità l’abbiamo riscontrata in sporadici glitch grafici (come ad esempio animazioni che si bloccano o layer degli oggetti che non vengono
rispettati) e in collisioni a volte fin troppo alcooliche.



La longevità di Last Beat è discreta. Si sente la mancanza della modalità cooperativa, un must per il genere, ma il single player soddisfa e intrattiene grazie alla rigiocabilità tipica dei beat em up e al roster di ben 5 accattivanti personaggi – tre dei quali sbloccabili attraverso un arcaico sistema di achievement (arcaico perché è possibile perdere il loro “sbloccaggio” con il diminuire dei soldi, in pratica non si comprano ma si noleggiano). Ogni personaggio oltre ad avere mosse proprie, dispone anche di un finale dedicato.
Tra gli altri extra segnaliamo anche il Rising Mode, una modalità di ispirazione surivival dove sputare sangue è il minimo.


last beat

Grafica 81%
Sonoro 75%
Giocabilità 68%
Carisma 81%
Longevità 80%
Final Thoughts

Last Beat è un piacevolissimo tributo al genere beat 'em up in sue varie incarnazioni nel tempo e nello spazio. Carismatico e diretto, punta - riuscendoci - tutto sul cuore, offrendo un prodotto divertente per retroamatori e nostalgici.

Overall Score 77%

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