PC, Recensione

Law and Order Legacies – Recensione


Telltale Games

Sviluppatore

Telltale Games

Publisher

Investigativo inutile

Genere

law and order (1)La struttura episodica è nata con uno scopo ben preciso: creare giochi rapidi, facilmente raggiungibili dalle masse e suddividere una storia nelle sue parti più o meno lunghe; i Telltale Games hanno fatto strada nel portare avanti questa filosofia, dimostrandosi abili nel padroneggiare serie a volte più complesse, altre più facete sul mercato, con evidenti ottimi risultati, basti pensare a Tales o Ritorno al Futuro, che a breve avrà pure versione boxata, sino agli indimenticabili Sam e Max. Perché questa introduzione però per un titolo investigativo? Semplice, per pareggiare tutto quello di brutto e turpe che ora dirò al riguardo di questa casa, che pare davvero, dopo il caso di Jurassic Park aver svenduto la propria immagine e creatività al soldo di avventure rapide da realizzare, a bassissimo costo, cercando una evidente speculazione nell’uso di marchi famosi. Questa volta è toccato a Law and Order, popolare serie statunitense che vede il portarsi avanti di una indagine poliziesca dalle rispettive parti degli agenti e degli avvocati: ora, premetto di essere completamente all’oscuro di qualsiasi cosa al riguardo, ma forse è un bene, dato che potrò mostrarvi come viene visto il gioco agli occhi di chi non ha alcun tipo di fanboysmo o predilezione per il marchio sopracitato.

Investigazioni col pennarello

law and orderQuante volte ho pensato mentre seguivo le sessioni dedicate all’ “Order” ai giochi della stessa casa basati su CSI, ricordandomi di come me, schifoso fan della serie, li abbia abbandonati negli ultimi capitoli per la troppa, eccessiva, disgustosa ripetitività di possibili azioni da parte del giocatore: ebbene complimenti, perché qui siamo riusciti a fare ancora peggio. I momenti del genere sono divisi in due tipi netti, quello della ricerca delle prove e quello degli interrogatori. Per il primo scatta il pennarellone del titolo paragrafo: infatti ci verranno dati alcuni oggetti da trovare, che sarà nostro compito cerchiare col mouse tracciandoci attorno un bel similtondo deforme, spostandoci di poco su una rotaia evidentissima: a questo punto tanto per aiutare perché non mettere direttamente delle belle frecce fosforescenti che indichino dove raccogliere la prova? O ancora meglio, perché non saltare direttamente il passaggio, dato che non c’è alcun divertimento nel trovare oggetti evidenti quasi sempre all’occhio? Ma che cos’è, Dora l’Esploratrice Crime Division? Si passa dunque agli interrogatori: meglio? Ovviamente no.
law and order (3)L’interazione è data dalla scelta di particolari domande, fatte le quali, in un sistema alla LA Noire dei poveri, ci verrà chiesto se il personaggio secondo noi stia mentendo o meno: ad una risposta corretta potremo proseguire con un’ altra domanda più complessa da risolvere, che giustifichi la nostra risposta precedente, e dove spesso vedremo opzioni di una stupidità senza pari che gridano “sono sbagliata sono sbagliata” con tutto il fiato a loro disposizione. Seriamente, come è possibile andare a rispondere qualcosa del tipo “Mi pare che menta perché ha l’aria da delinquente” oppure “sta dicendo il vero perché si è innamorato del protagonista” ? Mi pareva davvero di essere in un gioco per bambini, il che, date le tematiche, ha qualcosa di profondamente sbagliato. Ma il peggio arriva con l’opzione errata, dato che dopo 3 sbagli perderemo, ci verrà detta l’opzione corretta (tanto per non frustrare, di nuovo), e saremo costretti a risentirci da capo tutto l’interrogatorio; un esercizio di memoria completamente inutile e privo di mordente, che serve a farci ragionare ben ben poco. Sarà poi una opinione strettamente personale, ma non sono mai riuscito a digerire l’inserimento di un punteggio numerico all’interno di una avventura grafica o presunta tale: la ricompensa per il fruitore dovrebbe stare nel continuo della narrazione, con posti nuovi da esplorare e personaggi in più con cui interagire… perché mai dovrei essere contento di avere fatto X punti? Ok in LA Noire, dove il passare di grado contava davvero per guadagnare indizi, ma a livello di sboronata pura non ha alcun tipo di senso logico.

