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Pilgrims – Recensione: Avventura in un libro illustrato


Pilgrims è la nuova avventura creata dal team di Amanita Design, che già ha dato vita a gioielli come Machinarium, Botanicula o Samorost, ed è disponibile su pc e App Store.

In questo caso ci troviamo nei panni di un forestiero, un esploratore che affronta diverse avventure in un regno sconosciuto.


ESPLORAZIONE E COMPAGNI DI VIAGGIO


Pilgrims è un’avventura grafica: letteralmente.

Nel senso che nel gioco non appare una singola parola.

I protagonisti sono muti, “parlano” attraverso dei disegni nei baloon di dialogo. È tipico di Amanita Design il non legare un’avventura al linguaggio, preferendo sempre lavori intuitivi e universalmente chiari. La voce dei pellegrini, e degli strambi personaggi che incontreranno lungo la via, sono meri versi (ben congeniati), simili in un certo senso a quelli che si trovano in Reigns, edito da Devolver Digital: manco a farlo di proposito, un altro prodotto ludico che si basa su meccanismi di carte da gioco.


(sì, è un grosso pesce con una pipa)

Per farla breve, in Pilgrims bisogna collezionare oggetti vari, che finiranno nell’inventario in forma di carta da gioco, e capire come e con chi usarli. I risultati saranno spesso molto divertenti e teneri o, a tratti, sull’orlo del creepy e dell’umorismo nero. Il gioco è molto intelligente nel bilanciare il suo tono senza mai risultare pesante o fuori luogo e riuscendo a strappare più di un sorriso. Il gameplay è incredibilmente semplice, ma non noioso. Quasi automatico concluderlo in un’unica sessione di gioco.

Ovviamente, l’utilizzo di certi utensili non farà progredire nella storia, ma darà dei risultati interessanti o permetterà di sbloccare determinati archievement su Steam (archievement dai nomi ameni come L’ultimo rum o Verme arrosto).

A volte agli oggetti si uniranno dei singolari compagni di viaggio, degli amici acquisiti con abilità tutte proprie, con uno scopo ben preciso da raggiungere grazie al nostro aiuto.

Si procede così tra zuppe di pesce, ubriacature indotte, nonne buffe e scope in testa.


(un gioco nel quale ti fai amico un demone e gli permetti di rubare l’anima a un prete gettandolo in un geyser: che altro si può chiedere?)

ENTRARE IN UN LIBRO ILLUSTRATO


Lo stile di Pilgrims è senza dubbio il punto di forza di questo breve gioco – dalla durata di circa un’ora. Il regno fantastico nel quale ci muoviamo ricorda le carte dei tarocchi (del resto, esiste attività più “da pellegrini” del giocare a carte in una taverna?) o, a tratti, certe opere di Hieronymus Bosch o del teatro d’ombre.

Le animazioni sono ciò che ci si aspetterebbe davanti a un libro illustrato che prende vita, un breve film d’animazionefatto di carta. Il mondo fantasy creato è sempre favolistico e mitico, con personaggi “archetipi” come: il pellegrino (appunto), il demone, la strega, il re, il mostro del lago.


(la splendida mappa di Pilgrims)

Un ottimo esempio, insomma, di come utilizzare certi topos del genere senza risultare banali o stereotipati. L’ambientazione, infatti, mantiene sempre una certa freschezza, e anche la colonna sonora è estremamente azzeccata, accompagnando egregiamente i protagonisti nel loro strano tragitto.


Valutazione

Grafica 99%
Sonoro 90%
Gameplay 98%
Carisma 90%
Longevità 40%
Final Thoughts

In breve, Pilgrims è un gioco breve ma incredibilmente divertente, con meccaniche intuitive. Si tratta di un’elementare ma valida avventura grafica, che si lascia giocare senza troppo sforzo. Un nuovo piccolo successo di Amanita Design, che non sembra davvero in grado di fare passi falsi. Un mondo fiabesco e divertente, tra foreste e castelli. Per sognare e sorridere.

Overall Score 83%
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