Potion Craft: Alchemist Simulator – Anteprima – Un viaggio alchi-mistico

Arriva finalmente sui nostri PC, in accesso anticipato, il sogno proibito di ogni aspirante alchimista, il gioco perfetto per il miscelatore seriale, lo sperimentatore di erbe aromatiche, il creativo delle spezie. Potion Craft, sviluppato da niceplay games ci mette nei panni del maestro alchimista, il farma-mago in grado di creare pozioni dell’invisibilità facendo bollire quattro funghi in un calderone. Abbiamo passato ore e ore nei dungeon a combattere orchi e creature demoniache, forti della certezza che ogni ferita sarebbe stata curata, ogni incantesimo sciolto, ogni veleno debellato dalle miracolose fiale comprate al villaggio. Ecco, una parte del merito dei nostri successi spettava, senza ombra di dubbio, a questi instancabili lavoratori delle pozioni, studiosi delle antiche ricette, maghi falliti, in buona sostanza alchimisti. Li avete ringraziati mentre sconfiggevate il boss finale resuscitando i compagni con una semplice boccetta di vetro? No, non l’avete fatto. Bene, finalmente è arrivato il momento di rendere giustizia a chi ci ha sempre aiutato nell’ombra. In Potion Craft dovremo gestire l’attività di un alchimista, dalla produzione alla vendita. Vediamo come.

Gran maestro di intrugli

Gran parte del tempo lo trascorreremo nel laboratorio, cercando di produrre il maggior numero di pozioni possibile per soddisfare i vari clienti che si presenteranno alla nostra bottega. Per prima cosa, dovremo procurarci gli indispensabili ingredienti, raccogliendoli direttamente nel nostro giardino con un veloce click del mouse o comprandoli dai mercanti quando e se si presenteranno al nostro negozio. I venditori faranno la loro comparsa in modalità assolutamente random, portando con loro oggetti che non sempre saranno di nostra immediata utilità. Questo comporterà spesso la necessità di dover attendere il momento giusto con la sufficiente quantità di soldi a nostra disposizione, pena qualche eccessivo passaggio a vuoto. Una volta raccolto o comprato quanto necessario, dovremo occuparci della creazione vera e propria della pozione, mescolando con accortezza gli ingredienti. La meccanica di crafting è leggermente complessa da spiegare ma sorprendentemente intuitiva alla prova pratica. Un ottimo tutorial ci guiderà passo passo nelle nostre prime creazioni e spiegherà con chiarezza il gameplay. Dinanzi a noi avremo una mappa alchemica che indica ogni possibile pozione realizzabile e che inizialmente vedrà celata gran parte della sua estensione. Per realizzare un composto dovremo raggiungerlo sulla mappa partendo sempre dal medesimo punto e spostandoci aggiungendo i vari ingredienti nel nostro calderone.

Potion Craft: Alchemist Simulator

Ogni erba o fungo ci farà muovere in una determinata direzione e secondo una linea prestabilita, va da sé che combinando i vari ingredienti potremo tracciare un percorso che ci farà arrivare, in modo più o meno tortuoso, al nostro obiettivo. A rendere l’operazione meno semplice, ci pensano diversi ostacoli sulla mappa che ci faranno ricominciare il percorso da capo, vanificando spesso un discreto quantitativo di ingredienti. La meccanica di gioco è fondamentalmente tutta qui, con alcune piccole aggiunte a rifinire l’esperienza, come un pratico mortaio che ci permetterà di prolungare gli effetti degli ingredienti pestandoli a dovere. Ben presto la mappa svelerà un quantitativo discretamente ampio di possibili pozioni ma, ogni volta che vorremo produrne una, ci toccherà ripartire dall’inizio con una procedura ben presto ripetitiva. Fortunatamente, potremo salvare alcuni composti di nostro gradimento, realizzandoli così senza dover rifare l’intero percorso, ma solo se avremo con noi gli ingredienti giusti. Gli slot a nostra disposizione saranno, però, sempre limitati e presto avvertiremo un certo fastidio nel dover ripetere più e più volte le medesime azioni. D’altro canto non sempre avremo a disposizione ingredienti sufficienti per raggiungere la pozione desiderata sulla mappa e qualche volta ci toccherà aspettare al giorno successivo di gioco per reperire le erbe necessarie. In queste sbavature emerge la natura ancora incompleta del gioco e la necessità di far fronte al possibile subentrare della noia con qualche necessaria variazione sul tema. Nuovi aggiornamenti dovrebbero essere in dirittura d’arrivo e potrebbero dare al gioco quel pepe in più che attualmente manca. Abbiamo imparato come realizzare le pozioni ma, in sostanza, cosa ci dovremo fare una volta preparate? Il prossimo capitolo è lì per spiegarlo, cosa state aspettando?

