Mutropolis Anteprime, PC

Mutropolis – Anteprima: Classica archeologia punta e clicca, oppure no?


Mutropolis, titolo di Pirita Studio, che ho potuto provare in versione demo, è una classica avventura grafica sulla falsariga dei giochi Lucasarts che tanto successo hanno avuto nel secolo scorso (così sembra sin troppo tempo fa, diciamo una trentina di anni or sono). Il gioco sarà disponibile per PC sulla piattaforma Steam nel terzo quarto di quest’anno, non dovremo quindi attendere molto per poter testare la versione finale.


Archeologia e battute


La storia vede un gruppo di archeologi del futuro esaminare i resti di quella che potrebbe essere un’antica civiltà. Il protagonista è Dijon, archeologo-investigatore-nerd sulla cui storia però, per il momento, sappiamo ancora troppo poco, vista la particolare brevità della versione di prova testata. La demo funge principalmente da tutorial, dandoci giusto il tempo di prendere confidenza con i comandi, di conoscere i nostri compagni di avventura e di provare un paio di semplici enigmi. Quando la storia sembra ingranare la nostra prova si interrompe, lasciandoci con un discreto cliffhanger e l’impressione che la trama sia semplicemente all’inizio. I personaggi appaiono, comunque, già discretamente caratterizzati e devo ammettere di avere una certa curiosità di vedere come si svilupperanno gli eventi.


Mutropolis

In generale, Mutropolis denota già una discreta cura, che ci lascia ben sperare sulla riuscita finale dell’avventura. Se dal punto di vista della storia è ancora troppo presto per farsi un’idea precisa di come potranno evolversi gli eventi, bisogna comunque dire che sin dalle prime fasi è già possibile respirare un’aria piuttosto scanzonata e a tratti esplicitamente comica. Si tratta di uno stile leggero che, quantomeno nei primi momenti di gioco, è riuscito a strapparmi diversi sorrisi, complice anche un cast di comprimari potenzialmente interessante e buoni dialoghi. Senza ricorrere a particolari spoiler va però detto che un evento particolare, che chiude la demo, potrebbe stravolgere quanto visto prima e far cambiare registro all’avventura.


Spiccati Classicismi


Se la trama di Mutropolis rimane ancora parzialmente avvolta nel mistero, relativamente al gameplay, al contrario, possiamo farci un’idea molto più chiara di quello che ci attenderà con la versione finale. Gli sviluppatori sembrano aver seguito il percorso tracciato dai classici delle avventure grafiche, chi ha passato le ore dietro gli enigmi dei giochi Sierra o Lucasarts impiegherà pochissimi istanti per ambientarsi. L’interfaccia di gioco è molto semplice e segue pienamente il filone delle ultime produzioni del genere che si sono completamente liberate delle vecchie interfacce tipo Scumm in favore di sistemi più semplificati (si, Thimbleweed Park è purtroppo un’eccezione).


Mutropolis

Passando il cursore nelle varie zone esplorabili, dunque, si evidenzieranno i punti in cui è possibile interagire e cliccandoci sopra si eseguirà l’unica azione disponibile come aprire una porta, raccogliere un oggetto, ecc.ecc.. Sarà, poi, possibile aprire l’inventario ed utilizzare uno qualsiasi degli oggetti rinvenuti sui punti interattivi delle schermate. Un sistema di gioco così basilare, se da una parte rende sicuramente l’esperienza più veloce ed intuitiva, dall’altra semplifica notevolmente la risoluzione degli enigmi che, necessariamente hanno un numero minore di combinazioni possibili per giungere alla loro soluzione. Nella breve demo che ho potuto provare, devo dire di aver ritrovato i classici puzzle del genere, basati sull’utilizzo di determinati oggetti nel punto giusto e sul dialogo con i personaggi secondari. Il particolare setting dell’avventura potrebbe riservare, comunque, qualche sorpresa, tirando in ballo macchinari ed oggetti più esotici del comune ed aiutando la possibile varietà delle soluzioni proposte. Menzione d’onore per i dialoghi e gli enigmi a questi collegati che sembrano denotare quantomeno uno sforzo di distaccarsi dagli stilemi classici del genere, per provare qualcosa, se non proprio di nuovo, almeno di più fresco.


E la tecnica?


Da un punto di vista tecnico Mutropolis appare graficamente molto piacevole con ambienti e personaggi bidimensionali caratterizzati da uno stile tutto sommato originale, dalle fattezze filiformi e slanciate. Analoghe considerazioni per le musiche che svolgono bene il loro lavoro senza strafare o risultare invasive.


Mutropolis

La versione demo da me testata non prevedeva la scelta della lingua italiana che, comunque, dovrebbe essere disponibile nel prodotto finale, almeno così secondo la scheda della pagina Steam dedicata. Mutropolis ha, dunque, tutte le carte in regola per poter essere un buon prodotto dedicato agli appassionati di avventure grafiche. L’ambientazione è interessante e i dialoghi appaiono ben scritti, così come molto gradevole risulta il comparto tecnico, sia grafico che sonoro. Per poter ambire a diventare un ottimo gioco servono però enigmi intriganti e ben strutturati e una trama che possa tenere incollato il giocatore sino alla fine dell’avventura. Il genere al quale il titolo appartiene, infatti, sta attualmente vivendo una sorta di seconda giovinezza con molti prodotti che hanno saputo interpretare i classici in chiave più moderna, per tale ragione emergere in questo affollato panorama non sarà sicuramente semplice.

Impressioni:

La breve demo provata non ha potuto ancora chiarire sino a che punto le potenzialità del prodotto potranno esprimersi e quanto Mutropolis saprà osare, o proporci qualcosa di nuovo. Non resta, quindi, che attendere l’uscita del gioco, prevista entro fine anno, sperando di poterci trovare di fronte a qualcosa in grado di distinguersi dalla concorrenza.

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