need for drink PC, Recensione

Need for Drink – Recensione – E la sbronza si fa seria


Room710Games

Sviluppatore

Room710Games

Publisher

Casual

Genere

Andare da sbronzi a stronzi in pochi secondi è il modo in cui molte persone ritengono sia giusto passare il sabato sera. Ma anche le altre sere. E anche i pomeriggi. Di sicuro, questi personaggi avranno il loro nuovo cult in Need for Drink, “gioco” – virgolette d’obbligo – per PC che simula sbronze casalinghe con allegate violenze domestiche, più o meno leggere.

E sì, è una cagata pazzesca. Video!

Bisogno di BERE

Come avrete potuto intuire, Need for Drink ci mette nei panni di uno sbronzone a caso: scopo del gioco sarà quello di svenire per eccesso di alcool, raccogliendo il tot di bottiglie necessario onde raggiungere cotanto nobile intento. Avversario della situazione sarà la moglie buzzurra, che cercherà di annichilire la volontà alcoolistica del vomitevole protagonista, fermandolo a suon di mazzate e mattarellate – tipo barzellette anni ’60, per intenderci, quelle che non fanno ridere. Come ulteriore chicca (del resto lo avrete già visto dal trailer, temerari!), nel background del gioco vediamo che i due “sposini” si sono conosciuti online e need for drinkche la signora ha ceduto alle avances del frescone dopo aver visto la foto del suo CENSURATO.

Bisogno di fare schifo

Cerchiamo di mantenere un minimo di serietà e/o di coerenza per spiegare il gameplay di Need for Drink. Nei panni del marito sbronzone dovremo raccogliere 10 bottiglie di birra/liquore (la cosa non è chiarissima) entro un tempo limite, che scende al salire del livello di difficoltà selezionata. Una volta presa tutta la ciucca, come premio per cotanta impresa il nostro panzuto alter ego si accascerà al suolo in malo modo, probabilmente in una pozza di vomito radioattivo. Nel multiplayer – per il quale dovrete comprare almeno due copie, in quanto pare impossibile trovare altri pirla connessi (e ci domandiamo pure il perché?) – l’altro giocatore potrà vestire i panni della moglie buzzurra (spesso con mutanda a vista) che deve tirare mazzate e distruggere gli alcoolici. Fine.

Ah no, scusate: come elemento tattico (#esticazzi), prima di bere dovremo mangiare cibi di vario genere sparsi per la casa, perché “non si beve a stomaco vuoto”. Beh, certo, in un gioco del genere la paternale ci sta tutta. Comunque, tra i cibi edibili (controllate, “edibili” è una parola vera) vi sono anche cose DIVERTENTISSIME come la “pizza poco invitante”, la “carta igienica” e il “giocattolo per bambini”. Ahah. In più, anche i liquori avranno varianti allegre come “etanolo de-luxe” (anzi, DILAXXX), “marmellata avariata” (o qualcosa di simile) e l’ambitissimo VELENO. Troppi caps in questo paragrafo, ma è per farvi capire la gravità della situazione.

need for drinkInutile a dirsi che il tutto è un ensemble a dir poco pietoso: si gironzola, si aprono armadi (tutto ciò che abbia uno sportello è taggato come “armadio”, anche i cassetti delle scrivanie), si magna roba schifosa e se ne beve altrettanta – più o meno il tipico atteggiamento dei deficienti serali, ma in versione videoludica. E di giorno.

La longevità è l’ulteriore tallone d’Achille del gioco, stimabile a circa 5 minuti in single player e 0 in multi, visto che non c’è praticamente nessuno collegato.

Alla fine della fiera, Need for Drink è un nuovo esponente del filone dei giochi spazzatura fatti di proposito per essere brutti e più o meno offensivi: nel suo caso specifico, riesce ad essere brutto per i motivi elencati sopra (e anche sotto), ma in toto è talmente squallido da non riuscire nemmeno a qualificarsi nei vari livelli di “so bad it’s so good”. Nonostante il prezzo (1,49 euro full, 0,89 cent quando va in sconto), è comunque una fregatura, se pensiamo a quanti validi giochi free siano lì fuori nel mondo, ad attenderci.

Bisogno di comparto tecnico

need for drink“2,80 GB sottratti a [mettere qualsiasi cosa]” può essere una buona definizione di Need for Drink. Notare poi come l’installer dia l’opzione non di riavviare il PC a procedura finita, ma di SPEGNERLO – probabilmente per salvare il giocatore dal provare instantaneamente questa perla di petomania videoludica.

Graficamente parlando, la parte migliore del gioco è quella della pagina iniziale con l’avviso sull’epilessia. Per il resto siamo a stento a livelli da PS2, con tante allegre anomalie (volute?) come media penetrazione di poligoni e arrampicamenti a caso su varie superfici – come nei momenti peggiori di Alien: Colonial Marines, forse. Sorvolando sulla ciofecosità dei controlli, spendiamo due parole sul sonoro: è assente. Gli unici suoni che sentiremo saranno, di massima, i rutti e i conati di vomito del personaggio principale. Però per lo scritto ce lo siamo trovati sorprendentemente in italiano.

Valutazione

Grafica 35%
Sonoro 15%
Giocabilità 20%
Carisma 1%
Longevità 1%
Final Thoughts

L'abbiamo già spoilerato nel titolo: Need for Drink merita in pieno lo stesso epiteto che Fantozzi diede saggiamente alla Corazzata Potemkin. Brutto, ingiocabile e senza alcuna longevità, è un classico gioco spazzatura fatto proprio per farsi insultare e giocare proprio per questo. E visto che sembra tenerci tanto, lo premiamo col bel votone che vedete ;)

Overall Score 14%
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