Marvel’s Spider-Man Remastered PS5, Recensione

Marvel’s Spider-Man Remastered – Recensione: Il ragno torna su PS5


Torna in una versione remastered Marvel’s Spider-Man della Insomniac. Disponibile solo a coloro che sceglieranno di acquistare la Marvel’s Spider-Man: Miles Morales – Ultimate Edition per PS5, si tratta di una versione migliorata a livello grafico del titolo uscito 2 anni fa per PS4, considerato il più bel gioco di Spider-Man mai realizzato. Diamogli un’occhiata assieme.


Super-eroe con super problemi

Spider-Man è senza dubbio uno degli eroi più amati dell’universo Marvel. Il suo punto di forza è sempre stato quello di essere un personaggio molto più “umano” dei soliti supereroi. Non per niente è conosciuto come il “supereroe con superproblemi”. Peter Parker difatti, storicamente, oltre a tutti i casini che comporta essere un eroe, deve affrontare anche quelli della vita di tutti i giorni. Personalmente reputo una buona storia di Spider-Man soprattutto quelle che riescono a sottolineare questo lato umano del personaggio che da sempre ce lo fa percepire come “uno di noi” e devo dire che la sceneggiatura di Marvel’s Spider-Man riesce a pieno nell’impresa risultando interessante anche per chi il Ragno lo conosce da tutta la vita. Il Peter Parker proposto da Insomniac non è difatti l’adolescente che tutti conosciamo e abbiamo imparato ad amare, ma un giovane adulto sulla ventina che svolge già le attività di super da anni e anni. I problemi adolescenziali che da sempre sono parte integrante delle storie di questo personaggio, qui vengono soppiantate da quelli dei giovani adulti di oggi.


Marvel’s Spider-Man Remastered
Peter Parker e la sua faccia da bravo ragazzo qualunque che da sempre lo caratterizza.

I problemi di Peter non sono le prime cotte e i voti a scuola, ma la difficoltà a a trovare un lavoro che gli permetta di pagare l’affitto e tutte quelle altre insicurezze che prendono i giovani che si trovano nel moderno limbo che esiste fra l’età scolastica e quella adulta. Questo spostare avanti di un tot l’età tipica di Spider-Man ha permesso a Insomniac di rendere accattivante la storia non solo per i giovani che rivedono nelle preoccupazioni di Peter le loro ansie per il futuro, ma anche per noi “vecchiotti” che possiamo, ahimè, rivederci le nostre preoccupazioni presenti. Insomniac è stata dunque molto brava a sfruttare la caratterizzazione di un personaggio che ancora una volta si conferma più di ogni altro capace di diventare simbolo delle paure, ma anche delle speranze, di intere generazioni.


Marvel’s Spider-Man Remastered
Quando è fuori a pattugliare le strade di New York il timido Peter lascia il posto all’eroe Spider-Man, anche se il suo buon cuore non lo abbandona mai.

Promuovo quindi a pieni voti la trama di Marvel’s Spider-Man, che, sebbene sia piuttosto lineare nel suo svolgimento e abbia qualche punto morto (quasi tutte le sezioni stealth con Mary Jane spezzano malamente il ritmo narrativo), riesce comunque ad intrattenere grazie al suo sapiente mescolare l’azione pura e adrenalinica che ci si aspetta da un gioco action, a momenti dall’alta carica emotiva che mettono il giocatore davanti ai problemi e alle motivazioni più intime dei vari personaggi principali, villain compresi. La durata complessiva della storia si assesta sulle 15-20 ore circa, che vengono però estese a 30 dai vari DLC che sono compresi nel pacchetto della Ultimate Edition. Attenzione però: il fatto che la trama duri una trentina di ore non vuol dire che completerete il gioco in quell’arco di tempo lì: sarà New York stessa ad impedirvelo.


Proteggere una città


A voler essere precisi sarà Manhattan ad impedirvelo, visto che la mappa di gioco copre solo questa porzione della Grande Mela. Non si tratta infatti di una mappa gigantesca, ma questo non è necessariamente un male visto che le attività sparse al suo interno sono davvero tantissime. Ci sono veramente una miriade di compiti da portare a termine, che spaziano da interventi contro la malavita della città fino a passare ad attività legate alla salvaguardia dell’ambiente. Non sono tutte riuscitissime, va detta la verità, tipo quella che richiede di riacchiappare dei piccioni fuggiti da una gabbia, ma c’è da dire che proprio in virtù del fatto di avere una mappa dalle dimensioni contenute viene comunque voglia di portarle a termine. A spronare il completamento delle attività secondarie c’è anche il fatto che nessuna è veramente fine a se stessa, nemmeno quelle che richiedono di recuperare dei collezionabili.


Il gioco abbonda di attività secondarie, tutte molto rapide e veloci e che quindi non risultano per nulla pesanti da svolgere mentre ci si sposta per raggiungere il luogo della nuova missione principale.

Il motivo sta nel fatto che ogni attività secondaria premia il giocatore visto che sono sempre legate al gameplay e in alcuni casi aggiungono anche dei gustosi elementi di lore. Ad esempio raccogliendo gli zaini che Peter ha “abbandonato” nel corso degli anni in giro per la città si sblocca una galleria di vari oggetti legati alla storia passata di Spidey, ma contemporaneamente si ottengono anche dei gettoni utili a sbloccare nuovi costumi e a potenziare i vari gadget che si hanno a disposizione per combattere i cattivi. Ogni attività è dunque ben inserita all’interno dell’economia di gioco e non appare mai solamente come un mero riempitivo.


