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Pixel Ripped – intervista alla sviluppatrice Ana Ribeiro


Incuriositi e fomentati dall’innovativo progetto Pixel Ripped (Kickstarter QUI, ancora qualche giorno disponibile!), abbiamo deciso di intervistare l’autrice del gioco, la sviluppatrice brasiliana Ana Ribeiro. Di seguito il testo dell’intervista:

With a ton of curiosity regarding the innovative project called Pixel Ripped (Kickstarter HERE, still open for some days!), we decided to interview the author of the game, the Brazilian dev Ana Ribeiro. You can find the English text below the Italian one.

Giuliano Luongo/Truegamers.it – Iniziamo con qualcosa di originale: cos’è Pixel Ripped? Per favore illustraci il “profilo generale” del gioco (e anche perché ha cambiato nome).
Ana Ribeiro – In questo gioco seguirete la vita della videogioco-dipendente Nicola mentre combatte attraverso il tempo per giocare al suo gioco preferito, Pixel Ripped. Iniziando nel 1989, Pixel Ripped vi porta in un’avventura in una classe scolastica, dove dovrete portare a termine il vostro gioco preferito – senza farvi beccare dall’insegnante!
Il nome del gioco è stato cambiato perché stiamo mirando a un rilascio su tutte le maggiori piattaforme e volevamo evitare confusione tra i marchi.

GL – Come ti è venuta l’idea di base del il gioco? E perché hai deciso di realizzarlo in realtà virtuale, per l’Oculus Rift?
AR – E’ iniziato tutto da un sogno che ho fatto, nel quale stavo giocando a un videogioco sul televisore quando la grafica del salotto ha iniziato a mutare attorno a me, assieme al gioco che ha iniziato a evolversi verso la nuova generazione di videogiochi. Mi sono svegliata con quest’idea in testa e sapevo che sarebbe stata perfetta per la realtà virtuale
La realtà virtuale è il media più forte che abbiamo per le esperienze immersive. Ho voluto dare ai giocatori la sensazione di viaggiare nel tempo e vivere la storia dei videogiochi, la realtà virtuale è l’unico mezzo capace di mettere i giocatori in un mondo differente. Avevo già DK1 e poi ho iniziato a lavorare su quell’idea. La cosa ha subito molti cambiamenti durante il processo di sviluppo, in particolare perché ho avuto un bug per cui il personaggio 2d appariva per sbaglio nel salotto e questo mi ha dato l’idea per creare il miglior momento del gioco, la Boss Battle.

GL – Ci sono aspetti del gioco dei quali vai particolarmente fiera?
AR – Abbiamo una Boss Battle unica, con i personaggi in 2d del gioco che escono dalla console e saltano sul banco a scuola. Per sconfiggere il boss, i giocatori dovranno aprire la loro mente alla realtà virutale e usare oggetti dal banco per sconfiggerlo, in combinazione con l’attacco del personaggio bidimensionale. E’ una sfida in multitasking.

pixel rippedGL – Da quello che abbiamo capito, il gioco farà parte della più ampia serie Pixel Ripped Adventures, ambientata in vari periodi storici. Potresti darci più informazioni sul tema? Tra l’altro, ogni episodio quanto sarà lungo?
AR – Pixel Ripped 1989 sarà il primo episodio tratto dal viaggio di Nicola. Puntiamo a rilasciare 5 episodi in totale: 1978, 1984, 1989, 1994, 1999. Ognuno durerà da 45 minuti a un’ora, mostrando diversi momenti della vita di Nicola e anche differenti generazioni di console.
Sarà un viaggio attraverso la storia dei videogiochi.

