MUD – Recensione


Milestone

Sviluppatore

Milestone

Publisher

Guida, Motocross

Genere

Il fango che scorre sotto le ruote, la sensazione di ondeggiare, di volare sopra una motocicletta, l’applauso del pubblico, il tasto premuto tardi, il mezzo che ci scappa dal controllo, il manubrio che ci finisce a tutta velocità tra le balls, ed infine il pino argentato che arriva in faccia: anche questo è MUD – FIM Motocross World Championship, titolo dei nostrani Milestone che lasciano per un attimo gli sport su quattro ruote per darci una simulazione di motocross in realtà molto, molto arcade. Storcimento di naso in arrivo? Veramente no, anzi: è proprio una serie di componenti più giocose a dare il maggiore divertimento di questo racing game, dunque premiamo freno ed acceleratore e via che si parte di scatto!

Tre modi per gustarsi il fango

mud milestonePer chi non fosse molto pratico di lingue anglofone, MUD significa fanghiglia, insomma quella dove sguazzano i campioni di questa disciplina sportiva, in una serie di gare su fondo sconnesso, dove a regnare è la terra, ma pure sabbia e polvere, senza dimenticare gli spettacolari salti della pista. Il gioco si apre con una grafica per i menù molto intrigante, con disegni a fumetto che ben rappresentano la grezzosità implicita dell’insieme, ponendoci a scegliere tra ben tre diverse modalità di gioco: i più classici campionati, una carriera e l’online.
Partiamo dunque con i primi due, giusto per comprendere le meccaniche del titolo e cosa ci offra come base terrosa, notando che da subito possiamo decidere la difficoltà di gioco e la classe di mezzi che più ci aggrada, ottimo. Scelto il nostro pilota, ognuno con qualche specifica caratteristica, potremo iniziare a sfidare quelli controllati dalla CPU su una serie di tracciati in giro per il mondo: prendiamo posto in uno dei cancelletti presenti ed aspettiamo il via. Le gare come detto sono un giusto mix di realtà ed arcade: un esempio il fatto stesso che si debba scegliere il punto di partenza ad ogni inizio corsa, per poi partire a razzo e con un breve vantaggio premendo i tasti freno ed acceleratore nel momento giusto.mud agg Altra direi quasi lezione di motocross per chi come il sottoscritto ne sa giusto le basi sta nella gestione dei salti, dove potremo compiere con l’uso di un tasto all’inizio del punto critico uno “Scrub”, tecnica che consiste nel tenere la moto piatta in volo per guadagnare velocità, cosa assai utile nel gioco e da padroneggiare: se per caso falliremo potremo sfociare in un “Whip”, apprezzato dal pubblico ma che se mal calibrato farà piantare al suolo il nostro pover’uomo come un picchetto da campeggio. Ad ogni errore, fuori pista od altre scene da Real TV verremo fortunatamente reinseriti subito in gara, anche se il ripartire dal punto di uscita talvolta si rivela dannoso: mi è capitato ad esempio di vedermi respawnare in piena salita, in un gruppo di moto che mi correvano praticamente sulla schiena, ma basta non fare troppi errori vomitosi, direte giustamente voi. Il controllo del mezzo è buono e come preventivabile è consigliabile andare di pad, per giostrarsi meglio frenate, piccoli bilanciamenti del corpo ed atterraggi dopo i salti; quel che invece non ho ancora capito completamente è la mentalità dei nostri avversari. Infatti si nota come spesso tendano a stare parecchio compatti in due o tre gruppi, portandoci a scalare le posizioni in altrettanti due o tre momenti precisi. Non aspettatevi poi una gara tranquilla e rilassata: questi zotici non mancheranno nel mettersi in modi fastidiosi ed ostacolanti nel corso dei salti o di farsi strada tirandovi per terra, potrei dire dandovi sportellate, ma dato il caso forse è meglio parlare di bracciate o gomitate: ovviamente si è pronti a ricambiare tali favori, benché i gruppi di tanti motociclisti potrebbero avere la meglio nel tirarvi fuori pista. Se poi si è particolarmente fortunati, in alcuni casi una spinta potrebbe essere verso l’alto, magari poco prima di sollevare la moto per un salto, portandovi più in alto e più distanti quando va bene, più in alto e basta quando va male, verso l’Altissimo quando va peggio. Concludo questa parte parlandovi di NO2, detto anche NOS… difficile inserire booster per la velocità sul telaio di una moto, si rischia il decollo o il fuoco d’artificio a terra: ecco quindi l’idea di potere compiere brevi scatti bevendo lattine di drink energetici, tre a disposizione per ogni singola gara, e da sfruttare nel momento giusto per più facili recuperi di posizione. E sempre che ve la sentiate di bere da una latta con su scritto “fango”.

Sempre più arcade

mud add2I problemi dell’IA scompaiono ovviamente nell’online, dove potremo sfidare altri giocatori collegati all’ultima pettinata di curva; il gioco però si apre in modo ancor più grande nella modalità carriera, dove una volta scelto un pilota (peccato non si possa personalizzare come estetica) dovremo portarlo al trionfo in una serie di eventi: non solo gare semplici, ma pure sfide ad eliminazione, checkpoint da superare nel maggior numero possibile in un tempo limitato. Terminata ogni gara, a seconda del risultato e delle nostre prestazioni più o meno spettacolari verremo ricompensati con dei crediti, utili per comprare abilità speciali per i nostri piloti oppure per sbloccare altri eventi, sfide ed evoluzioni da compiere mediante la giusta pressione di tasti in combinazione.

Sgommate tecniche

E’ però sul lato tecnico che MUD si impantana: possiamo trovare infatti musiche di duro e puro rock buone e pompate, che danno supporto morale, ma che sono in numero abbastanza limitato, mentre discorso a parte va fatto per la grafica. A livello di modeling, le moto sono bene costruite, ma le piste talvolta sanno un po’ di “fango di plastica”, compatto e poco spezzettato, anche se ciò non va ad influire grandemente sul gameplay; più strana però l’assenza di una parte importante di ogni gioco di guida, ovvero la mappa. Mentre sarebbe stato interessante poter osservare la posizione dei gruppi di piloti avversari, qui dovremo dedurre la loro posizione guardando il contatore dei secondi in basso a sinistra, che ci dirà quanto vantaggio abbiamo rispetto al primo corridore che ci segue: maggiore realismo? Non credo, date tutte le componenti ultra arcade di fantasia di cui sopra.

Valutazione

Grafica 69%
Sonoro 72%
Giocabilità 74%
Carisma 79%
Longevità 79%
Final Thoughts

MUD è un titolo di corse che può sembrare molto meno modesto di quel che si possa pensare, dando sfide abbastanza uguali tra loro, ma che riescono ad avere sempre quella puntina di divertimento in più. Acrobazie o piste, lotte all’ultimo secondo ed escursioni sul pubblico riescono a farci passare qualche momento senza pensieri: peccato allora per la troppa omogeneità degli eventi, se ne sarebbero potuti aggiungere ancora giusto uno o due in fantasia e senza prendersi sul serio per avere una piccola perla della guida senza fronzoli.

Overall Score 74%
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