Mordhau Genere, PC, Recensione

Mordhau – Recensione: si sta come d’autunno, in battaglia i bardi.


Triternion

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Triternion

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Ritrovarsi in una battaglia all’arma bianca a menar colpi a destra e a mancina è il “sogno” di molti gamer e non. Partecipare ad una carica di cavalleria. Scagliarsi contro il nemico lanciando urla spaventose brandendo il proprio spadone.
Non vi piacerebbe? A me personalmente, sí. Penso che probabilmente morirei falciato quasi immediatamente, ma, nonostante questa consapevolezza, la curiosità rimane. E se per ora non ho ancora avuto il coraggio di andare a fare come questi signori qui, ho sempre provato di buon grado ogni videogioco che mi permettesse di poter sperimentare questa esperienza.
Mount and Blade, War of the Roses, Chivalry, For Honor… e ora Mordhau.
Prodotto dalla casa di sviluppo Triternion con sede in Slovenia, ma che vanta fra le sue file sviluppatori provenienti da Austria, Canada, Germania, Polonia, Spagna e Svezia, questo gioco disponibile su Steam dal 29 Aprile, propone al giocatore battaglie 32vs32 dove il suono più comune è quello del metallo contro metallo e della carne che si lacera.
Ma sarà in grado di distinguersi in qualche modo dai succitati giochi di guerra medievale? Scopritelo in questa nostra recensione.

Spade, lance e liuto

Mordhau si basa su scontri 32 vs 32, dove le mischie furibonde sono la norma.

Appena giunti nel menù iniziale di Mordhau, il gioco invita subito a svolgere il tutorial di circa 10 minuti in cui si viene introdotti alle basi del gioco.
Qui il giocatore può prendere confidenza con le meccaniche principali del sistema di combattimento, che è sicuramente uno dei migliori per quanto riguarda il combattimento medievale in prima persona. Se avete giocato a Chivalry, pensate ad una versione di quel gioco, ma migliorata in tutto.
In Mordhau è possibile eseguire finte, concatenare attacchi, parare e contrattaccare, e perfino sfruttare l’ottima fisica delle armi per deviare gli attacchi nemici con uno proprio. Quasi ogni arma è inoltre dotata di una sorta di “modalità secondaria” che permette di sfruttare il proprio strumento d’offesa in maniera non convenzionale o per eseguire tecniche particolari. Un esempio? Una spada ad una mano può essere lanciata per cogliere di sorpresa un avversario che mantiente le distanze o come ultima risorsa per trafiggere un nemico in fuga. Una spada a due mani può essere utilizzata per colpire tradizionalmente o per eseguire manovre a mezza spada o manovre Mordhau, rendendo l’arma più efficace contro i nemici corazzati.



Non mancano poi i calci, utili a destabilizzare un nemico dotato di scudo, e i pugni, ultima risorsa nel caso si venga disarmati da un colpo ricevuto quando la stamina scarseggia.
Nonostante la varietà di colpi che è possibile eseguire, il sistema di combattimento di Mordhau è piuttosto intuitivo, grazie ad al fatto che l’esecuzione delle varie tecniche è basata principalmente sul tempismo con il quale si premono i pulsanti d’attacco e di parata. Questo non significa comunque che sia superficiale, anzi. Se nelle prime ore l’esaltazione arriva dall’aver finalmente capito come eseguire con disinvoltura una parata e risposta, nelle ore successive bisogna imparare a conoscere i vari tipi di armi e e i colpi che permettono di eseguire, in modo da poterli contrastare efficacemente. È allora che si comincia veramente a sentirsi degli spadaccini! Quando si inizia a capire come comportarsi in ogni situazione con la propria arma preferita. Quando si inizia ad intuire il giusto timing per eseguire questa o quella tecnica per “spezzare” il ritmo dell’avversario e sorprenderlo!

Qualche ora di pratica è richiesta anche per padroneggiare l’uso delle armi a distanza: capire bene le parabole che le le frecce compiono non è cosa immediata se si vuole essere degli arcieri provetti. Questo se volete impegnarvi.

La “Presa Mordhau”, uno dei modi alternativi di usare lo spadone è molto utile contro i nemici corazzati.

Se invece il vostro scopo è quello di lanciarvi in battaglia e menar fendenti a caso, Mordhau si adatta perfettamente anche a questo approccio. Certo, magari nelle modalità più votate alla tattica vi beccherete qualche insulto dai vostri compagni, ma nulla vi vieta di impugnare un liuto e lanciarvi in mezzo al combattimento. Avete capito bene. Un liuto. Mordhau ha difatti una vena caciarona che anche durante i combattimenti più seri salta fuori all’improvviso, provocando qualche sana risata. Si tratta di momenti involontariamente comici, come quando un soldato senza un braccio riesce a tirare un montante ad un arciere con la mano superstite facendolo volare giù dalle mura di una fortezza. Tutto questo urlando come un pazzo.

