3DS, Recensione

Power Rangers Megaforce – Recensione


Namco Bandai

Sviluppatore

Namco Bandai

Publisher

Beat’em up

Genere

Fin dalla sua nascita, nel 1993, quello dei Power Rangers è stato un brand di successo. Lo sa molto bene Namco Bandai che, con la serie TV giunta ormai alla ventunesima stagione, decide di fare un po’ di sano merchandising presentando Power Rangers Megaforce, dedicato alla ventesima stagione. Ma andiamo a scoprire questo gioco per Nintendo 3DS, chiaramente a basso budget e messo lì solo per monetizzare.

 

TRAMA E GAMEPLAY

Power Rangers Megaforce resta fedele all’omonima serie TV, e come in ogni stagione del telefilm, anche nel gioco ci viene spiegata la storia: gli alieni invadono la terra per schiavizzare gli umani e conquistare il pianeta. Finito. Non si sa perché lo facciano, quali siano i motivi scatenanti, quali siano i loro obiettivi, lo fanno e basta. Ma su questo si può soprassedere, conosciamo il marchio, e dunque sappiamo che la trama ha sempre avuto un ruolo marginale, è più che altro un pretesto per dare inizio alle danze.

Una sessione di battaglia.

Una sessione di battaglia.

Ciò che invece spaventa è il gameplay: un vero disastro, e adesso capiremo il perché. Iniziamo la nostra avventura facendo una foto a noi stessi e scegliendo quale dei 5 eroi colorati vogliamo essere. Fatto? Bene, non serve a nulla nel gioco, è solo un contorno utile a riempire le fasi di transizione dal menu all’inizio delle missioni. Le missioni non sono altro che dei livelli a scorrimento laterale costituiti da tante mini-quest, che vanno dallo sconfiggere orde di mostri, al sopravvivere per un minuto alle orde di mostri, al trovare carte nascoste, al raccogliere medaglie di cui non si capisce l’utilità. Ovviamente l’obiettivo principale, da buon beat’em up, è buttare giù tutti i nemici che ci si pareranno davanti: basterà semplicemente spostarsi a destra o a sinistra, e premere ripetutamente sul tasto A fino a sfondarlo: le combo la farà in automatico il nostro ranger. Durante gli scontri potremo scambiare a nostra scelta i vari ranger durante la lotta… Peccato sia solo apparenza, perché il più delle volte ci viene cambiato in automatico il ranger, e siamo costretti in quella fase ad usare solo l’eroe selezionato dal computer. Le missioni sono semplicissime e ripetitive, e anche i boss non sono da meno: saremo chiamati a usare il Megazord per sconfiggere dei mostri enormi che usano una sola strategia: una volta capita (e non così difficile intuire le mosse dell’avversario), uccidere un boss è persino più semplice che affrontare i livelli normali.

 

PROGRAMMARE? UN OPTIONAL

Megazord vs Boss.

Megazord vs Boss.

Il vero tallone di Achille di Power Rangers Megaforce è dato dal suo comparto tecnico, a dir poco raccapricciante. Il gioco già di suo è parecchio lento e scattoso, e in più si aggiunge una ricezione dei comandi a dir poco penosa, che mina notevolmente la giocabilità. Quando combattiamo, dobbiamo fare molta attenzione a non eseguire rapidamente il cambio di direzione e l’attacco, perché molte volte il gioco non riceve il comando direzionale, e quindi il nostro eroe continua a colpire nella stessa direzione. Inoltre, nelle poche volte in cui abbiamo la possibilità di cambiare il personaggio, incapperemo in un altro problema: infatti, per compiere questa azione, come anche per usare le carte con i poteri, dovremo interagire con il touch screen, che semplicemente… non recepisce i comandi o lo fa con anche 30 secondi di ritardo. Molti penseranno: “ok, è davvero frustrante, mettiamo un attimo in pausa e contiamo fino a 10”… Peccato che, se chiudiamo la console per metterla a riposo, una volta riaperta c’è una buona possibilità che il gioco si blocchi. Bene.

 

GRAFICA E SONORO

La grafica è l’unico elemento che si salva: le animazioni sono piuttosto buone, soprattutto nelle fasi di transizione. Il sonoro ripercorre le musiche della serie TV, e bisogna ammettere che non sono affatto male. Peccato che, come il telefilm, le tracce sono poche, dando un effetto martellante. Inoltre i motivi musicali vengono interrotti di colpo e senza ciclicità, il che significa che una volta finito il brano il silenzio regna sovrano. Ancora più pesanti sono i dialoghi durante le missioni: infatti gli altri ranger ci parleranno dicendoci cosa fare e dandoci consigli, ripetutamente e senza interruzione. Se per esempio siamo in un punto dove dobbiamo raccogliere una carta, i nostri compagni ci diranno una frase del tipo “Bisogna raccogliere la carta” in ciclo, senza un minimo di stop.

 

EFFETTO 3D E FUNZIONE STREETPASS

Non è stato possibile testare l’effetto 3D a causa di una forte mancanza di ottimizzazione: il gioco infatti è già molto scattoso da sé, se ancora diamo la profondità all’immagine la console praticamente si pianta, rendendo impossibile anche solo muoversi. La funzione StreetPass invece non è proprio utilizzata.

Valutazione

Grafica 70%
Sonoro 45%
Giocabilità 30%
Carisma 60%
Longevità 40%
Final Thoughts

Power Rangers Megaforce è figlio del merchandising, si sa, però bisognava curarlo almeno un minimo! Il gameplay è monotono e molto poco longevo, la programmazione è davvero pessima e il sonoro è martellante. Solo la grafica abbastanza buona salva un po’ la situazione. È un vero peccato, perché dopo il buon Power Rangers Samurai, uscito su Nintendo DS, ci si aspettava sicuramente un miglioramento da parte di Namco Bandai. Vale la pena spendere 40 euro per un gioco del genere? Per niente.

Overall Score 49%
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