Nioh 2 PC, PS5, Recensione

Nioh 2: Complete Edition: Recensione – Folclore nipponico in salsa action


Prima che a realizzare un souls-like ad ambientazione giapponese ci pensasse la FromSoftware stessa con il suo Sekiro, (di cui trovate la nostra recensione qui) nel 2017 Team Ninja ci propose Nioh. Il gioco fu un successo di critica e pubblico tanto che l’anno scorso il gioco ricevette addirittura un seguito che ora viene riproposto in questa Complete Edition anche su PS5 e Windows. Grazie ad un codice gentilmente concessoci ho avuto modo di metterci le mani e posso dire che si è trattato di un’esperienza piuttosto esaltante e che consiglio a tutti gli appassionati di anime, manga e mitologia giapponese in generale. Ora vi spiego perché.


La dura vita di un mezzodemone


La storia di Nioh 2 si svolge, per quasi tutta la sua totalità, decenni prima del periodo in cui è ambientato il primo gioco. Si tratta in effetti di un vero e proprio prequel, visto che compaiono svariati personaggi legati in un modo nell’altro ad alcuni di quelli incontrati da William nel suo viaggio. L’anno esatto è il 1555, cosa che ci pone dunque in pieno periodo Sengoku, un’epoca tumultuosa della storia giapponese caratterizzata dalla frammentazione del paese in tantissimi stati che si facevano continuamente la guerra fra loro. Sono sicuro che se amate la narrativa giapponese vi sarete già imbattuti in storie ambientate durante il periodo Sengoku e saprete dunque che nella maggior parte dei casi viene dipinto come un’epoca in cui la magia e la presenza dei vari kami (dei) e yōkai (demoni) del folclore giapponese era percepita in maniera molto più viva dalla gente durante la vita di tutti i giorni. In alcune opere, come ad esempio Inuyasha, addirittura i demoni sono una presenza e molto spesso una minaccia reale come qualunque altra.


L’editor del gioco permette di personalizzare profondamente il proprio protagonista.

Anche Nioh fa parte di queste opere, e questo secondo capitolo in particolare pesca ancora di più a piene mani nella vastissima mitologia giapponese. Nioh 2 è praticamente zeppo di riferimenti a creature demoniache benefiche e non, includendo anche la presenza degli Han’yō, ovvero i cosidetti mezzi-demoni: creature nate dall’unione fra un comune umano ed uno yōkai dotate solitamente di un aspetto umano, ma anche di poteri sovrannaturali e facoltà fisiche straordinarie. Il protagonista della storia è infatti proprio uno Han’yō che utilizza i suoi poteri per svolgere l’attività di ammazza-demoni e che si trova per oscuri motivi perseguitato da un misterioso individuo che lo vuole morto. Quale aspetto avrà il mezzo-demone protagonista lo decide il giocatore stesso in un editor di tutto rispetto, ma tutto ciò che riguarda la sua storia è vincolato alle varie missioni che compongono la trama principale. Queste sono circa una ventina e si svolgono in varie location (per la maggior parte fittizie) sparse per tutto il Giappone e anch’esse ispirate all’immaginario del paese del Sol Levante o. La storia di Nioh 2, come quella del suo predecessore non è fatta di finezze narrative o colpi di scena sconvolgenti, ma si affida più che altro a personaggi carismatici e a situazioni ricche di pathos che, almeno nella maggior parte dei casi, sopperiscono efficacemente alla mancanza di un intreccio più complesso. Non si può negare comunque che sotto questo profilo il gioco abbondi di cliché tipici delle produzioni nipponiche (solito personaggio con la benda sull’occhio, solito personaggio ‘mbriacone e maleducato, solito personaggio dal comportamento bizzarro), ma visto che siamo di fronte ad un gioco che fa della sua Giapponesità il suo cavallo di battaglia non penso lo si possa considerare la cosa un vero e proprio difetto. Nioh è giapponese in tutto e per tutto e ce lo fa capire bene anche il fatto che il doppiaggio di default sia proprio quello in lingua originale.


Nioh 2
Avere i poteri di un mezzo demone è indubbiamente utile, ma comporta anche molti problemi.