La mia guerra personale

Mordhau

Combat system soddisfacente a parte, l’offerta di gioco è completata da un sistema di personalizzazione e da svariate modalità di gioco.
Prima di lanciarvi in battaglia è possibile utilizzare dei preset, con equipaggiamento e perk prestabiliti (sì, ci sono i perk, ma nessuno da un particolare vantaggio in battaglia che permetta di trascurare aspetti del combat system), oppure creare il proprio alter ego scegliendone aspetto fisico e dotazione da battaglia. Per acquistare armi, armature, o semplicemente indumenti puramente estetici si usa valuta in game: accumularla non è difficile e facendo il tutorial si riceve subito una bella sommetta con cui comprarsi dell’equip base. Per quanto riguarda le armature queste si dividono in 3 categorie di peso: leggere, medie e pesanti. Naturalmente più si sceglie roba pesante più si è protetti, ma, in teoria, questo dovrebbe comportare un handicap per quanto riguarda la velocità di movimento. Dico in teoria perché sperimentando ho trovato che la differenza di velocità sia decisamente minima: i combattenti con armatura pesante sono solo lievemente più lenti, non abbastanza secondo me.

L’equipaggiamento funziona con un sistema di punti-slot: ogni oggetto o perk richiede un certo numero di punti per essere assegnato e per tanto bisogna scegliere con attenzione come sfruttarli. Non si può avere tutto. Prendere un’arma ad asta ad esempio non permette di portare anche una seconda arma, pena il dover sacrificare qualche pezzo di armatura. Nulla toglie che il giocatore è liberissimo di fare quello che vuole. Anche di andare in battaglia nudo con due spade, salvo poi essere un bersaglio facilissimo da uccidere per gli arcieri. Quegli infidi bastardi. Mordhau permette quindi un ottimo livello di personalizzazione, anche se il menù con cui è gestito il tutto avrebbe bisogno di una snellita, visto che al momento è alquanto confusionario.

I nemici a cavallo possono uccidere facilmente con un sol colpo, ma basterà mirare alla cavalcatura per fargli fare una rovinosa e letale caduta.

Le modalità di gioco vanno dal classico death match, a una cooperativa dove bisogna uccidere ondate di bot, fino ad arrivare alla modalità Frontline, quella principe del titolo. Si tratta di una modalità a obiettivi dove una squadra deve cercare di conquistare dei punti e completare determinate azioni, come spingere un ariete o incendiare delle tende, mentre l’altra cerca di impedirglielo. Devo precisare che per ora, forse perché il gioco è nuovo, mi sono capitati ben pochi match in cui la gente abbia effetivamente cercato di completare gli obiettivi. La maggior parte si è conclusa per ticket, con alcuni poveri cristi che in chat spammavano “Please! PTFO!”. Non mi è sembrato essere un problema di level design: le mappe sono abbastanza ben strutturate, con strutture e zone che presentano vari punti d’accesso per permettere di compiere aggiramenti e un buon equilibrio fra zone pro aggressori e pro difensori. Per cui ripeto, credo che il problema sia che nessuno sa ancora bene cosa deve fare e quindi il tutto si riduce a pura carneficina. Tempo qualche settimana e la cosa dovrebbe aggiustarsi.

C’è una modalità Battle Royale. Eh sì. All’inizio non sapevo cosa pensare di questa cosa, ma dopo averla provata, posso dire che è qualcosa di talmente semplice e banale nelle meccaniche da risultare divertente. Si parte senza nulla, si tirano su oggetti da delle casse e ci si massacra. Il punto è quali oggetti. Mi è capitato di uccidere un tipo tirandogli un martello in faccia mentre cercava di ammazzarmi con un rastrello. Momenti di totale nonsense che un PUBG non può regalare.

È una testa che rotola quella?

Rock ‘n’ roll, baby.

Il lato tecnico di Mordhau, salvo alcune sbavature è decisamente buono. Il gioco gira grazie all’Unreal 4 e sebbene i modelli dei personaggi non siano proprio perfetti, c’è da dire che armi ed armature sono realizzate con dovizia di particolari e con un occhio di riguardo per l’accuratezza storica. Ottime le animazioni e la fisica: quando un colpo va a segno si veramente la sensazione di aver colpito un corpo, sensazione accentuata dal fatto che ogni fendete/mazzata/pugnalata ecc., ecc., lascia dei segni visibili sugli avversari. Decapitazioni, mutilazioni, bruciature! C’è tutto! Se siete appassionati di arti che si staccano e chiazze di sangue che spruzzano sul muro, allora Mordhau saprà accontentare il vostro lato sadico. Il tutto senza mai un tentennamento di frame.

Dal canto audio il gioco è un’adorabile cacofonia di urla, clangori, e suono di carne che viene lacerata. Un piccolo appunto sulla traduzione italiana dei menù e degli elementi della mappa: al momento è piuttosto esilarante. Pensate che Spawn è stato tradotto con “UOVA”, Light Armor con “ARMATURA LUCE” e la morte da caduta viene annunciata con un “AUTUNNO TIZIO”. Sì. AUTUNNO. Fall, capite.

AUTUNNO.

Grafica 85%
Sonoro 85%
Giocabilità 85%
Carisma 80%
Longevità 80%
Final Thoughts

Mordhau ha saziato la mia fame di guerra medievale. Il suo combat system lo rende adatto sia a chi vuole giocare "seriamente", sia a coloro che vogliono buttarsi brutalmente nella mischia spammando tasti a caso. La sua vena di "cialtronaggine" inoltre gli permette di distinguersi dagli altri giochi del genere, dandogli un tocco di originalità che non guasta mai. Bel lavoro Triternion!

Overall Score 83%
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