PC, Recensione

Paws and Effect -Recensione: un nuovo delirio canino/umano


Non ci avrei creduto se mi avessero detto che sta diventando una moda quella delle “visual novel in cui cani si comportano come esseri umani”; invece dopo le terre futuristiche e prive di senso di A Summer with a Shiba Inu, ecco arrivare una nuova declinazione del genere con Paws and Effect, dove questa volta i nostri amici a quattro zampe si trasformeranno in persone in carne ed ossa. E tette.

Non fatevi troppi pensieri su queste immagini – il vostro animo zuzzuso ne verrebbe ingannato.

Parliamoci sin da ora chiaramente: il gioco ha tutti i suoi problemi di cringe e di mancanza di biforcazioni sufficiente a garantirne quel poco di più di rigiocabilità (od anche solo di divertimento), però, se mentre con i simpatici dogghi ci si prendeva estremamente sul serio, qui ho ritrovato tutto quel bel trashume commentabile che mi mancava.

La tramona in qualche riga: la nostra protagonista è una ragazza neo single, da poco mollatasi con il ragazzo, e che vive spensierata con la compagnia di due cani, un maschio ed una femmina. Giusto il giorno prima di un importante colloquio di lavoro, una misteriosa forza esterna deciderà di trasformare i pelosi quadrupedi in esseri umani, causano un vortice di situazioni di grande ilarità. Ah ah. Vabbè.

Questo il pretesto per quella che più di una storia è un elenco di gag alla anime basata sul principio “prima erano cani, ora sono umani”: la nostra dovrà quindi prima di tutto vestire i nostri due ingenui amici, poi insegnare loro cose basilari quali mangiare, non dare nell’occhio e fare la cacca nel water. Cacca peraltro elemento portante del 15 % dei dialoghi. Quindici capitoli sono veramente tirati, per un finale che farebbe lanciare lo schermo del computer dalla finestra per quanto è affrettato, ma che fortunatamente è una boiata così grande da farci ridere straniti, togliendoci così le forze per il lancio di cui sopra. Il ritmo è allungato e al tempo stesso spezzettato, quasi come le frasi di un vecchio spot di cui abbiamo parlato nello scorso Criticast pubblicitario. Esempio: la nostra gioca con i cani al parco. Fine capitolo. Li riporta in macchina a casa, parlandoci. Fine altro capitolo. E via così.

Su un lato di mero gameplay, si sa, per le visual novel il cuore della questione è nel modificare la storia tramite alcune scelte chiave. Ecco, qui le modifiche saranno ben poche, realizzate giusto per darci qualche variabile diversa sulla vicenda, “””approfondire””” (tre coppie di virgolette) il rapporto con i personaggi, specie i canidi umanidi, e sbloccare tanti achievments nell’apposito spazio di gioco (e relativi biscottini da far mangiare sempre ai suddetti animali). Possiamo cambiare il nome della protagonista, e scegliere da un pool quello degli animali: forse non volevano arrivare ai colpi di genio dello Spoony dei bei tempi con FF VIII, ma questa non ve la posso raccontare in scritto se no mi censurano il pezzo.

Cani, cartoni e capezzoli carpiti

Come nelle migliori produzioni a basso budget, o a bassa voglia, i modelli in stile fumettoso sono veramente pochi, così come le ambientazioni: eppure il gioco non lesina seminudità, seppur rapidamente censurate in modi tanto folli quanto bruschi. La protagonista, tramite un filtro mentale, “cancella” i capezzoli ai personaggi quando nudi. Ok…?

Anche le scene vagamente più controverse (ma non fatevi troppe idee strane) vengono in qualche modo mediate da un passaggio repentino ad una grafica pucciosa da disegni sul diario di una liceale, cosa che dovrebbe credo aumentare l’effetto comico delle tali situazioni. Poco invece da dire sulle musiche, abbastanza mediocri se non fastidiose come ritmi e come musicalità. Scelta di scarso motivo poi, quella di inserire all’inizio di ogni riga di dialogo, una sorta di “pre suono dialogico”, una serie di “Noou”, “What?”, “Maybe…”, “Yeeea”, “Brufff” da far impallidire la sigla di Supergulp Fumetti in Tv (old references are old).

Ma pensiamo positivo (?)

Comprendo e concordo.

Nella cascata di cringe, di quasi cringe e di così cringe da fare il giro e provocare ilarità isterica, anche solo rispetto alla sua controparte visual novel canina questo titolo una cosa positiva la ha. Anzi due.

Terminata una prima partita, avremo a disposizione tutti i singoli capitoli da menù per riprovare le nostre scelte, idea che salva i nostri polpastrelli dall’arrostirsi a fur di premere per skippare i dialoghi che già conosciamo. E strategia due per ovviare a tutto ciò il tasto “manda avanti veloce fino alla prima scelta disponibile” per ogni scena. Un sentito e sincero grazie.

Valutazione

Grafica 50%
Sonoro 47%
Gameplay 39%
Carisma 59%
Longevità 50%
Final Thoughts

Non c'è molto altro da spendere in parole per Paws and Effect: si tratta di una trama molto esile supportata da battute "sporcaccionine" (svolta Cannarsica), cringe come se piovesse e variegate citazioni da millennials. Può intrattenere per quel paio di ore vuote, per prendere in giro il poco senso delle cose che capitano, ma tutto si riduce veramente a questo.

Overall Score 49%
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