Storia principale a parte, che comunque ricordiamo è anche possibile giocare completamente con altri 2 amici grazie alla Modalità Spedizioni, è possibile affrontare una miriade di missioni secondarie e svolgere un sacco di attività diverse, molte delle quali incluse nei contenuti aggiuntivi disponibili in questa Complete Edition. Come dice il nome questa edizione comprende tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati per il Nioh 2 nei mesi successivi al lancio e ciò comprende tutti e 3 i DLC , due nuove tipologie di armi non presenti nella versione originale, dei livelli difficoltà aggiuntivi per il New Game +, e una miriade di armi, oggetti ed armature. In totale se si considera tutto il materiale a disposizione si parla di oltre 25 missioni principali e un centinaio di missioni secondarie, a cui si aggiungono delle modalità speciali di endgame come la modalità Oltretomba che chiede di superare più di 100 livelli di difficoltà crescente. Aggiungendoci pure le quest Crepuscolo, una variante di alcune delle quest principali caratterizzate dalla presenza nemici più forti, ma anche da dei drop particolarmente succulenti. Per completare tutti i contenuti fino in fondo, ci possono volere tranquillamente oltre le 80 ore (di ore io ce ne ho passate una cinquantina e mi manca ancora molto da fare), tenendo però conto che una buona fetta di queste sono puro grinding successivo al completamento della trama principale. Ma cosa può spingere qualcuno a grindare per così tante ore? Semplice, il gameplay, elemento di cui andiamo a parlare nel prossimo paragrafo.


Tante armi, tante botte, tanto loot


Il gameplay di Nioh 2 ripropone lo stesso strano mix fra hack’ n’ slash e RPG che aveva fatto il successo del primo capitolo. Per chi non lo conoscesse vado a descriverne gli aspetti principali. Principalmente Nioh 2 chiede di superare dei livelli sconfiggendo dei nemici e accumulando una sorta di energia spirituale chiamata Amrita, che può essere utilizzata per salire di  livello e alzare le statistiche del proprio personaggio. Proprio come in un Souls, quando si muore l’Amrita in proprio possesso viene “droppata” e per recuperarla è necessario ritornare al punto della propria morte senza morire un’altra volta, altrimenti PUFF! Tutto l’Amrita accumulato fino a quel momento svanirà. Naturalmente essendo un souls-like i nemici non sono per niente semplici da uccidere e sono in grado di stroncare il giocatore con pochissimi colpi. Fino a qui tutto fin troppo familiare no? Ma traquilli, le differenze ci sono. Una è l’importanza fondamentale che riveste la raccolta del loot, che qui viene gestito in maniera del tutto simile agli ARPG classici: i nemici droppano continuamente nuove armi ed armature con vari livelli di rarità e quindi il ricambio di equipaggiamento è, a differenza dei souls, continuo. Altra grossa differenza, e punto forte del gioco, è il sistema di combattimento. Questo ha una marcatissima impronta action e si basa sull’ esecuzione di combo fatte alternando attacchi pesanti e leggeri. Ogni attacco, così come ogni schivata o movimento di corsa, consuma una parte della barra del Ki che altro non è se non la stamina. Una volta esaurita, la barra ha bisogno di qualche istante per ricaricarsi, lasciando il giocatore in balia degli attacchi nemici. Ogni arma presente nel gioco può essere utilizzata in tre posizioni di guardia diverse che cambiano l’inclinazione, la velocità, e la quantità di danni inferti dagli attacchi. Ci sono svariate tipologie di armi: si passa dalle enormi odachi, alle veloci e letali doppie katane, per arrivare fino ad armi particolarissime delle arti marziali orientali come il sansetsukon o i tonfa.


Nioh 2
Tra i vari metodi per ottenere nuovo loot c’è anche quello di evocare e sconfiggere gli spiriti dalle Tombe dei Redivivi che non sono altro che i “fantasmi” controllati dall’I.A. di altri giocatori morti in quel punto. È l’unica forma di “PvP”, presente nel gioco.

In linea di massima è possibile dividerle in tre categorie: veloci, pesanti e versatili. Le veloci sono armi che permettono di scatenare delle vere e proprie “tempeste di colpi” e maggiormente legate a mosse evasive, ideali per chi ama la mobilità. Quelle pesanti invece sacrificano la velocità di esecuzione in nome del danno duro e puro; hanno inoltre la capacità di spezzare molto più facilmente la guardia degli avversari, che sono anch’essi dotati di barra del Ki funziona esattamente come quella del giocatore. Infine le versatili sono armi che non eccellono in nessuno dei due campi, o che sono capaci di trasformarsi da veloci a pesanti in base alla posizione di guardia utilizzata. Imparando i set di mosse esclusivi di ogni tipo di arma, e sbloccandone di nuove tramite il vastissimo sistema di skill è possibile arrivare a padroneggiare un numero di tecniche veramente assurdo e di eseguire combo sempre più spettacolari. Tutto molto bello, ma nulla di diverso rispetto a quanto già presente nel primo gioco, no? A dire il vero una piccola novità c’è. Team Ninja ha pensato di inserire una nuova tipologia di mosse, basate sulla capacità del protagonista di trasformarsi temporaneamente in demone e di sfruttare quindi vari poteri sovrannaturali a scopo offensivo e difensivo. Quali mosse utilizzare lo decide il giocatore utilizzando come potenziamenti per il proprio spirito guida quelli che vengono chiamati “Nuclei d’Anima”. Si tratta di frammenti delle anime degli altri yōkai che capita di sconfiggere in battaglia e che è possibile anche upgradare per renderlo ancora più potenti. Ai poteri demoniaci del protagonista è legata anche una nuova meccanica chiamata Burst Counter, in italiano Contrattacco Esplosivo, ovvero un colpo utilizzabile per bloccare a metà dell’esecuzione alcuni degli attacchi nemici lasciando questi ultimi alla mercé del giocatore per un breve periodo.


