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NASCAR 2013 – Recensione


Eutechnyx

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Eutechnyx

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Pronti a entrare in un mondo alternativo, pieno di motori aspirati, auto da corsa con sterzi da camion, contadini buzzurri sugli spalti e…un’interessante percentuale di tettone competitive in gara? Se la risposta è si, benvenuti a NASCAR 2013, simulator di Eutechnyx che ci (ri)porta nel tutt’altro che patinato ma divertente mondo della NASCAR, federazione americana di competizioni di stock cars sui famigerati circuiti ovali. Accendete dunque i motori, fate partire il trailer e…pronti a partire con la recensione!

Quattro ruote e un motore

NASCAR 2013, come facilmente intuibile, è un titolo racing di stampo simulativo (almeno nelle intenzioni) interamente dedicato al campionato NASCAR, lega tutta “a stelle e strisce” che mette su di una pista solitamente ovale (con piccole variazioni sul tema) un numero eccessivo di auto di serie ultrataroccate per un numero ancora più eccessivo di giri, al fine di trovare un temerario vincitore.
Videoludicamente parlando, nonostante si tratti di una categoria automobilistica non troppo seguita in Europa in generale e soprattutto in Italia, la NASCAR ha sempre riscosso un buon successo videoludico, specialmente grazie all’apprezzatissima interpretazione di questa disciplina da parte dei Papyrus Design Group, noti ai più anche per Grand Prix Legends. Restando in tema di collegamenti col passato, segnaliamo che NASCAR 2013 deve molto al suo recente predecessore NASCAR Inside the Line, del quale è sostanzialmente un aggiornamento-barra-miglioramento (almeno nelle intenzioni degli sviluppatori).

Al volante!

Nascar 2013 (2)E dunque vediamo cosa c’è da fare in questo NASCAR 2013. Il gioco offre tutte le features che ci si aspetta da un titolo del genere. Oltre alla canonica modalità gara singola (o stagione singola), dove potremo vestire i panni di uno dei piloti del campionato 2013 e cercare di vincere da una singola corsa all’intero campionato, potremo gareggiare in multiplayer online e in modalità carriera, vero cuore del gioco.
La modalità carriera ci permetterà di inventarci di sana pianta un pilota e un team (noi abbiamo vestito i panni di Billy Jepp Smith del Team Fikus) e di affrontare tanti bei campionati consecutivi, cercando di diventare i migliori in pista e al contempo di gestire in maniera decente gli sponsor e l’acquisto di potenziamenti per il nostro veicolo. In questa modalità avremo a nostra disposizione discrete possibilità di personalizzazione estetica dell’auto, mentre per la gestione degli upgrades si tratterà sostanzialmente di acquistare un dato potenziamento – motore, telaio, freni etc. – quando avremo il contante disponibile, per poi mettere “in soffitta” la componentistica di fascia più bassa.
Ogni weekend di gara sarà diviso in 3 sessioni di pratica, di cui una prima e due dopo la sessione di qualifica (due giri per beccare la pole…o almeno per evitare l’ultima piazza e le pernacchie dei rednecks seduti sugli spalti) seguite dalla gara vera e propria. Prima della competizione, sarà possibile personalizzare di brutto l’assetto dell’auto, con tanto di opzioni per salvare e modificare gli assetti da noi elaborati. In questo frangente, fa molto piacere notare come le modifiche da noi fatte comporteranno effettivi cambiamenti nel comportamento dell’auto – per cui vedete di non fare fesserie, o al massimo telefonate prima al vostro meccanico di fiducia sotto casa.
Restando in tema di opzioni, ricordiamo che prima di qualsiasi gara potremo decidere di regolare alcuni utili parametri di gioco, dalla lunghezza della gara in proporzione ad una “vera” in termini di giri, la presenza (e la misura) di danni, consumo carburante e gomme, e i famigerati “aiuti di giuda”, come supporto alla frenata, controllo sbandata et similia, senza dimenticare la regolazione del livello di difficoltà generale (=cattiveria dell’IA degli avversari) e tipologia di sanzioni/bandiere varie. In questo frangente, segnaliamo che se sarete alquanto a digiuno di simulazioni di guida, iniziare a pilotare senza alcun aiuto si tradurrà molto probabilmente in una serie lunghissima di schianti contro le paratie e contro gli avversari, visto che il modello di guida richiede una notevole attenzione per essere padroneggiato come si deve.
Bisogna dire che, dal punto di vista dell’impegno, il gioco è inizialmente ostico ma capace di dare buone soddisfazioni. I fatto che il 90% delle piste siano ovali trae un po’ in inganno…il fatto di non avere le curve del Nurburgring non rende questo tipo di gare più facili! O meglio, questo tipo di piste impone un tipo di approccio completamente diverso, fatto principalmente di attenzione, tempismo e tattica sia nella gestione dei sorpassi che nella gestione delle risorse meccaniche e non della nostra auto: su piste del genere, anche un sosta al momento sbagliato può essere assassina come su di uno strettissimo circuito cittadino. E per inciso: ci sono due piste non ovali, e sono bastarde come faine, specie se pensiamo a quanto sono pesanti da guidare le NASCAR su piste “vere! In ogni caso, nonostante il livello di “simulazione generale” non sia ai livelli di simulatori più professionali, il feeling che si ha è buono, sia per sensazione di velocità che resistenza dello sterzo et similia. L’impatto totale è piuttosto buono, così come la spinta a continuare e migliorarsi in modalità carriera.

Comparto Tecnico

Nascar 2013 (3)Così come la meccanica delle NASCAR, in NASCAR 2013 il comparto tecnico è solido ma ha qualche falla. Dal punto di vista estetico, vediamo che la grafica è fluida e capace di fungere al meglio anche su PC più vecchiotti: in toto, però, il look pare un po’ datato, specie in dettagli come la vista dall’abitacolo (simile al primo TOCA su Playstation!). Buoni invece gli effetti di luce, ben più avvilenti le carrellate sugli spalti a inizio gara.
Se la cava bene il sonoro, con voci dei box e del cronista abbastanza azzeccate più una buona riproduzione dei vari effetti audio motoristici.
In quanto a stabilità, sarà che l’abbiamo testato a patch già uscita, ma il gioco ci è parso solido e ben ottimizzato – come detto, anche i PC meno giovani riescono a farlo girare senza problemi, cosa non frequente per i giochi di guida pure non nuovissimi. Funge alquanto bene anche il support dei pad, almeno per quello che abbiamo potuto testare. Il multiplayer ha bisogno, invece, ancora di una piccola revisione – sono presenti piccoli bug che ci fanno disconnettere a caso e altre frivolezze che, per quanto non frequenti, fanno un po’ tendere alla bestemmia.

Valutazione

Grafica 82%
Sonoro 78%
Giocabilità 80%
Carisma 80%
Longevità 80%
Final Thoughts

NASCAR 2013 è un buon gioco di guida, capace di appassionare i piloti virtuali nella fascia di fomento da medio a medio-alto grazie a una discreta profondità di gioco e ad una longevità soddisfacente. Con qualche rifinitura in più potrebbe diventare un vero must, ma per ora ci si può accontentare, nonostante il prezzo sia francamente altuccio.

Overall Score 80%
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