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Resident Evil Revelations, demo PC provata e narrata da Max e Tuxx !


Dopo un impercettibile ritardo di 24 ore è finalmente arrivata la versione dimostrativa di Resident Evil Revelations, capitolo della saga horrorifica per 3DS, rimaneggiato e reso in HD per PC e consolle. Vediamo dunque brevemente quanto ci ha offerto questa demo, cosa ispiri fiducia (o quantomeno maggiore fiducia del sesto capitolo della serie) ed i principali difetti del gioco, per come appaiono a chi lo prova davvero per la prima volta: per evitare la consueta rissa redazionale, io lascierò qualche opinione nelle righe seguenti, mentre il nostro buon Max Pagano racconterà la sua esperienza diretta in-game nel video subito qui sotto!

La demo provata ha una caratteristica che non si può non scrivere per prima, ovvero una scarsa longevità: in una decina di minuti avrete potuto esplorare tutto ciò che abbia da offrire, il che fortunatamente non è proporzionale al tempo. Infatti da subito si sente un maggiore senso di esplorazione rispetto alle ultime uscite, alla guida della prode Jill Valentine dentro una nave oscura e colpita da una pioggia battente: molte volte la mente è tornata a pensare a Cold Fear.
Movimento, azioni e sparo sono ben coordinate dalla coppia mouse tastiera, ma estremamente godibili anche con un pad: ottima la possibilità di scannerizzazione dell’ambiente con l’arnese Genesis, alla ricerca di informazioni necessarie alla trama (incredibile) oppure di semplici munizioni e oggetti curativi. La sorpresa più sorpresa è però… che il gioco pare davvero poter fare paura! Mostri ributtanti ci inseguono uscendo da ogni dove, mettendo in pericolo in modo serio la nostra vita: sbagliare un colpo non ci fa fare spallucce, ma ci pone nei guai, specialmente alle difficoltà più elevate. Jill è veterana ed esperta, schiva i nemici quando possibile e talvolta tenta anche mosse di corpo a corpo, ma non sembra una divinità incarnata come il resto dei colleghi della serie; luoghi stretti, pieni di angoli ciechi, che ci fanno percepire la presenza di mostri solo dall’audio, in una trama ben strutturata (sì, lo so, come caspita faccio a parlare di scrittura bene eseguita se ho visto solo 10 minuti di gioco… diciamo meglio che per quanto provato pare vedersi molto carisma, colpi di scena interessanti e poca caciaroneria).
La cosa che sinceramente mi perplime di più è la resa su schermo, termine per accoppiare interfaccia e gestione dell’inventario: agevole la mappa in alto a destra, ma che ogni tanto tende a scatticchiare nel passaggio da una location all’altra; forse la telecamera che segue la protagonista ogni tanto perde qualche colpo e si piazza molto ravvicinatamente al personaggio, ma basta riposizionarsi per ottenere una visuale migliore in poco tempo.
In breve: un gioco che pare davvero interessante, dove pare essere ritornata un po’ di esplorazione (Max, quando ho visto la porta con il simbolino mi sono commosso pure io! – comunicazione di servizio) e dove la nostra vita è in effettivo pericolo, e non solo per finta per esigenze di sceneggiatura. Speriamo che non deluda il prodotto finale, che a questo punto non vediamo l’ora di provare!

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