PC, Recensione

Monsters and Monocles – Recensione


Retro Dreamer

Sviluppatore

Retro Dreamer

Publisher

Hack n’slash, Action, Cooperativo

Genere

4 tizi a bordo di una nave volante distruggono e devastano senza pietà nel mondo di Monsters and Monocles, detta anche “una delle recensioni recenti più duramente partorite”: perciò incuriositi sul fatto che ciò sia in senso buono o meno, partiamo con la recensione.
Ah, ovviamente, non è in senso buono.

Quattro… tizi per difendere la Terra

tumblr_nb1bxt0rq21tah9pwo4_r1_1280Il gioco vuole esser in realtà un titolino senza pretese, un momento sgrassa nervi con gli amici per distruggere a fucilate e proiettili di vario tipo tutto quello che si incontra: diciamo che il sistema che ne sorregge le basi è parecchio simile ad un titolo già visto sul sito e già peraltro da me medesimo recensito, ovvero quel “ Relic Hunters Zero ” dove si sparava a cloni del Papero Piero armati.
Qui invece si potrà decidere all’inizio della nostra partita quale area andare a liberare, dai classiconi come l’Egitto e le case fantasma ottocentesche, a … altri classiconi, tipo il castello sperduto, così come gli stessi nemici si mescolano tra spettri, pipistrelli e lupi mannari, ma pure altri cosi dalla forma scarsamente descrivibile. Curiosità interessante l’avere aree generate in modo randomico, in modo da avere partite sempre diverse. Diverse, insomma: gli elementi bene o male sono sempre quei 4 o 5. Meccaniche base, storia base (siete un baffone, una donzella, un robot ed un cane antropomorfo:decidete di salvare tutti, ok urrà), e via che si devasta con piacere, ma piacere che in realtà si limita di parecchio rispetto alle premesse iniziali, a causa di qualche scelta poco felice del tipo

Una mostruosa (e monocolosa) gestazione

tumblr_nj0dl4gmmw1sulisxo1_1280Prima beta del titolo: un solo livello giocabile, ma già in quattro: ottimo per una partita redazionale, per fomentare gli animi ed unire le truppe. Se funzionasse. Capisco la non stabilità immediata dichiarata, ma i tentativi di registrazione fanno fini discretamente petiche, con partite che arrivano a bloccarsi, lasciandoci in uno stadio di indefinito blocco temporale: ci si può muovere e sparare, ma tutti i nemici sono frizzati nell’aria, nonché immortali.
Ovvio che si tratta dei primi momenti su Steam del gioco, e non posso essere molto duro al proposito, o potrei pure ma cadrei nella frase fatta “una volta i beta tester li pagavano e non dovevano sborsare loro per poi riportare i difetti alla casa madre”, ERGO procedo con la fase 2, quando M&M funziona, ma qualcosa continua a non quadrare.

Multiplayer… o solo multiplayer?

2016-08-09-21_42_36Titolo che pare non avere senso, ma mò ci arrivo.
Il sistema semplice e sparacchiante si blocca a mò di diga davanti ad esempio al modo in cui viene gestito l’acquisto di nuove armi o vita (devo dire, simpaticamente a tema British sorbendo tazze e tazzoni di tè): il negozio appare sulla vostra strada a metà livello, con oggetti randomici quanto i livelli, perciò andando dall’utilità più misera a generi di obbligato sostentamento.
Alcune armi poi non paiono di grandissima utilità: ognuno ha il suo stile, ok, ma quando vi attaccheranno in orde di 12 schifi per volta, capirete che forse la velocità d’uso è preferibile alla potenza, e così anche per alcuni boss.
Gli ostacoli più grossi arrivano però su un piano di bilanciamento: pare che il gioco sia strutturato per affrontarlo almeno in 3 o 4, lasciando quindi le partite in solitario a morti orribili e sudate senza pari: va bene per gli amanti della sfida dura, anzi durissima, ma poi sopraggiunge il problema finale, ovvero il salvataggio. Finite due aree, via due boss… e la partita non si può salvare. Ripartirete da capo al nuovo avvio. Risata nervosa da parte del sottoscritto, per poi adoprarmi nell’antica arte del leggere il manuale di istruzioni per capire dove sbagliassi.

Valutazione

Grafica 63%
Sonoro 68%
Giocabilità 59%
Carisma 57%
Longevità 59%
Final Thoughts

Monsters and Monocles è sicuramente divertente, ma tolte le prime sparacchiate, resta poco altro sul piatto. Qualche arma diversa, nemici vari in crescente tonnellata, ma scelte errate di messa in scena, diremmo fosse un film, diciamo di messa in gioco. Scivola così dal "carino" per cascare nel "mediocre". O "mediocrino".

Overall Score 61%
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