lost dimension PS Vita, PS3, Recensione

Lost Dimension – Recensione


FuRyu

Sviluppatore

Atlus, NIS

Publisher

GDR

Genere

Il mondo sull’orlo del collasso, un cattivone cattiverrimo che vuole farlo collassare ancor di più e un team di specialisti pieno di traditori cornutoni: tutto questo e anche più (o anche meno) in Lost Dimension, nuovo gdr tattico distribuito da NIS. Traileriamo, che poi ne parliamo:

Dimensione persa

lost dimensionLe vicende di Lost Dimension sono ambientate in un futuro non troppo lontano, dove la Terra marcia sempre più verso lo scatafascio a causa di problemi misti e attentati superdinamitardi di genere. Alla faccia del Patriot Act,il pericoloserrimo criminale arrogantemente noto come “The End” ha pubblicamente annunciato che farà zompare in aria il pianeta (con lui stesso sopra?) in 13 giorni, a meno che non lo si fermi picchiandolo a testate scalando la sua torre-fortezza, “The Pillar”. Nel tentativo di rimettere in riga cotanto malnato criminale, vi sarà il protagonista Sho Kasugai, membro della squadra speciale SEALED. Sho, così come ciascuno dei suoi colleghi “sigillati”, avranno la possibilità di usare speciali “doni” – sorta di poteri psichici o giù di lì – per tirarsi fuori da situazioni a rischio pellaccia. In particolare, il potere di Sho è quello di avere visioni allucinatorie, che lo renderanno l’unico capace di individuare – almeno potenzialmente – i traditori del gruppo. Inutile a dirsi, che questo potere non sarà infallibile, rendendo la situazione più pepata di quanto ci si possa aspettare. Riusciranno quindi i nostri eroi a sconfiggere il malvagio nonostante l’ombra del tradimento e della buciardia?

A spasso per il Pillar

Lost Dimension si divide in segmenti di “riposo” e dialogo (sia in stile visual novel, con ritratti semi-animate, che in sequenze “più animate”), di combattimento e nell’infame fase di “cancellazione” del supposto traditore.
Nei momenti di calma, potremo parlare con gli altri membri del gruppo, per saperne di più su cosa accade o lost dimensionsemplicemente per migliorare i nostri rapporti con loro – rapporti migliori si traducono in una migliore performance sul campo di battaglia. Alcuni dialoghi presenteranno scelte, in modo da complicarvi o semplificarvi la vita nell’incombente momento dell’individuazione del traditore. Potremo inoltre procurarci nuovi oggetti ed equipaggiamenti con quanto trovato lungo le battaglie e gestire equipaggiamenti e abilità da sviluppare (con punti da assegnare dopo ogni level up). Infine, una volta preparatici a dovere, potremo scendere in battaglia scegliendo una delle missioni – più o meno lunghi combattimenti a turni che faranno avanzare la trama o che semplicemente fungeranno da “side quest”. Per ogni missione potremo scegliere il party da 6 da schierare, decidendone anche il posizionamento a inizio missione.
Durante gli scontri potremo spostare il personaggio “di turno” entro un’area limitata e fargli intraprendere un’azione a scelta tra attacco, uso oggetto, abilità speciale (“gift”) o ancora passare il turno o cedere la propria azione a un commilitone già attivato. Giocare sulla gittata delle armi/abilità e sul posizionamento degli alleati sarà fondamentali: nemici “vicini” potranno infatti contrattaccare, così come compagni vicini al nemico attaccato potranno effettuare un colpo combinato (“assist”) e facilitare di molto la lotta – occhio però che anche i nemici possono fare altrettanto, per cui attenti a quando ci si butta sui mob a occhi foderati di prosciutto. Oltre alla barra della salute, per determinare le nostre condizioni in campo, avremo anche quella della “resistenza mentale”, che si svuoterà quando colpiti e quando useremo gift o l’abilità di cedimento azione – una volta azzerato, il pg di turno sarà rintronato, con le conseguenze che potrete immaginare. A latere, occhio che i gift consumano anche punti propri, per cui non cazzeggiate.
La fase di “eliminazione” del traditore, necessaria per passare da un piano all’altro della torr, ci vedrà analizzare gli indizi raccolti durante i dialoghi e i “frammenti” di pensiero che Sho riuscirà a leggere dopo il completamento di ciascuna missione. Per indagare meglio, Sho potrà usare l’abilità “deep vision” per meglio leggere le menti dei sospettati, sulla base – in termini di gameplay – dei “vision points” ottenuti dopo le missioni. La scelta di chi trombare avverrà tramite votazione – quindi occhio, non tocca solo a voi! Pertanto, gestire bene i rapporti tra commilitoni prima e dopo i combattimenti sarà fondamentale per “pilotare” il voto verso chi riteniate il vero colpevole.

lost dimensionUna volte comprese le basi, si nota come Lost Dimension sia un titolo più che interessante. Le meccaniche ruolistiche di base sono implementate in maniera discreta: la gestione delle skill dei personaggi funziona, così come è interessante cercare le migliori sinergie tra i membri del gruppo. I dialoghi sono ben fatti e in generale il gioco trasmette un buon senso di tensione nella ricerca del traditore e in generale nel vivere il feeling di avere qualcuno al nostro fianco pronto a tirarci un suppostone letale quando meno ce lo aspettiamo; inoltre, la possibilità di toppare e di uccidere un innocente rende il tutto molto più interessante, facendo sentire doppiamente dei pirla quando scopriremo di aver lasciato indenne il vero “Giuda” del momento. Come feature carina, si noti che i traditori cambiano ad ogni playthrough, mantenendo in tal modo il gioco abbastanza fresco per le run successive. Alla fine quindi, si può dire che il “selling point” del gioco, ovvero il sistema di fiducia ed eliminazione, funziona bene e sortisce l’effetto sperato, rendendo Lost Dimension un’interessante trip nei rapporti tra personaggi oltre che un’epopea ruolistica di stampo più classico.

La tecnica della mente

Esteticamente, Lost Dimension non è il gdr più raffinato del mondo; in ogni caso, il comparto grafico riesce a comunicare quanto deve pur non essendo particolarmente dettagliato. I ritratti e le sequenze in stile anime presentano un tratto molto semplice e pulito, senza fronzoli particolari, mentre gli sfondi sono un po’ più scarni e datati. Il comparto sonoro si presenta bene sotto il profilo degli effetti sonori, mentre in ambito doppiaggio alterna punti di forza e punti meno ispirati; la musica invece, specie quella dei combattimenti, è più sul TUNZ TUNZ generico alternato a tonalità tipiche di “momenti di mistero”. Il risultato finale, comunque, non è assolutamente disturbante. La giocabilità si rivela buona: i controlli sono reattivi e in generale c’è poco da lamentarsi, anche in assenza di sofismi particolari.

Valutazione

Grafica 69%
Sonoro 69%
Giocabilità 86%
Carisma 89%
Longevità 87%
Final Thoughts

Nonostante un comparto tecnico non eccessivamente all'avanguardia, Lost Dimension è un titolo che colpisce nel segno grazie all'interessante meccanica dei traditori - con la rigiocabilità che ringrazia - e a basi ruolistiche semplici ma comunque solide. Da tenere in considerazione.

Overall Score 80%
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