Un ragno e la sua tela


Passando al gameplay vero e proprio c’è da dire che anche qui non si può che esprimersi in elogi. Il sistema di movimento messo a punto da Insomniac permette di muoversi per strade e palazzi come mai prima d’ora in un gioco di Spider-Man. Dondolare con la ragnatela per poi lanciarsi in una corsa a tutta velocità sulla facciata di un grattacielo, raggiungere il tetto e quindi saltare in avanti proiettandosi sopra macchine in corsa, sfiorarle quasi e poi lanciare una ragnatela e ritornare a svettare nel cielo. Sono cose che abbiamo sempre visto nei film e nei cartoni e che siamo anche personalmente riusciti a fare grazie alle sue precedenti incarnazioni videoludiche; ma mai così. Qui è possibile muoversi come sempre avete sognato di fare giocando nei panni dell’amichevole Uomo-Ragno di quartiere, e vi assicuro che è talmente soddisfacente che da quasi dipendenza.


Marvel’s Spider-Man Remastered
Il combattimento si basa tutto sulla velocità di movimento e la mobilità. Si combatte proprio come ci si aspetterebbe dall’Uomo Ragno.

Altrettanto spettacolare è il sistema di combattimento. Anche se è palesemente ispirato a quello della serie Arkham del “collega” Batman, soprattutto per quanto riguarda il sistema di schivata, è impossibile etichettarlo come una copia. Qui infatti viene posto molto di più l’accento sulle maggiori capacità atletiche di Spidey e sulla sua capacità di combattere a mezz’aria: combattere qui significa cambiare costantemente bersaglio cercando di tenere a bada tutti i nemici contemporaneamente, cosa non banale nelle fasi più avanzate, visto che ne compariranno di diverse tipologie diverse. A rendere tutto più vario ci sono anche i già citati gadget: una serie di strumenti tecnologici creati da Peter stesso, basati per la maggior parte sull’utilizzo della ragnatela. Fra schivate, combattimento verticale, spostamenti rapidissimi e l’utilizzo di gadget, i combattimenti risultano estremamente scenografici e appaganti, grazie anche ad un ottimo utilizzo di effetti slow-mo che sottolineano l’esecuzione di alcune mosse e permettono di apprezzarne le animazioni curatissime. In determinate situazioni è anche possibile dilettarsi con eliminazioni stealth, che rendono possibile apprezzare anche l’ottimo level design delle porzioni di mappa sia all’aperto che al chiuso.

Unica lamentela che mi sento di fare sul lato combattimenti riguarda le boss fight, decisamente poco ispirate nelle meccaniche e quindi fin troppo classiche, tanto che ce ne sono alcune che mi hanno ricordato quelle dei giochi di Spiderman per PS1. Un po’ più di coraggio da questo punto di vista non avrebbe guastato e avrebbe reso le boss fight decisamente più emozionanti.


Next-gen o…?


Dal punto di vista tecnico Marvel’s Spider-Man Remastered presenta delle indubbie migliorie rispetto alla sua versione “classica”. Quelle più evidenti riguardano la gestione delle luci e l’implementazione di riflessi su vetrate e automobili, che sebbene non facciano gridare al miracolo offrono di che gustarsi gli occhi e danno un’idea di cosa sarò possibile ottenere con il ray-tracing in futuro. Ora tra l’altro, grazie ad un aggiornamento di qualche giorno fa, il gioco gira solidamente a 60fps a 4K con il ray tracing abilitato, quando prima bisognava accontentarsi dei 30. Insomniac sa come rendere felici i suoi utenti.


Marvel’s Spider-Man Remastered
Smanettare con la Modalità Foto presente nel gioco, con la quale sono state scattate quasi tutti gli screen di questa review, è un ottimo modo per godersi la bontà grafica del titolo.

Ci sono poi migliorie meno sgargianti, ma comunque degne di nota come la notevole riduzione dei tempi di caricamento possibile grazie all’SSD della PS5. La qualità delle texture di edifici e veicoli è stata migliorata, così come quella dei personaggi principali, che, nel caso di Spidey ha anche subito un completo restyle per renderlo più vicino esteticamente a Tom Holland, l’attore che attualmente lo impersona sul grande schermo. A deludere di nuovo è la varietà dei model dei nemici che è rimasta veramente scarsa come nell’originale. Qualcosa di più si sarebbe potuto fare anche per aggiungere qualche dettaglio a quelli dei “passanti” sparsi in giro per New York, ma forse si è deciso di no perché eventuali modifiche in questo senso avrebbero pesato inutilmente sul motore grafico. Nel complesso comunque si può dire che l’operazione di “restaurazione” è più che soddisfacente.

Ottimo il comparto audio e molto buono anche il doppiaggio, sia quello inglese che italiano.

Remaster Effect 85%
Sonoro 90%
Giocabilità 95%
Carisma 90%
Longevità 90%
Final Thoughts

Marvel’s Spider-Man Remastered è un ottimo modo per recuperare uno dei migliori action degli ultimi anni, godendoselo in una veste grafica rinnovata che lo rende ancora più "spettacolare". L'unica sua pecca è forse quella di fare parte di un bundle, ma, ad essere sinceri, forse vale più la pena spendere i soldi della Ultimate per giocare a questo Spider-Man qui, piuttosto che a Marvel's Spider-Man: Miles Morales. I motivi ve li spiegherò alla recensione ad esso dedicata.

Overall Score 90%
Readers Rating
0 votes
0

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.