red bow PC, Recensione

Red Bow – Recensione – Horror minimale


Red Bow è un’avventura breve e neanche troppo intensa che ha dalla sua parte una discreta storia e… basta.

Sogno o son desto?

Red Bow si colloca in quel filone di giochi surreali ispirati a Yume Nikki, dove visuale dall’alto “pixellosa” e lore stravagante, dalle tinte dark, ne fanno da padrona.
Nell’ultima fatica dello sviluppatore Stranga impersoneremo Roh, una ragazzina con un grosso fiocco in testa (molto probabilmente rubato a Minnie di Topolino), bloccata in un incubo che la vede a metà strada fra il mondo terreno e quello dell’aldilà: una sorta di purgatorio infestato da strane creature e situazioni al limite del grottesco. La storia offre qualche idea interessante e la possibilità di visionare bivi alternativi. Ed è tutto quello che il gioco offre. Vediamo perché…

red bow

Chibi horror

La grafica di Red Bow appare minimale e improntata verso una pixel art vista e rivista negli ultimi anni. Tuttavia la scarsa originalità non tocca un prodotto che nel suo piccolo è comunque abbastanza ben realizzato e confezionato.
Meglio il comparto sonoro che grazie a effetti ambientali riesce a creare un buon feeling con il videogiocatore.
Per quanto riguarda il fattore artistico dell’opera di Stranga è tutto quello che c’è da dire, Red Bow – come tanti altri piccoli indie – cade nell’errore di non proporre nulla di particolarmente personale nelle arti grafiche e nelle melodie del gioco; finendo per aggrapparsi unicamente sulla funzionalità anziché arricchire il concept con una marcata direzione artistica più complessa.

red bow

Mi sono perso qualcosa

A livello di giocabilità il gioco propone le solite fasi investigative viste e riviste. Interagendo con gli elementi dello scenario è possibile raccogliere informazioni oppure oggetti. Starà al giocatore usare la logica per risolvere gli enigmi, tutti abbastanza leggibili tramite un design che permette una discreta esplorazione delle micro-mappe che compongono le avventure oniriche di Red Bow.
Tutto qui, nulla di nuovo e nulla di particolarmente originale. La durata del gioco si attesta sull’oretta scarsa e la sua matrice story driven riducono sensibilmente la già limitata giocabilità.

red bow

Valutazione

Grafica 61%
Sonoro 70%
Giocabilità 62%
Carisma 65%
Longevità 51%
Final Thoughts

Red Bow, in definitiva, ci dà l'impressione di un indie davvero troppo "piccolo" per farsi strada nel panorama commerciale del PC e delle console. Qualche spunto interessante nella narrazione comunque non manca, seppur a fronte di un'esperienza brevissima e senza di fatto una parte ludica vera e propria. Consigliato quindi solo agli amanti del genere.

Overall Score 61%
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