Recensione

Magicka e il DLC The Stars Are Left – Recensione


Come potete facilmente capire dal titolo questo videoludo è una storia di maghi e delle loro arti magiche. Non avete capito di cosa si tratta? Bene guardatevi questo filmato e vi schiarirete un pò le idee.

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Pronti? Via! Vai con la campagna in single player (o cooperativa a 4 giocatori), si inizierà con un racconto fattoci da una voce narrante in lingua sconosciuta con tono bizzarro, anzi sono quasi sicuro che quest’uomo ci abbia dato giù pesante con il lambrusco, da questo possiamo dedurre che anche i maghi dell’antichità andavano alle feste di paese e sbevazzavano non poco poi magari sparavano anche una palla di fuoco sulla pista da ballo. A parte le digressioni vinicole e incendiarie la storia narra di una grande mago di nome Grimnìr che desiderava utilizzare il potere di incantesimi arcani ormai perduti nel tempo per portare a termine loschi magheggi. La conoscenza di tali arti magiche avrebbe potuto aiutare un antico ordine di maghi a portare la pace su tutte le terre o un losco figuro a distruggere il creato ma dato che la politica l’avevano già inventata per andare sul sicuro appesero il buon mago per i pollici ai confini della terra e il suo ordine di adepti venne sciolto. Il mondo continuava ad essere un posto privo di tranquillità e popolato da razze malvagie e predatrici come goblin e orchi, molti malpensanti sostenevano che tali creature fossero controllate da Grimnìr stesso, offeso e infuriato per il trattamento subito. Ecco il nostro momento, dall’antico castello di Aldhreim parte un gruppo di incantatori per riportare la pace nel mondo. La storia non ha molto altro da offrirci, servirà solo per tenere legati i livelli che dovremo superare senza mai offrire punte di narrazione vera o particolarmente coinvolgente. L’intero gioco è localizzato solo in inglese e spesso dovremo obbligatoriamente leggere i sottotitoli dato che gli interlocutori hanno la lingua impastata come distillatori di vodka che prendono troppo sul serio il loro lavoro e assaggiano ogni 5 minuti. Il ritorno alla citazione alcoolica è solo per dire che la lingua che parlano sembra parecchio un misto di diverse lingue risultando incomprensibile a chiunque (ma forse dopo una bottiglia di vodka…no non provo se no l’articolo lo lascio a metà). I dialoghi e i personaggi hanno un tono leggero e umoristico, e se siete buoni conoscitori della lingua d’albione potrete apprezzare delle battute ben riuscite che riusciranno a strapparvi più di un sorriso. Sono presenti parecchie citazioni provenienti dall’ambiente videoludico e cinematografico, starà a voi individuarle ma sono davvero tante.

Gameplay

L’idea è molto interessane, abbiamo otto diversi poteri (Water, Life, Shield, Cold, Lightning, Arcane, Earth, Fire) e li possiamo combinare creando così delle magie. Alcuni di questi poteri sono opposti e non li potremo quindi mescolare, non possiamo ad esempio utilizzare Fire e Water nella stessa combinazione e lo stesso discorso vale per molto altro. Una magia è composta da cinque slot, ognuno dei quali può essere occupato da un diverso elemento ma nessuno ci vieta di utilizzare tutte le cinque volte consecutive lo stesso tipo di elemento nella stessa magia e non c’è l’obbligo di utilizzare tutti gli slot (ricordate che in una magia non si possono usare due elementi opposti). Le combinazioni possibili sono tantissime e vi verranno rivelate durante la campagna ma starà a voi sperimentare casualmente per scoprirne di migliori e prima che ci vengano rivelate dal gioco. Inoltre ogni magia può essere “caricata” tenendo premuto il tasto destro, è intuitivo capire che più carichiamo più facciamo danni (c’è comunque un limite massimo, quando sentirete una sorta di rumore metallico il danno della magia è massimo). I tasti di default per gli elementi sono QWERASDF e dopo qualche ora di gioco si raggiungerà la giusta dimestichezza necessaria per non ingarbugliare le proprie dita nel tentativo di eseguire una determinata magia. Cosa succede se carichiamo una magia senza aver utilizzato elementi? Si sparerà semplicemente uno sbuffo d’aria che respinge i nostri nemici ma può anche danneggiarli o ucciderli se proiettati contro qualcosa di solido o nel vuoto. I nostri poteri ci permettono anche di interagire con l’ambiente, possiamo ad esempio ghiacciare un fiume per attraversarlo o tirare un masso gigante contro un portone per aprirlo. Il contorno alle nostre abilità soprannaturali è l’attacco corpo a corpo che infligge danni in base all’oggetto che stiamo utilizzando, si possono trovare spade,lance e altri armi bianche ma capita anche di trovarsi con in mano una pistola a sparare ai goblin. La prima cosa che si nota su Magicka è la mancanza di un inventario dato che possiamo solo portare con noi due oggetti (uno per mano). Nella mano sinistra portiamo un bastone che ci potrà dare dei bonus passivi o attivi, invece nella mano destra teniamo l’arma da mischia che useremo per il corpo a corpo(ci sono anche armi da fuoco). Il nostro equipaggiamento può essere cambiato con oggetti che troveremo preseguendo nei livelli, starà a noi capire quale è quello più efficace o che si adatta meglio al nostro stile di gioco. Ultima cosa, Magicka non è un gioco seplice dato che dovremo imparare bene le combinazioni e le situazioni per uscirne vivi. Si richiede quindi un periodo di adattamento per poi poter usare appieno i poteri e le tattiche che inizialmente ci sfuggiranno o ci porteranno a incrociare le dita in modo innaturale. Come la totalità dei giochi su Steam sono presenti numerosi achievement sbloccabili durante l’esperienza di gioco e le consuete carte collezionabili.

