Odin Sphere: Leifthrasir PS Vita, PS3, PS4, Recensione

Odin Sphere: Leifthrasir – Recensione


Vanillaware

Sviluppatore

Atlus, NIS

Publisher

Azione e dintorni

Genere

Cari lettori, oggi vi sbomballiamo con Odin Sphere: Leifthrasir, versione pompata per tutte le piattaforme Sony dell’originale Odin Sphere. Come sarà andata a finire? Come sempre, la risposta dopo l’RVM:

La sfera di Odino

Odin Sphere: Leifthrasir, come i più attenti avranno letto nelle due righe pre-filmato, è il remake per PS3/PS4/PS Vita di Odin Sphere, gioco uscito per PS2 tra il 2007 e il 2008 (a seconda della regione geografica). Il gioco è un misto di azione e botte in stile picchiaduro a scorrimento, il tutto presentato con grafica bidimensionale piacevolmente pennellosa: esso ci narrerà le gesta di svariati eroi in un mondo fatansy-semivichingo, minacciato dall’inquietante Ragnarok e dal delirio di onnipotenza di vari condottieri che credono di potervi sopravvivere menando gente a caso e – ancor peggio – traendo potere da artefatti Odin Sphere: Leifthrasirproibiti. “Ricomponendo” il quadro generale della storia dai punti limitati dei vari protagonisti, che sostanzialmente scoprono pian piano assieme a noi l’immane casino nel quale si trovano sempre più invischiati, ci troveremo davanti a una intricata e drammatica fiaba in cui dovremmo farci strada a suon di mazzate per sperare di afferrare un agognato lieto fine.

Di tutto un po’

Odin Sphere: Leifthrasir propone un gameplay che arricchisce l’impostazione azione/beat’em up con elementi ruolistici e di gestione contadino/culinaria. Le basi sono quelle di un action/picchiaduro a scorrimento dove, in ambienti bidimensionali “in linea retta” pesteremo di volta in volta il tot di nemci necessario a superare lo schema onde passare a quello successivo. La progessione dei livelli non è lineare: dopo le prime battute – ricche di consigli/tutorial non eccessivamente ossessivi – noteremo come molti livelli avranno più di una uscita, cosa che ci permetterà tanto di arrivare al boss finale secondo strade differenti, quanto di esplorare aree apparentemente “cieche” che però celano potenziali tesori. Il fattore esplorazione è legato non solo al farming, ma anche allo sblocco di skill specifiche (attive o passive) che potremo poi potenziare in un secondo Odin Sphere: Leifthrasirmomento.

Ma dicevamo di farming e punti esperienza: oltre ai px garantiti dal menare gente, la progressione del nostro alter ego avverrà tramite il consumo di frutti più o magici, che oltre a garantire i detti px forniranno anche diversi tipi di bonus ai punti ferita o ai punti potere. La scoperta di ricette poi permetterà di preparare, in appositi punti ristoro e locali del caso, manicaretti usando vari drop commestibili per guadagnare punti esperienza extra. La fase “creativa” continua con la possibilità di sviluppare pozioni, anch’esse grazie ai drop e ai frutti coltivati da semi trovati in giro per i livelli. Le varie “bottiglie”, create da noi o trovate già cotte, avranno tanto effetti curativi quanto offensivi, il tutto per rendere l’approccio ai combattimenti più variegato.

L’azione in sé, il cuore oggettivo di Odin Sphere: Leifthrasir, funge benissimo a prescindere da tutta la fase gestionale: il sistema di gestione delle combo è facile da mettere in atto per le mosse “base”, e piacevolmente complicabile grazie ai vari attacchi speciali mappabili a piacimento e alle molteplici interazioni tra attacchi di vario genere. Nota di merito per i vari combattimenti con i boss, che tra mostroni di finire area e mid-boss più o meno stronzetti, riescono sempre a creare situazioni Odin Sphere: Leifthrasirpiacevolemente – e pericolosamente – interessanti. A proposito di pericolo, segnaliamo che anche il livello di difficoltà è tarato discretamente, offrendo un buon grado di sfida a giocatori di diversa esperienza.

Alla fine della fiera, dunque, vediamo con piacere che Odin Sphere: Leifthrasir è un ottimo gioco d’azione arricchito da vari elementi di vario grado ruolistico, il tutto proposto in un pacchetto visivo incantevole con sul sfondo una trama e un’ambientazione vive e interessanti. Odin Sphere: Leifthrasir è un gioco che, a 360°, lo si vive oltre che giocarlo, forte di un altissimo grado di evocatività e giocabilità allo stesso tempo, un fascino vecchia scuola che fiorisce al meglio con le potenzialità tecniche di oggi. E ci sono pure delle belle coscione.

Note tecniche

Odin Sphere: LeifthrasirCome noto, anche l’occhio – e perché no, pure l’orecchio – vuole la sua parte, e qui Odin Sphere: Leifthrasir di certo non la manda a dire. Visivamente parlando, a prescindere dalla macchina sulla quale lo osserverete, il gioco è un piacere per gli occhi: con uno stile “fatto a mano” che perfettamente rende l’idea di “libro illustrato” che il gioco vuole dare. Anche sotto il profilo audio il gioco dà più di una soddisfazione: buoni effetti, belle musiche e un discreto doppiaggio inglese (si può anche scegliere quello jappo, onde sollevare il fomento generale del 38%) contribuiscono a rendere ancora migliore il fattore immersione di questa storia. A latere, segnaliamo che anche il sistema di controllo funge piuttosto bene (giusto un pelo più scivoloso tramite stick analogico che via direzionale standard) e che non abbiamo riscontrato rallentamenti o beghe tecnica di sorta, foggia e costume.

 

Valutazione

Grafica 92%
Sonoro 88%
Giocabilità 94%
Carisma 97%
Longevità 92%
Final Thoughts

Odin Sphere: Leifthrasir è un'ottima occasione per rigiocare il "vecchio" Odin Sphere e gustarsi le sue ambientazioni e soprattutto il suo gameplay veloce e tecnico quanto basta. Null'altro da dire, se non "provatelo, altrimenti vi perdete un giocone".

Overall Score 92%
Readers Rating
0 votes
0