GL – A questo stadio di sviluppo, quali sono le peggiori difficoltà che hai incontrato, essendo una sviluppatrice indipendente a lavoro su di un progetto sperimentale?
AR – I problemi peggiori che ho avuto non sono legati al processo di sviluppo, che è la parte divertente, ma al visto che ha influenzato gran parte dello sviluppo.
Se mi fossi dovuta preoccupare solo del gioco, sarebbe stato un sogno divenuto realtà. Il mio visto da studente, che ho avuto per seguire la specializzazione in game design al NFTS, è scaduto ad aprile e ho dovuto lasciare la Gran Bretagna perché l’unica altra opzione era quella di ottenere un visto di lavoro. Purtroppo avevo registrato la società Pixel Ripped con la mia amica Stef lì, e volevamo finire il gioco e pubblicarlo. In questo modo, trovare un lavoro diverso non era la soluzione. Allora sono dovuta tornare in Brasile e abbiamo lavorato a distanza per tre mesi: in seguito ho richiesto un visto chiamato “exceptional talent” per rientrare e mi è stato negato, in quanto non ho creato nulla di riconosciuto dalla razza umana.
Dopo sei mesi passati a cercare di risolvere il problema con il visto britannico senza successo, abbiamo trovato una soluzione negli USA. Siamo state accettate in un acceleratore nella Silicon Valley e abbiamo finalmente avuto la possibilità di lavorare insieme al gioco per tre mesi senza preoccupazioni di visto.

GL – Hai già piani per ciò che verrà dopo la “saga” di Pixel Ripped?
AR – Continuare a lavorare con la realtà virtuale. Vogliamo consolidarci come una compagnia in questo settore e creare più giochi ed esperienze di realtà virtuale.

— ENGLISH —

Giuliano Luongo – Let’s start with something original: what is Pixel Ripped? Please introduce us to the “general profile” of the game (and also why its name changed).
Ana Ribeiro – At this game you will follow the life of a computer gaming addict Nicola as she battles through the ages to play her favorite game Pixel Ripped. Starting with 1989, Pixel Ripped takes you on an adventure to a school classroom, where you must pixel rippedcomplete your favorite video game – but don’t get caught by the teacher!
The name changed because we are aiming to release in all major platforms and we want to avoid confusion between brands.

GL – How did you come up with this idea for a game? And why making in VR, for the Oculus Rift?
AR – It all started from a dream I had which I was playing a game on a tv and the living room graphics were changing around me together with the game which was evolving to the next generation of gamming. I woke up with this idea in mind and I knew it would be a perfect feet for VR.
Virtual reality is the strongest media we have for immersive experiences. I wanted to give player the feeling of travelling in time and live the history of video games, VR is the only media capable to put player inside a different world. I had already DK1 and then I started working on that idea. It did changed a lot during the development process, specially because I had a bug which the 2d character appeared in the living room by mistake and this give me the idea to create the best moment of the game, the Boss Battle.

GL – Any special feature of the game that you are particularly proud about?
AR – We have a unique boss battle, the 2d characters from the game come out and from the games console and jump in your desk at school. To defeat the boss, players have to open its mind to virtual reality and use items from the desk to defeat him, combined with the 2d character attack. It is a multi-task challenge.

GL – From what we understood, the game will be a part of a wider series of different Pixel Ripped Adventures in various time period. Could you elaborate more on this? Btw, how long will be any episode?
AR – Pixel Ripped 1989 will be the first episode releases from Nicola’s journey. We are aiming to release 5 episodes in total: 1978, 1984, 1989, 1994, 1999. Each one will be 45min – an hour long containing different moments of Nicola’s life and also different generation of gamming consoles.
It will be a trip through the video games history.

GL – At this stage of development, which are the worst difficulties you have faced being and indie developer working on such an experimental project?
AR – The hardest problems I had are non-related to the development process which is the fun part, but the problems I had with pixel rippedVisa which influenced a lot the development.
If I had just the game to worry, that would be a dream come true. My student visa, which I had for doing the master degree in games Design at NFTS, finished in April and I had to leave UK because the only other option was to get a job visa. But I have registered Pixel Ripped company with my friend Stef in the UK, and we want to finish and release the game. So, getting a job is not the solution. So I had to travel to Brazil and we worked remotely for 3 months. I applied for a visa called Exceptional talent and this one was denied as I didn’t created anything recognized by the human race.
After 6 months trying to solve the problem with visa in UK without success we found a solution in USA.
We have been accepted in a accelerator here in Silicon Valley (SF) and we finally can work together in the game for solid 3 months without having to worry about the visa.

GL – Do you already have plans for what will come after the Pixel Ripped “saga”?
AR – Continue working with VR. We want to establish as a VR Company and create more games or experiences for VR.