Danni collaterali

Le nostre magie possono solo uccidere i cattivi? Ovviamente no, possono uccidere anche noi. Potendo utilizzare le magie su noi stessi dovremo fare bene attenzione a non premere il tasto sbagliato quando abbiamo caricato la spell. Utilizzare su noi stessi il potere della vita ci farà riguadagnare salute, utilizzarlo su un goblin nemico produrrà lo stesso effetto quindi non conviene farlo se non su nostri compagni durante una partita multiplayer. Tutta questa pappardella fa sorgere altre domande, ad esempio se usiamo il potere Water su noi stessi cosa succede? Ci inzupperemo semplicemente i vestiti come succede dopo aver fatto un tuffo nel fiume. Ora che siamo pesanti e gocciolanti cosa possiamo fare di intelligente? Ovvio premere ripetutamente la lettera A corrispondente all’elemento lightning (fulmine) in modo da passare a miglior vita folgorati. La cosa però funziona anche con gli avversari, bagnarli con un getto d’acqua o con una meteora combinata con l’acqua li renderà molto suscettibili alla magia da fulmine. Ricordatevi di non farlo se vi siete inzuppati anche voi, prima asciugatevi dandovi fuoco (non fate quella faccia la cosa funziona benissimo).
Durante l’esperienza di gioco imparerete che alcuni mostri sono meno resistenti a certi elementi rispetto ad altri quindi starà a voi elaborare le giuste tattiche per sbarazzarvi di un gruppo di nemici agguerriti in poco tempo. Ultima cosa, il megascherzone: se avete un amico che vuole provare il gioco ditegli di caricare la barra degli elementi con quattro Earth e un Fire e poi premere il tasto centrale del mouse per fare una magia potentissima, visto l’effetto potrete dirgli BAZINGA! oppure un altro semi-insulto irrisorio a vostra scelta (Declino ogni responsibilità se dopo verrete gonfiati come delle zampogne dall’amico)

Grafica

Riassumo: scarna e povera di poligoni, scatta anche se avete un pc di ultima generazione e vi fa smoccolare come dei tramvieri soprattutto per il secondo motivo. L’osservazione che un gioco simile non necessita di una grafica iper pompata è più che legittima ma si sperava almeno nella fluidità di fondo dato che si deve scendere a compromessi con la qualità. La fisica invece è ben fatta, i massi rimbalzano in modo credibile e quando stiamo attraversando un fiume gelato si scivola che è un piacere. Le possibilità di personalizzazione del nostro maghetto sono quasi nulle dato che la mancanza dell’inventario ci porta ad avere solamente una skin da selezionare(anche se alcune sono davvero geniali). Le apparenze però sono tantissime e divertenti, anche se potremo solo modificare il colore dei nostri vestiti. Tali skin hanno però dei bonus effettivi in sede di gioco, utilizzando la robe del veterano del Vietnam si otterrà un carissimo M16A1 come arma (!), utilizzando quella da tank avremo dei bonus difensivi importanti. Insomma anche selezionare con cura il proprio aspetto è importante. I menu del gioco non sono nulla di particolare, i caricamenti sono brevi e ci portano dei brevi consigli per la nostra esperienza di gioco e non.

Modalità di gioco

Magicka propone il classico single player giocabile in cooperativa con amici e sconosciuti, la modalità Versus> che propone la sfida con avversari comandati da dita e mente umana, la Challenge dove dobbiamo affrontare delle ondate di nemici e accumulare punti con la possibilità di causare morte e distruzione in diverse arene. Se avete il DLC “The Stars Are Left” potrete anche giocare la nuova campagna proposta dagli sviluppatori.

DLC “The Stars Are Left”, cosa cambia?

Il nuovo DLC per Magicka porta con se come suddetto una nuova avventura, due mappe per la modalità Versus, due nuovi abiti, due boss, cinque achievements e sette nuovi nemici. L’atmosfera è parecchio diversa rispetto a quella della prima avventura, molto più buia e tetra e con tratti horror. Il prezzo del DLC è abbordabile e i contenuti superano sicuramente il prezzo da sborsare, sono stati inoltre risolti alcuni problemi durante l’avvio del gioco e alcuni bug assortiti.
[toggle title=”Commento Finale”]Come ho già detto qualche paragrafo sopra l’idea è ottima e si meriterebbe un 9 senza neanche pensarci su, difetta invece la realizzazione di tale idea. La grafica non è all’altezza e i bug all’uscita erano molteplici (adesso parzialmente risolti) e la mancanza di un inventario potrà far storcere il naso a qualcuno. Mi risulta quasi impossibile dare un giudizio definitivo dato che il prodotto potrebbe piacere tantissimo a taluni e risultare indigesto ad altri. I deficit del comparto tecnico possono essere spiegati con la relativa poca esperienza degli Arrowhead Studios, non sempre tutto viene perfetto al primo colpo e questo lo dimostra. Non mi resta che augurare la miglior fortuna agli Arrowhead per la loro prossima fatica che vedrà sicuramente la luce con molte magagne tecniche in meno data l’esperienza acquisita fino a questo punto.[/toggle]

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