overfall Mac, PC, Recensione

Overfall – Recensione


Pera Games

Sviluppatore

Pera Games

Publisher

Gioco di ruolo

Genere

Andiamo dritti al punto: puoi chiamare il tuo studio Pera Games e comunque realizzare un buon gioco? Scopriamolo nella recensione di Overfall, rpg con grafica in stile sagomine di cartone da poco approdato su Steam. E, come da copione, esordiamo con il video:

Alla scoperta dell’acqua calda

Overfall ci porta in un mondo fantasy marittimo – che di certo non piacerebbe molto a IGN, ma tant’è – fatto di isole e viaggi in overfallnave. Nei panni di un tot di eroi, all’inizio due, dovremo impegnarci ad attivare due pilastri magicissimi per rievocare lo spirito del grande re del passato e respingere l’invasione degli schiferrimi Vorm. Tutto ciò accadrà mentre sullo sfondo si dipaneranno le dinamiche delle varie razze del mondo di gioco, tutte inimiche tra loro a due a due e – guarda caso – ciascuna in possesso di uno dei pilastri che servono a noi.

La trama di Overfall gioco si dipanerà sulla base di una meccanica a detta degli sviluppatori originalissima: ogni incontro con personaggi attiverà una quest o evento, e quando una fazione si fiderà di noi ce ne darà di più e più importanti; personaggi diversi nel party innescheranno reazioni diverse e porteranno ad altrettanto diverse risoluzioni delle sottotrame e…e sì, è un gioco di ruolo normalissimo. Si va in giro, si mena gente, se si muore però si resetta tutto e si riparte con piccoli cambiamenti registrati in base alle quest o figure di pippa fatte nel playthrough precedente. L’unica cosa più interessante è la presenza di uno story editor che, con tanto di tutorial guidato (da Chris Avellone, quello che prima era con Obsidian!), ci tornerà utile per creare nuovi incontri con personaggi misti da inanellare per la realizzazione di una storia più o meno ampia – tipo Librogame fai da te, e questo è oggettivamente fico.

Smozzichi e spilluzzichi

Il gameplay di Overfall, di ispirazione roguelike, consiste in una continua esplorazione del mondo di gioco alla ricerca di oggetti da trovare, individui da pestare e quest di genere da completare…e una inquietantemente grande miriade di cretini con cui parlare. Ci sposteremo via nave – dal look in stile sorpresa ovetto Kinder – girando di isola in isola nella – vana? – ricerca di overfallqualcosa da fare. In media, incontreremo personaggi più o meno buffi con i quali potremo intavolare una conversazione: a seconda dei personaggi da noi schierati avremo un diverso carnet di risposte, che ci porterà a reazioni diverse. Si nota (forse non proprio con piacere) quanto le conversazioni vadano sostanzialmente fuori da tutte le logiche che non siano quelle dei testicoli di un quadrupede: esclusi i momenti più diretti (“picchio o non picchio dei tizi potenzialmente ostili?”) progredire nei dialoghi con personaggi più sibillini sarà qualcosa di totalmente imprevedibile, nel bene e nel male.

La parte migliore di cotanto pacchetto è il sistema di combattimento: su griglie a esagoni, per ciascuno dei nostri personaggi avremo tre azioni disponibili, divise in movimento, supporto e attacco. Molte azioni sono settate per avere effetti di supporto vari (potenziamenti per noi/debuff per i nemici), idem gli attacchi che quasi sempre porteranno anche ad alterazioni di status: su una base semplice – con un’interfaccia molto diretta – questo sistema riesce a dare la possibilità di imbastire dinamiche sufficientemente complesse e interessanti, specie durante gli scontri tra “bande” più numerose.overfall

Si potrebbe dire altro e dilungarsi sui vari singoli aspetti del gameplay, ma grosso modo Overfall è questo: una lunga sortita intervallata di incontri più o meno casuali dove succedono cose più o meno casuali. Le nostre azioni “spingeranno” la macrotrama in una o un’altra direzione a seconda di quali fazioni aiuteremo, ma alla fine gira sempre tutto attorno al delirio a sorpresa che troveremo durante i viaggi per mare, tutto rigorosamente generato proceduralmente: vivremo una grande storia capace di rinnovarsi a ogni playthrough ma sempre un pelo squinternata; visiteremo tanti luoghi dai cromatismi buffi incontrando gente brutta (tutti sono brutti come il bambino brutto salvato da Saitama a inizio carriera, grosso modo); saremo coinvolti in una corsa contro il tempo, con le armate nemiche che incombono, dove se perderemo troppo tempo andrà tutto rifatto da capo perché è un roguelike e non si caricano i salvataggi. Insomma, tante sensazioni contrastanti per un gioco che potrebbe essere tanto amato quanto odiato già dai primi 10 minuti in partita.

Canonici momenti tecnici

Graficamente parlando, Overfall offre un mondo molto colorato in stile pennarello Turbo Giotto, offrendo un stile visivo molto da “sagomine di cartone su fondale di altro tipo di cartone” che non è che sia proprio bello a vedersi – e il look capoccione dei overfallpersonaggi dalle espressione generalmente poco scaltre continua a peggiorare il tutto. Il feeling è un tantinello cellularesco, e francamente non è una bella cosa. I paesaggi sono anch’essi poco “sfumati” nei colori, con grande uso di mattonelle monocromatiche.

Il comparto sonoro è nella media: carino e in generale azzeccato, ma senza temi di particolare PUTENZA. Gli effetti sonori sono anch’essi soddisfacenti.

Sotto il profilo della stabilità, complice forse la vicinanza all’uscita della versione stabile, sarebbero graditi dei ritocchini, vista l’incidenza di crash casuali – va detto comunque che gli sviluppatori sono molto attivi nel seguire il gioco, quindi queste beghe potrebbero essere già state risolte mentre vi scriviamo. Il sistema di controllo via mouse non è male ma sembra ancora un pelo impreciso, con alcuni click che alle volte non vengono recepiti per motivi misteriosi.

 

Valutazione

Grafica 50%
Sonoro 60%
Giocabilità 70%
Carisma 50%
Longevità 85%
Final Thoughts

Overfall è un titolo quantomeno bizzarro che cerca di unire dinamiche ruolistico-tattiche al filone roguelike mischiando il tutto con follia randomica e dialoghi divertenti che non divertono molto. Il risultato finale è quello di un mischione colossale che tanto potrete amare alla follia quanto schifare con tutti i centimetri del vostro intestino tenue.

Overall Score 63%
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