Phantom breaker battle grounds PC, Recensione

Phantom Breaker: Battle Grounds – Recensione PC


5pb Games, MAGES

Sviluppatore

Degica

Publisher

Picchiaduro a Scorrimento

Genere

Con l’inquietante tag “carino”, dagli schermi console (XBLA e PS Vita) a quelli PC arriva Phantom Breaker: Battle Grounds. E qualcosa è andato storto. Filmato.

Brevi note introduttive

Phantom Breaker: Battle Grounds ci mette nei chibi panni di Waka e Mikoto (e non solo), combattenti per la famiglia Kumon: queste giovincelle devono assolvere il non facile compito di difendere il mondo e dintorni dal ritorno del pericoloserrimo Phantom, malefico fetecchione che vuole approfittare di “fenditure” nella realtà per entrare nel nostro universo dal tetro mondo d’ombra nel quale è confinato. Ovviamente, tutto ciò sarà condito da una serie di scontri a craniate tra le protagoniste e gli “inviati” del nemico. E sì, potremmo comunque non aver capito una mazza. Consigliamo comunque di leggervi la trama dalla versione inglese del sito originale jappo, è un’esperienza non da poco.

Meniamo le mani

Fatta questa breve introduzione, vediamo dunque come Phantom Breaker: Battle Grounds se la cava alla prova dei tasti.

Phantom breaker battle groundsIl gameplay è, di base, vicino ai canoni del genere. Giocabile da soli o in co-op (al momento SOLO locale, ma a quanto pare anche arena PvP, così potete picchiare da vicino i vostri avversari anche in real time), Phantom Breaker potrà essere affrontato in modalità storia (si mena gente per 8 livelli ispirati a varie zone di Tokyo) o arcade, con le tipiche sfide tipo combo migliore, punteggio più alto et similia. Strettamente a livello di meccaniche, il gioco – bisogna dirlo – si muove in maniera abbastanza soddisfacente: il sistema di combo è sufficientemente complesso e il grado di sfida è accettabile. I personaggi sembrano abbastanza differenziati tra loro, e il gioco punta a una discreta rigiocabilità grazie alla possibilità di sviluppare le proprie combattenti e sbloccare altri personaggi, con la varietà che ringrazia. Lo spirito dei picchiaduro a scorrimento c’è, si mena in allegria e si procede per la voglia di menare ancora, a prescindere del “senso” di quello che ci accade attorno. La veste grafica del gioco, per i fan di un certo tipo di “visioni”, sarà di sicuro piacevole: lo stile retro-jappo “veste” molto bene questo tipo di titoli, e in generale l’azione è permeata da un umorismo farlocco ma piacevole.

Phantom breaker battle groundsDi norma questo sembrerebbe l’andazzo di una recesione alquanto positiva…il problema però è che, per fare questo test, chi vi scrive ha dovuto cambiare tre diversi PC solo per FAR PARTIRE il maledetto gioco. E visti i requisiti tecnici alquanto contenuti – solo la mancanza di supporto a Windows XP può ancora esser vista come una barriera – la questione è abbastanza tragicomica. Il porting sa molto di frettoloso, come potete intuire dai dettagli reperibili nell’ultimo paragrafo, e purtroppo questo mina, anzi, fa esplodere con fungazzo atomico di yattamaniana memoria un lavoro di base molto carino e pieno di potenzialità, già viste sulle prime piattaforme sulle quali il gioco è stato distribuito.

Alla fine della fiera, contando i titoli già esistenti, la marea di esplorazioni del genere dei picchiaduro a scorrimento possibili su PC e – last but not least – il fatto che il gioco sia disponibile anche altrove, non vediamo il motivo per giocare Phantom Breaker: Battle Grounds su PC, a meno che non si voglia tentare la fortuna e sperare che il gioco giri, in attesa dell’arrivo delle patch (e sperando che queste siano effettivamente efficaci).

Delirio tecnico

Phantom breaker battle groundsPhantom Breaker: Battle Grounds si avvicina all’epitome dei porting fatti con i piedi. Il gioco soffre di crash istantanei all’avvio, al 25/02 ancora non risolti, che ne impediscono di fatto la fruizione da parte dell’utente, a meno che non si abbia un particolare fetish per le schermate nere (o bianche) e i messaggi d’errore. Sembra alcune manovre “d’emergenza” come reinstallare il Visual C Redistributable o simili risolvano il problema, e il bello è che la cosa è stata scoperta prima dagli utenti che dagli sviluppatori. Il gioco sofrre inoltre di vari rallentamenti dell’azione, glitch grafici che fanno sparire i fondali, problemi nel riconoscimento del pad, crash a caso durante le transizioni, opzioni limitate…insomma, un immane casotto. Il megafix sarebbe dovuto arrivare a metà febbraio, periodo già superato se il calendario di Frate Indovino non è buggato anch’esso: si spera che con l’aggiornamento atteso – che dovrebbe includere anche il multiplayer online, assieme al lancio di dlc – arrivino anche le riparazioni necessarie. In ogni caso, il megabollino di FAIL tecnico è più che adatto e meritato, pur non trattandosi di un prodotto costosissimo (11,99 euro).

Grafica 59%
Sonoro 70%
Giocabilità 40%
Carisma 40%
Longevità 75%
Final Thoughts

Phantom Breaker: Battle Grounds in questa incarnazione PC ha un principale problema: non funziona! Nonostante, di per sé, il gioco abbia qualche pregio pone una grossa barriera in partenza, ossia quel del funzionamento a caso. Speriamo comunque che gli sviluppatori riescano a "tappare i buchi" in tempo...comunque, allo stato attuale delle cose, si può solo sconsigliare fortemente questa versione del gioco e suggerire di indirizzarsi verso quelle PS Vita o Xbox, se proprio se ne sentisse il bisogno.

Overall Score 56%
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