Questo gioco è una m… Obiezione ! Accolta!

ep1Terminata la maestosa parte di investigazione poliziesca e trovato il colpevole, questo verrà portato alla sbarra, e giungerà il momento di far valere le nostre skill da avvocato professionista. Sinceramente, a parte l’evidente ripetitività di questa sezione, lo spirito qui pare essere stato colto in maniera di poco migliore, e riusciremo a venire catturati nella serrata lotta contro la difesa, scegliendo le giuste domande da fare ai testimoni, ed obiettando ad oltranza, ma con precisione, tutte le volte che il nostro avvocato antagonista alzerà troppo il tiro. Una barra ci mostrerà nel corso del processo di quanto influenzeremo o meno la giuria, attraverso la combinazione corretta del dialogo: mediocremente appassionante, ma abbiamo sempre e solo a che fare con righe e righe di testo, il che mi è parso un po’ semplicistico come meccanismo, e mi ha cominciato a far sorgere dei dubbi, acuitisi ancora di più dopo avere osservato con precisione grafica e sonoro.

Fotografie e suoni imprevisti

law and order (2)I modelli dei personaggi sono in classico stile Telltale, ma qui paiono non estremamente curati, lasciando sì riconoscibili gli attori, ma che paiono quasi ritagliati ed incollati su un greeen screen, con tanto di pixelloni in bella vista. Già, e qui il voto ricasca di un po’, dato che in quel gioco sui dinosauri che non nomino più quantomeno anche gli sfondi erano renderizzati in 3D, mentre qui spesso e volentieri si ha l’impressione di interagire in ambienti teatrali, con muri, soffitti e pavimenti così piatti da sembrare il pubblico di un PES dei primordi. Il doppiaggio funziona, ma l’audio soffre anch’esso di una sorta di bug, del quale non saprei ancora spiegarmi le cause nel dettaglio: all’inizio di alcuni dialoghi, spesso capiterà di sentire un breve suono cupo, come se qualcuno desse una botta sul microfono col dito o col naso, i nostri agenti della scientifica stanno ancora indagandoci su, che in ogni caso risulta fastidioso, e dimostra la velocità con la quale si è cercato di chiudere questo titolo, facendomi salire dal cuore tutto un… ma è meglio parlarne nelle conclusioni.

Valutazione

Grafica 40%
Sonoro 40%
Giocabilità 40%
Carisma 40%
Longevità 40%
Final Thoughts

Mi chiedo se nel 2012 abbia ancora senso che un gioco abbia come target di vendita unicamente gli amanti di un certo marchio, sembra quasi di tornare agli anni delle prime consolle, dove un appassionato di fantascienza non vedeva l’ora di gustarsi la sua copia di ET per l’Atari. Eppure è quel che capita qui, dove i ritmi e le meccaniche dello show sono di sicuro corrette, ma barattate con un gameplay che veramente lascia ben poco da fare. Piacerà molto a tutti coloro che non sanno assolutamente nulla di videogame e vogliono trovare i loro beniamini, ma per gli altri mesti avventurieri non è che un pugno di sabbia: grafica ai minimi, sonoro strano, prove di memoria testuale e ricerca di indizi dove la cosa più complessa è cercare di chiudere quel cacchio di cerchio col mouse. Un gioco che di nuovo, ti prende per mano e ti dice cosa fare e cosa non, e ti fa riprovare fino allo stremo delle tue forze: spiacente, ma questo per me non è un “gioco”, chiamatelo film interattivo, piazzateci degli FMV come nei gloriosi ’90, fate ciò che vi pare più giusto, ma date un giro di vite a questo genere di prodotti. Per favore.

Overall Score 40%
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