PC, Recensione

New York Bus Simulator – Recensione


Autista, si fermi che scendo alla prossima! No.
Con mirabolante sorpresa ritorna sulle scene il magico mondo dei simulatori di casa UIG, questa volta con New York Bus Simulator: provare il brivido di guidare il proprio mezzo per le vie della Grande Mela non ha prezzo! Ma dipende cosa intendiamo per brivido…

La missione dell’autista

bus simulator 2016 (6)Vi dicessi che questo titolo non ricalcava al pieno le mie aspettative sarebbe piuttosto ingiusto, o quantomeno farebbe supporre che io ne avessi, di aspettative. Ma quantomeno fantasticavo su una possibile cittadina aperta, con tratte predefinite da seguire, a seconda del bus che mi avrebbero mandato a guidare. Purtroppo però neppure questo piccolo vago senso di contesto si può trovare in codesto gioco, dove non appena passato il menu e la sua musica da film spinto di terza serata, si arriva a vedere un sistema… a missioni.
In una lista tra facili, medie e difficili, dovremo attraversare alcune parti di città guidando nel miglior modo possibile e raggiungendo precisamente tutte le fermate, in un tot limite di tempo. E fin qua, direte, nulla di male, o quantomeno di strano: ci sono gli appassionati a cui piace provare il brivido dei 50 orari sulla pelle e dello scatto d’apertura delle porte. Ma.
bus simulator 2016 (5)Ma qui il discorso si declina in modo parecchio più buffo: la strada sarà ricolma di indicatori, da quelli per il parcheggio perfetto ad altri che indicano il percorso da seguire, il che non solo toglie realismo alla simulazione, ma fa sentire strani per il cercare, piuttosto di mantenere una guida decente, di girare prima o dopo di qualche metro rispetto a come faremmo di nostro solo per toccare questi giganteschi soffioni/orbs di luce, avvicinandoci di più ai maravigliosi tempi anellari di Superman 64.
Il gioco è poi ovviamente tutto qua: vai alla fermata, frena, apri le porte, chiudi le porte, riparti, ma come ci insegna la Thurman, what did you aspect?
Ripeto, per gli amanti della simulazione il concetto ci può stare pure, ma una programmazione veramente approssimativa non fa altro che aumentare di un punto il Carisma per una ragione: che fa spesso molto, molto ridere. Parlo dell’aspetto punteggio.

Non fatelo a casa!

bus simulator 2016 (2)Giustamente la nostra condotta di guida sarà giudicata per quanto riusciremo a non commettere infrazioni, rimanendo sotto i 50 km/h, procedendo cauti nelle curve ed evitando frenate brusche che possano infastidire o danneggiare i passeggeri. Viene da sè poi uguale discorso per l’investire oggetti ed automezzi o non rispettare la segnaletica: immaginatevi già voi quanto sia comodo il girare o compiere una qualsiasi manovra senza poter vedere quello che sta intorno a noi, con la telecamera fissa sopra al nostro mezzo tipo aureola.
Ora, questo sistema a volte riesce, a volte no. Qualche esempio: parto con il bus, arrivo alla fermata e freno stappando da terra con orgoglio il palo della fermata, tirandomelo praticamente sul cruscotto. Il risultato è un cartellone INFRAZIONE ed una sola stella di punteggio sulle tre a disposizione. Ok, è corretto.
Altra guida: arrivo alla fermata ma colpito dai fumi dell’Amaro Montenegro mi dimentico il tasto per aprire le porte e proseguo oltre. Il gioco non continua però sino a che non ho in ogni caso compiuto tutte le fermate, perciò mi diletto in una sontuosa inversione ad U in pieno centro superando la continua, rientrando contromano in seconda corsia e dunque armeggiando di retro ritornando alla posizione corretta: attendevo dunque una scritta che mi scomunicasse o bandisse a vita, ma tutto ciò che è apparso è stato un GUIDA PIU’ PIANO o meglio a tradursi forse con un CAUTELA.
La terza guida è poi il meglio, e fa capire quanto funzioni anche l’esatto opposto di quanto descrittovi: mi trovo a svoltare a destra, e proprio in quel momento una macchina alla mia sinistra, in corsia SBAGLIATA, decide di svoltare pure lei, venendomi dentro con piacere.
Ed il gioco cosa fa? Mi dice INFRAZIONE, per il semplice motivo che vi è stata una collisione. Ma se non è colpa mia!?! Fuori i testimoni, fuori il CID!

Stars spredding de niuu…

bus simulator 2016A parte la musica dei menu, del sonoro c’è poco o nulla da dire, mentre invece cosa spiegare, cosa del comparto grafico. Questa è la New York più europea che si sia mai vista, e non basta il continuo suono casuale di una sirena per farci sentire lì. Zero traffico se non ai livelli più alti di difficoltà, macchine tutte uguali e… persone tutte uguali. Cioè, manco uomo e donna: sono tutti lo stesso clone, con stessi movimenti. Le luci sono ugual direzionate ma casuali come comparsa: quando calano le ombre pare che buttino un telone sui palazzi. Se colti da momento Speed potete poi tentare qualche collisione, ma l’80 % del mondo è fatto di cemento armato, tranne i pali che si staccano e van giù. La gente invece è fantasma, non si scosta ma vi attraversa: in realtà siamo nel limbo di un autista di linea mancato/reo di hit and run. Che in realtà sia un survival horror?
Un plauso finale poi anche alle scritte, del livello “ma che t’han dato la patente in una riffa?” o “You are a real profesional”, traducibile facilmente in uno “Tu sei un vero profesionale”.
Boia faus.

Valutazione

Grafica 38%
Sonoro 20%
Giocabilità 29%
Carisma 30%
Longevità 50%
Final Thoughts

New York Bus Simulator è scadente pure per gli amanti della guida pulmanistica: ambiente approssimativo, gameplay ripetitivo già per il genere e per nulla arricchito da scelte poco sensate e da una valutazione del punteggio scarsa. Così è descritto su Steam, vedete voi: Realistic Driving and cornering ability Detailed passenger animation Well animated and detailed city Realistic simulated traffic Extra-bonus for stopping at the bus stop perfectly

Overall Score 33%
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