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Motorbike – Recensione


Bakno Games

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Bakno Games

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Direttamente da Bakno Games giunge in redazione Motorbike, arzillo gioco di equilibrismo motoristico non propriamente nuovo disponibile anche in ambito mobile. Sì, QUEL tipo di mobile, non quello delle console portatili. Ma non questo mobile. Video, che è meglio (dove il gioco si chiama Motorbike 4):

MotoRcicletta

motorbikeSenza soffermarci sulle cromature e sul numero di accappì, Motorbike ci mette in sella a una moto da trial allo scopo ultimo e recondito di tagliare il traguardo. I percorsi – 100 di default, più tanti altri dichiarati come reperibili online – saranno sempre irti di salite, salti, zompi e ostacoli di sorta, in modo da far ribaltare il nostro alter ego come un topo morto e per mostrare una tecnologia ragdoll da rutto libero. Cronometro alla mano – o meglio, all’angolo bassosinistro dello schermo – affronteremo i detti percorsi, di lunghezza variabile (seppur mai eccessiva) e da riaffrontare in toto se cadremo come dei beoti: il tutto, ovviamente, senza rete e senza checkpoint di sorta.

In Motorbike, come nella migliore tradizione di equilibrismo mobile, i controlli sono di stampo molto classico. Con le frecce direzionali destra/sinistra sposteremo il peso nelle rispettive direzioni, mentre sueggiù serviranno a far procedere in avanti e a retromarcia il nostro biruotato veicolo. Come plus, la barra spaziatrice fungerà da tasto freno. motorbikeEbbasta (giustamente, alla fine), se escludiamo i tasti per zoomare e ruotare leggermente l’inquadratura.

Il gioco non la manda a dire già dalla schermata iniziale, che…non c’è. Premere qualsiasi cosa dal primo inceppatissimo screen – si suppone quello con il nome della casa di sviluppo – ci porterà direttamente in pista sul primo tracciato (almeno nella nostra esperienza). Per avere un qualcosa di simile a un menu d’avvio bisogna aprire le opzioni durante una partita normale, in modo da scegliere quali modifiche apporre all’estetica del nostro motorizzato alter ego (che gira su se stesso facendo gestacci) e su quale pista vorremo cimentarci, più la scelta di correre o meno by night. E’ presente anche un editor di piste, forse unico punto più solido (=meno traballante) della produzione. E il bello adda venì…

Di ruote, cadute e altre storie

motorbikeLa fisica del gioco presenta basi interessanti, ma sprofonda nel delirio totale dopo pochi attimi e soprattutto dopo pochi ostacoli appena un po’ più complessi: gravità forte come su Giove, voli a caso, equilibrismi che manco il Circo Orfei saranno solo alcune delle bizzarrie alle quali potremo assistere inermi e inerti. Molti tracciati, specie quelli più veloci, sembra siano fatti per essere affrontati completamente a caso: tattiche più “conservative” o più aggressive/cazzeggione porteranno a risultati randomici dove tutto – dal motociclista all’ambiente circostante – sembra fare il ciufolo che gli pare a piè sospinto, complice anche una reattività dei controlli da tastiera quantomeno lunatica.

La grafica è molto basilare e generalmente datata, con picchi di piattume per quanto riguarda i fondali e qualche chicca come degli pseudo-condor che infestano alcuni scenari (e che in alcune inquadrature sembrano inchiodati al cielo, tipo le rondini disegnate sulle paratie antirumore delle ferrovie). Il resto degli elementi, statici o meno, hanno un che di plasticoso stile giocattoli cinesi importati in barba alle autorità doganali.

Il sonoro, di per sé, non sarebbe tanto orrido, grazie a una soundtrack appena squallida che mescola suoni rockettari a melodie casuali: a far tornare tutto su “soddisfacenti” standard di trashume ci pensano i suoni doloranti dei piloti al momento dello schianto. A volte come un rutto, a volte come segno rumoroso di uno strano rimbambimento intestinale, ogni impamotorbiketto tra il corpo del nostro alter ego e vari elementi di scenario/la moto stessa causerà uno di questi suoni rivoltanti, reiterati per ogni impatto post-schiantem. “Interessanti” anche i suoni di scricchiolio vertebrale che accompagnano gli schianti del protagonista. Ripensandoci, comunque, anche la musica è abbastanza irritante, con stupefacenti e bislacche sonorità a tratti persino inaspettatamente creepy, pronte ad accompagnare la fusione progressiva dei neuroni di chi ascolta.

Alla fine della fiera, si può dire che Motorbike è uno di quei giochi da serate pizza&birra (moooolta birra) dove l’alterata percezione dell’utente e la conseguente diminuita capacità di discernimento saranno fattori determinanti per vedere il prodotto come godibile. Commenti a parte, il gioco sa molto più di scacciapensieri da tablet pensato per giocare seduti in tram con buona pace di Jerry Calà, che non di gioco per computer. Computer con un OS nuovo, visto che la dichiarata compatibilità con XP ha fatto clamorosamente cilecca sul nostro PC di prova con cotale sistema operativo (speriamo comunque si tratti un caso di sfiga isolata localizzata). Coincidenze deleterie a parte, il gioco diverte poco proprio per la sua generale pochezza e feeling di arraffazzonatura, non del tutto giustificata da un cartellino del prezzo fissato a 4,99 euro.

 

Valutazione

Grafica 40%
Sonoro 40%
Giocabilità 35%
Carisma 15%
Longevità 60%
Final Thoughts

Motorbike è un titolo estremamente semplicistico per fattura e meccaniche: il comparto tecnico a dir poco datato e traballante lo rende un titolo ben poco soddisfacente anche visto il basso prezzo.

Overall Score 38%
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