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Ouya: la console che cambierà tutto?


In questi ultimi anni abbiamo spesso detto che, per quanto in grande espansione, il mercato videoludico stia subendo una sorta di ristagno. Non stiamo parlando di problemi economici, anzi, la crisi non si fa sentire e l’impressione è che in questo periodo (quasi di grande splendore per il mercato videoludico) tutti provino ad accaparrarsi i profitti, lasciando però poco spazio alla fantasia e all’originalità – elementi indispensabili per creare titoli di una certa caratura. Nonostante questo effetto, negli ultimi tempi (dall’uscita delle prime “killer application” per i tablet) si sta sviluppando un nuovo filone di videogiochi, più leggeri e spensierati: gli esempi sono molti, con alcuni dei più grandi designer al mondo che sembrano cominciare ad essere stanchi delle grosse produzioni, iniziando ad interessarsi alla freschezza di nuovi tipi di gameplay. Casi come Hironobu Sakaguchi (papà di Final Fantasy) o Peter Molyneux (Fable, Black & White) che decidono di passare al software per smartphone sono ormai all’ordine del giorno, cercando di esprimere il loro genio attraverso progetti semplici quanto geniali. I ragazzi di Rovio sono forse i più brillanti tra questi sviluppatori, che hanno creato un titolo della portata di Angry Birds, un concept semplice che ha letteralmente sbancato in tutto il mondo, decretando un successo eccezionale.
Ora assistiamo, con gli occhi speranzosi e luccicanti, ad un progetto importante quanto semplicistico: unire la comodità della tv (tipica delle console casalinghe) a questi nuovi videogames, che stanno diventando sempre più simili ai grandi titoli sulle tre potenze che dominano il mercato (Nintendo, Sony, Microsoft).

BRILLANTE QUANTO UN CUBO DI RUBIK

Oouya (1)uya, la nuova console che è attualmente sotto progetto ed è partita da Kickstarter, ha riscosso molti pareri positivi, ma anche critiche: il concept è davvero rivoluzionario, visto che la console, simile a un Gamecube in salsa hi-tech, non necessita di alcun disco, o cartuccia, o altro supporto fisico per funzionare…ma su questo torneremo dopo.
Gli utenti console troveranno tutto ciò che hanno già visto in passato, ovvero cavetteria assortita, alimentatore, un bel gamepad wireless e via dicendo. Passiamo però a qualche particolare: il cuore della console ospita SOC Tegra 3, una soluzione di Nvidia ben nota a chi mastica un po’ di hardware, niente male per dirla tutta, visto che è un processore quad+1 core a basso consumo, arrivando a una frequenza di 1.4Ghz massima (specifichiamo però che i core si attivano o disattivano a seconda della richiesta del software). Ouya possiede inoltre 1Gb di memoria RAM, una porta USB 2.0 e il sistema Bluetooth LE 4.0 con sistema operativo Android 4.0 IceCream Sandwich, con un hard disc di 8 Gb.
ouya (2)Parliamo del pad: la forma è simile a un controller della beneamata Xbox360 (croce direzionale, 4 tasti laterali, 2 tasti laterali e due grilletti analogici) un po’ più scarna, di un colore grigio metallizzato abbastanza figo. Il pad ovviamente è wireless, dotato di un tasto centrale (simile a quello del pad playstation) per garantire la compatibilità con tutti i software già sviluppati per smartphone touch. La particolarità maggiore si registra però proprio nel cubetto che ospita il tutto: infatti Il case della console è chiuso con semplici viti, non presenta alcun tipo di protezione, aprirla non invalida la garanzia, e l’hacking è incoraggiato dagli stessi sviluppatori. Ciascuna console fungerà inoltre anche da dev kit per chiunque volesse cimentarsi nello sviluppo di un videogame, agevolando notevolmente gli sviluppatori indipendenti, un concetto rivoluzionario davvero (e pensato per esserlo).
Dicevamo prima dell’assenza di giochi su supporto fisso (niente dischi tanto per intenderci), a cui si accompagna un impianto Wi-fi 802.11 b/g/n. L’intento di questa modifica è molto semplice: la console funzionerà come un tablet o uno smarthphone, dove si potrà connettersi alla rete e scaricare i propri titoli. Sì, sarà possibile prendere i propri giochi preferiti senza doverli pagare, ma non è tutto qui: alla base di Ouya c’è prima di tutto un modello di distribuzione gratuita ed open source, quindi tutti i giochi disponibili per la console dovranno fornire una versione di prova gratuita, sia essa a tempo, a numero di utilizzi, a livelli o quant’altro (il problema sarà poi l’inevitabile monetizzazione del tutto).

INFINITE CONNESSIONI E CREATIVITA’

ouya androidSono arrivate ancora poche informazioni sul software, che riguardano solo il sistema operativo (che sarà Android 4.0), il che ci fa capire che la console nella sua totalità può migliorare ancora molto. Ciò che più ha colpito fino ad ora è la natura open source che c’è dietro tutto al progetto, che vuole lasciare l’iniziativa di sperimentare e riscrivere vari software per crearne di nuovi, rinfrescando così di idee innovative tutto l’universo videoludico e magari lanciando qualche nuovo brillante programmatore (distribuendo il tutto a pagamento o gratuitamente). Il tutto è aiutato dalla presenza degli 8Gb di hard disk, che unita a pen drive garantiscono una buona possibilità di storage, che potrà potenzialmente trasformare la console in un vero e proprio multimedia center da salotto. Quindi potete immaginare di portare tutti i contenuti del vostro smartphone su Ouya e quindi sul vostro televisore, oppure di scambiare dati tra la tv e la console, di connettervi tramite quest’ultima per leggervi la pagina della gazzetta o addirittura di installare emulatori sulla vostra console per poter giocare a tutti i giochi che desiderate: le possibilità sembrano essere davvero tante.

COMMENTO FINALE

Ouya è un progetto fantasmagorico, quasi ai livelli della Wii che fece la fortuna di Nintendo ai tempi. Le possibilità di interazione sembrano davvero molte, allo scopo di creare un vero open world che possa permettere a tutti i giocatori del mondo di connettersi fra loro e scambiarsi contenuti, creare nuove idee, plasmare il mondo videoludico a loro immagine e somiglianza. Le prime critiche tuttavia sono già partite, da chi è un po’ scettico riguardo ai famosi 8 Gb (che sembrano un po’ pochini rispetto alle home console) a chi pensa che un “open world” del genere non è possibile in un mondo regolato da leggi e divieti così diversi. Staremo a vedere, comunque una cosa è certa: l’originalità mostrata dagli ideatori del progetto è davvero lodevole, e traccia nuove strade da seguire anche per le prossime generazioni di console.

1 commento on Ouya: la console che cambierà tutto?

  1. Pingback: Ouya - Modificato il controller per renderlo pi - News, Ouya -GamersCritic.it

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