megatagmension PC, PS Vita, Recensione

MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies – Recensione


Tamsoft

Sviluppatore

Idea Factory

Publisher

Azione

Genere

Eccoci a recensire l’ennesimo spin-off di Neptunia, con il solito nome improponibile, il solito porting da PSVITA a Steam fatta alla bell’e meglio lire e le solite eroine virtuali più kawaii degli ultimi anni.

HORROR SHOW

megatagmensionPartiamo subito con la premessa che, purtroppo, MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies non è un porno. Tanto meno un hentai. Tuttavia il prologo del gioco non può che far strappare qualche malizioso pensierino.
Infatti questa volta il mondo di Gamindustri è afflitto dalla scarsa natalità. Ebbene sì, proprio come il nostro “Bel Paese”, pare che pure nell’universo di Neptunia la procreazione sia un problema. Sarà che la crisi non ha confini, gli sgravi fiscali scarseggiano, o semplicemente che in tutta la serie non si è mai visto un singolo uomo, fatto sta che la nostra avventura in questo spin-off parte proprio da questa tematica.
E non c’è bisogno di soffermarsi su quanto sia surreale tale scelta in una lore basata esclusivamente su ragazze carine e per tutti i gusti. Ma il tutto sfocia nel delirio assoluto quando alle nostre divine eroine viene in mente di rimpolpare l’istituto Gamicademi con la realizzazione di un film horror a base di zombie. Il nesso tra le due cose è ovviamente scollegato da qualsiasi umana ragionevolezza, d’altronde le nostre deliziose CPU sono entità superiori e conoscono segreti dell’universo a noi sconosciuti. Una cosa però è sfuggita anche a loro, che a volte le fantasie diventano realtà, ed ecco che la scuola si riempie di zombi reali pronti ad essere affettati a migliaia.

SENRAN NEPTUNIA SHINOVI VERSUS

megatagmensionDietro allo sviluppo c’è lo zampino di Tamsoft (con tanto di avatar giocabile), e la cosa non stupisce. Fin dai primi minuti di gioco si può notare come il titolo in questione sia dedito alle meccaniche di Senran Kagura Shinovi Versus.
In pratica ci troviamo di fronte ad un hack and slash frenetico, dove affettare qualunque cosa che si muove è l’unico scopo. Purtroppo dal titolo Tamsoft eredita anche tutti i problemi, ed anzi, riesce addirittura ad ampliarli. Se di per sé il combat sistem non è neanche malaccio, fatto di colpi veloci, trasformazioni, tag e spettacolari attacchi speciali; quello in cui inciampa miserabilmente è il level design. Infatti nei dodici capitoli proposti nella modalità storia, ogni scena finirà per essere una schermaglia di pochi minuti che si risolverà semplicemente pigiando (anche a caso) i vari tasti attacco. L’IA dei nemici è pressoché inesistente, tanto quanto la loro varietà. Anche le mappe, oltre che brutte esteticamente, sono prive di qualsivoglia bivio o sezione esplorativa.megatagmension

Ed è un vero peccato, perché il controllo dei personaggi risulta fluido e intrigante, a maggior  ragione se ci si perde nell’ossessione di grindare la propria eroina preferita, potenziandola con armi nuove, oggetti, tecniche e caratteristiche a non finire. Questa volta non bastano neanche le citazioni videoludiche tanto care alla serie o le numerose scenette dall’humor tipicamente nipponico a risollevare uno story mode che non ha all’atto pratico nessuna consistenza, se non proprio quella di dedicarsi alla crescita dei personaggi.
Un po’ poco, visto anche che le meccaniche base nelle prime fasi facevano ben sperare in un’evoluzione del gameplay, che ovviamente non arriverà neanche una volta conclusa l’avventura (la quale tra l’altro può essere conclusa in una giornata, massimo due).

MA IL MULTIPLAYER?

Il vero fulcro di MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies risiede nel multiplayer online, almeno a detta degli sviluppatori. Per quanto godibile la modalità cooperativa riesce sì ad risollevare in parte le sorti del gioco, ma allo stesso tempo anche qui si respira  tanta superficialità nella realizzazione. Giocare con altre persone è sicuramente più divertente, ma allo stesso tempo troviamo tutte le pecche della modalità storia, la più grave riguarda ancora la piattezza delle missioni, comegatagmensionsì blande da non dare un vero o proprio stimolo per proseguire, se non sempre e solo quello di grindare sesta sosta.
A peggiorare la situazione ci si mettono anche i server, benché abbastanza stabili e veloci, vi ritroverete spesso e volentieri a giocare da soli, perché semplicemente sono, come dire: vuoti. D’altronde la trama è incentrata sul calo delle natalità, no?

PROBLEMI TECNICI MADE IN JAPAN

Per quanto la realizzazione di MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies fosse già sottotono nella versione della portatile SONY, il porting per PC non migliora la situazione. Rimangono gli stage spogli, i modelli poligonali scarni e la poca varietà degli elementi. Tuttavia nonostante tale pochezza il gioco risulta lo stesso mal ottimizzato, con l’impossibilità di settare i parametri grafici. I costanti “now megatagmensionloading” sono capaci di stremare anche il più paziente dei monaci  tibetani, contando anche il fatto che a volte determinate missioni si finiscono in meno di un minuto. Così anche MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies entra nella folta schiera dei titoli nipponici su Steam ottimizzati in maniera approssimativa, senza particolar  remora verso il consumatore.

Le uniche note positive sono i modelli dei personaggi, o per lo meno, quelli delle protagoniste. Pur non brillando per quantità di poligoni o qualità di texture, sono visivamente gradevoli e abbastanza fluidi nelle animazioni. Un’altra nota positiva è il doppiaggio, con la possibilità di settare quello giapponese o l’inutilissimo inglese.

Valutazione

Grafica 50%
Sonoro 60%
Giocabilità 65%
Carisma 70%
Longevità 75%
Final Thoughts

MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies è un po' come mangiare del junk food con la consapevolezza poi di otturare lo scarico: per quello, a modo suo e a piccole dosi, è anche divertente. Come da tradizione della saga, non è un titolo per avanguardisti o snob da cattedra: approssimativo, demenziale e ripetitivo fino allo sfinimento, malgrado tutto per un po' riesce addirittura a intrattenere, ma solamente mettendo il cervello sottaceto per qualche oretta. Guai a prenderlo a prezzo intero, ma soprattutto sul serio.

Overall Score 64%
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