Our World Is Ended Genere, PS4, Recensione

Our World Is Ended – Recensione: Otaku e realtà virtuale per salvare il mondo


Red Entertainment

Sviluppatore

PQube Limited

Publisher

Visual Novel

Genere

Ennesimo titolo che da PlayStation Vita arriva anche su PS4 (e in futuro PC), Our World Is Ended è però l’ennesima visual novel senza troppe pretese.

GAME MAKER

Le vicende di Our World Is Ended partono da un presupposto non originalissimo ma interessante: un manipolo di sviluppatori perdigiorno chiamati Judgment 7 stanno sviluppando un videogioco in realtà aumentata, dove tramite degli occhiali chiamati New World Goggles il nostro protagonista Reiji Misaki, un beta tester, si accorgerà che virtualità e realtà sono in qualche modo
connesse tra di loro; ovviamente nei peggiori dei modi. Se infatti questa tecnologia gli permetterà di ricevere premi, come ad esempio vedere le grazie della bella Yuno Hayase in body da spiaggia, l’altra faccia della medaglia è composta da delle strane interferenze che mostrano una realtà decisamente più cruda: visioni in cui i suoi amici più stretti e collaboratori si ritrovano in bilico tra la vita e la morte in scenari fatiscenti.
Nonostante queste premesse, i toni di Our World Is Ended si sviluppano sulla canonica narrativa anime oriented tipiche delle visual novel, restituendoci emozioni più o meno intense, alternate da elucubrazioni a tratti ansiose, qualche ammiccamento osé e una giusta dose di umorismo che non può mai mancare in una giapponesata che si rispetti. Un cocktail classico ma ben riuscito, ponendo la narrativa della fatica di RED Entertainment come il tassello più riuscito di tutta l’opera.

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Sebbene la storia del gioco sia interessante, molto meno riuscite sono le sue dinamiche e connessioni con il videogiocatore. Il proseguimento di Our World Is Ended è come da tradizione
per questo genere limitato ai dialoghi, con la possibilità di tanto in tanto di fare qualche scelta che influenzerà leggermente le risposte degli NPC. Il sistema usato
per confermare queste scelte è un po’ astruso e dal ritmo lento, infatti compariranno su schermo una serie di frasi totalmente slegate dall’HUD dei dialoghi dove bisognerà rispondere
con una certa reattività. Cosa che abbiamo trovato abbastanza goffa, a tratti fastidiosa. Così come sono fastidiosi i lunghissimi e insensati fade tra una sequenza e l’altra, invece di aumentare il pathos narrativo ne smorzano sensibilmente l’efficacia.
Va segnalato che oltre a queste piccole scelte il giocatore non potrà fare altro, se non mandare avanti i dialoghi velocemente e sbloccare praticamente in automatico gli achievement. Va bene che è una
visual novel, ma nel 2019 vedere prodotti videoludici ancora così piatti e privi di guizzi di originalità lasciano un po’ con l’amaro in bocca nonostante l’indiscutibile bontà del racconto.

ANIME STATICO

La parte estetica di Our World Is Ended è a una prima occhiata buona, con colori brillanti e un più che discreto stile anime del character design. Anche gli sfondi e i vari effetti visivi (come la
simulazione di schermi e occhiali) sono di buona fattura. Purtroppo però il tutto viene quasi vanificato da un continuo riciclo delle schermate e di inquadrature di oggetti non meglio identificati durante i vari dialoghi dei protagonisti, cosa che rende il tutto davvero poco appetibile e tremendamente ripetitivo.
Più che discreto il doppiaggio in giapponese e molto carine le musichette che ci accompagneranno per tutta l’avventura. Avventura che per essere portata a termine non richiederà meno di 30 ore, cosa che sinceramente abbiamo trovato un po’ troppo eccessiva e sfiancante proprio per quel discorso riguardante la ripetitività accennata poc’anzi e alla pochissima interattività proposta.

Grafica 61%
Sonoro 75%
Giocabilità 42%
Carisma 74%
Longevità 80%
Final Thoughts

Non siamo di fronte ad una stroncatura netta, ma è indubbio che l'interessante incipit di Our World Is Ended poteva essere sfruttato meglio al fine di realizzare una visual novel di alto livello. Invece ci troviamo di fronte al classico prodotto made in Japan che si limita a fare il "compitino", portandosi sul groppone anche qualche incomprensibile difetto di troppo per quello che concerne il comparto tecnico. Consigliato agli amanti del genere quando calerà di prezzo.

Overall Score 66%
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