L’anima del commercio

Il bravo alchimista è per metà chimico e per metà commerciante. Ogni giorno si presenterà alla nostra bottega una discreta folla di possibili clienti, ognuno con uno specifico problema da risolvere. Avremo il soldato ferito che necessita di una veloce cura, il contadino che vuole liberarsi dei roditori che infestano i suoi campi, il mago che vuole potenziare il suo mana e così via. Ogni problema ha la sua soluzione sotto forma di boccetta colorata e toccherà a noi decifrare i bisogni dei clienti e preparare il rimedio opportuno nel laboratorio. Una volta proposto al nostro interlocutore qualcosa di suo gradimento, questi ci offrirà una cifra standard come corrispettivo che potremo accettare o meno. Qualora l’importo sia troppo esiguo, potremo contrattare con il cliente in un minigioco il cui esito fisserà il prezzo finale della merce. Si tratta di un diversivo non molto stimolante e al quale ho personalmente rinunciato dopo qualche tentativo, accontentandomi sempre di quanto proposto.

Potion Craft: Alchemist Simulator

Di tanto in tanto farà la sua comparsa qualche venditore che ci proporrà merci di vario genere per rendere la nostra bottega sempre più efficiente. Accontentando i desideri dei clienti la reputazione del nostro laboratorio crescerà, così come potrà crollare qualora non fossimo in grado di farvi fronte. Il gioco prosegue, così, secondo questa meccanica: raccolta ingredienti, cliente, preparazione pozione, nuovo cliente e così via fino al termine degli ingredienti. La progressione sarà scandita dall’alternarsi dei giorni e da un sistema di crescita a livelli del nostro personaggio, con tanto di abilità da migliorare e specifici obiettivi da raggiungere. La meccanica, nel suo complesso, funziona, risultando, però, troppo limitata e ripetitiva dopo qualche ora di gioco. Come già scritto, gli sviluppatori hanno promesso tutta una serie di aggiunte nella versione finale del gioco che dovrebbero rendere l’esperienza meno scontata. Allo stato attuale, ci troviamo, comunque, di fronte ad una modalità tutto sommato completa e anche discretamente ampia, alla quale manca giusto un po’ di varietà.

Un gioco tutto miniato

Lo stile grafico di Potion Craft è sicuramente azzeccato, proponendo illustrazioni curate e dallo spiccato stile medievaleggiante. I personaggi sono piacevoli e ben disegnati, pur non eccedendo in varietà, mentre le animazioni ridotte all’osso (per non dire quasi assenti). Complessivamente, il colpo d’occhio è comunque piacevole, anche se tutto il gioco è di fatto limitato a pochissime schermate (laboratorio, giardino, bottega e poco altro). Tutto il titolo è già localizzato in un buon italiano che consente di apprezzare il taglio ironico di alcune richieste dei nostri clienti ed avere tutto sempre sotto controllo. Dal punto di vista del sonoro, invece, la versione completa dovrà necessariamente impegnarsi per far fronte a qualche limite di troppo.

Potion Craft: Alchemist Simulator

Se l’assenza totale di qualsivoglia parlato è tutto sommato tollerabile, ben meno perdonabile è la ripetitività dell’accompagnamento musicale, limitato fondamentalmente ad un solo tema, ripetuto in loop. Dopo poche ore l’effetto è quello di un pomeriggio a Disneyland e la tentazione di abbassare il volume praticamente irrefrenabile. Anche qui il prodotto finale dovrebbe includere diverse aggiunte, mai come in questo caso auspicabili. Relativamente alla longevità, come ormai dovrebbe essere chiaro, il vero limite è costituito, più che dalla quantità di cose da fare, dal senso di noia che potrebbe emergere dopo qualche ora. Una volta imparata la meccanica di base, infatti, procedere sarà questione più di applicazione che di abilità. In questo modo, sarà premiata la costanza del giocatore ma il gameplay risulterà meno fresco del previsto sul lungo termine.

Considerazioni finali

Potion Craft ha sicuramente del potenziale e presenta un’idea di gioco inizialmente fresca e stimolante. Una volta imparate le meccaniche e svelata la mappa alchemica, però, emerge con prepotenza la natura ancora limitata di un titolo proposto attualmente in accesso anticipato. Come spesso succede in questi casi, ci troviamo di fronte ad un punto di partenza che potrebbe portare ad un ottimo gioco, se adeguatamente supportato, così come rimanere un’esperienza piccola piccola. Il tempo ci dirà quale sarà la vera natura di Potion Craft, per il momento il titolo è promosso con riserva.

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