Resident Evil: la serie pronta a tornare sui propri passi ?


Vi ricordate di quando il signor Kawata parlava dell’action come del futuro della serie Resident Evil ? E di come avesse dato nuova linfa alla serie, permettendogli di vendere più copie rispetto ad un genere di nicchia come quello dei survival horror?
Sorpresa.
Bastano infatti le vendite ottime, ma non spaventevoli, e le recensioni mediocri di Resident Evil 6 per fargli asserire in una intervista ad Eurogamer: “Se vogliamo far ripartire la serie, vogliamo preservare ciò che significa Resident Evil e cosa lo rende appetibile ai fan, ma allo stesso modo renderlo accessibile ai nuovi giocatori. Vogliamo dare un reboot alla saga lavorando su un gameplay open world”.
Già, il free roaming. Il potere scorrazzare liberamente in una cittadina invasa da mostruosità ed aberrazioni, cercando armi, munizioni e vita in ogni dove. Ma quando abbiamo già sentito tali parole? Forse proprio riguardo il mediocre capitolo sei, poi diventato tutt’altro in corso d’opera, come parleremo nella imminente puntata del nostro Criticast (pazientate, pazientate, che arriverà presto in tutto il suo… marciume).
Possiamo quindi fidarci ? Chissà.
In ogni caso fa piacere vedere tale presa di coscienza da parte di chi detiene un marchio così importante, e che come primo passo verrà portata su consolle e PC a partire dal 24 maggio, abilmente riadattata a tale scopo, quella piccola perla del 3DS quale Resident Evil Revelations, gioco il cui successo è stato proprio in un suo ritorno ai mostri, all’horror, alla tensione… insomma, a quello che i fan chiedevano genuflettendosi sulle erbe verdi da tempo.
Resident Evil Revelations“Una volta che vedremo Revelations uscito per consolle, vedremo come il titolo verrà accolto e quale feedback riceveremo. Io penso che abbiamo avuto vari input da parte dei fan e dai media (e forse pure qualche pernacchia – ndr) su ciò che significa davvero Resident Evil e cosa possa intendersi come futuro della serie. Vedremo tutto ciò sicuramente come un monito per decidere quale direzione prendere”. Aggiunge inoltre che lo studio si focalizzerà maggiormente sull’aspetto horror e della paura nella serie, per costruire un qualcosa di più spaventoso rispetto a quanto fatto in precedenza.
Come commentare tali affermazioni ? Forse lo stuolo di fan della serie è così grande da avere finalmente dimostrato come siano i giocatori e le loro esigenze a contare, e non semplicemente il mercato ? Oppure ci si è resi conto che sotto il nome Resident Evil anche i niubbi cercavano paura e non onnipotenza ? In ciascheduno di questi casi, alleluja !

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