Non mancano scontri con nemici di stazza considerevole. I boss sono quasi sempre enormi.

La Burst è una mossa particolarmente utile, se non fondamentale, da utilizzare contro i Boss: molte volte è l’unica maniera di prendere un po’ di fiato durante una fight lunga o particolarmente impegnativa. L’introduzione dei poteri va dunque ad arrichire ancora di più le possibilità offerte da un combat system già ricchissimo e che farà felici gli amanti delle combo. Al tempo stesso però è bene sottolineare come tutta questa abbondanza possa spaesare, soprattutto all’inizio: imparare a gestire ogni aspetto del combattimento richiede almeno qualche ora di pratica, durante le quali capiterà non di rado di morire a causa di un tasto premuto per errore. Ci vuole quindi un po’ di pazienza all’inizio, forse addirittura più di quella che richiede un souls classico, ma una volta superato l’impatto iniziale massacrare demoni diventa un piacere.


Il ciliegio fiorito, ma scolorito


Quando è uscito un anno fa Nioh 2 non era qualcosa di eccelso e non lo è manco ora con le nuove opzioni grafiche di questa Complete Edition. Sebbene ora sia giocabile in 4K sia su PS5 che su PC, c’è da dire che l’ottimizzazione purtroppo lascia alquanto a desiderare, visto soprattutto che graficamente non stiamo parlando di un titolo che punta sul “graficone”. A colpire di Nioh è più che altro il character design di personaggi e demoni e la direzione artistica marcatamente nipponica, ma non è certo un gioco che vuole stupire con masse poligonali assurde o texture curatissime.


Nioh 2
Lo stile artistico del gioco e le ambientazioni rimandano continuamente alla tradizione giapponese.

Il gioco anzi potrebbe risultare addirittura spartano, sotto il profilo dei model e degli effetti grafici, ma Team Ninja nei loro giochi han sempre sacrificato qualcosa in termini di “bellezza” per puntare tutto sull’offrire un’esperienza il più fluida possibile. Su PC purtroppo il gioco non riesce, nemmeno utilizzando macchine performanti, a mantenere un frame rate stabile forse a causa di qualche problema con il porting. Attenzione, non parliamo di cali in grado di compromettere le fight, ma fa comunque strano vedere un gioco con un bagaglio tecnico come quello di Nioh 2 non riuscire a mantenere gli FPS stabili su dei PC che fanno girare tranquillamente girare giochi molto più “pesanti”.

Molto buono il lato audio, con musiche evocative, effetti sonori degli attacchi convincenti e un doppiaggio di altissimo livello, sia inglese che giapponese. Il gioco è completamente sottotitolato in italiano.

 
 
 
 
Lato Tecnico 70%
Sonoro 85%
Giocabilità 85%
Carisma 85%
Longevità 100%
Final Thoughts

Nioh 2 Complete Edition è un'ottima occasione per mettere le mani su un gioco dall'ambientazione affascinante e dal gameplay particolarissimo il cui nucleo principale è un sistema di combattimento fra i più profondi e appaganti in circolazione. L'offerta comprende anche l'intero pacchetto di DLC che è una vera e propria valanga di contenuti. La sua natura di prequel vi permette di apprezzarlo anche senza aver giocato al primo, del quale rappresenta una versione migliorata sotto ogni aspetto. Se solo l'ottimizzazione della versione PC fosse stata migliore, sicuramente si sarebbe portato a casa un voto ancora più alto. Consigliato a chi non ha paura delle sfide ed è alla ricerca di ore e ore di ammazzamenti continui a colpi di combo.

Overall Score 85%
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