3DS, Recensione

Retro City Rampage DX – Recensione


VBlank

Sviluppatore

VBlank

Publisher

Azione, Sandbox

Genere

Dopo un goziliardo di versioni per praticamente tutte le console esistenti in commercio (anche PS Vita!), la chicca retro di Brian Provinciano e’ sbarcata anche su Nintendo 3DS: stiamo parlando di Retro City Rampage DX, ultima portatile edizione del noto epigono di GTA a pochi bit. Come sara’ andata stavolta? Scopriamolo dopo il canonico video:

Momenti retrò

Retro City Rampage DX (1)Retro City Rampage DX è l’ultima versione in ordine cronologico dell’ormai noto titolo indie di VBlank. Nei panni del “Giocatore” saremo chiamati a vivere una strana avventura oltre i limiti della legalità per…boh. La trama magari non è proprio il punto forte di questo gioco, in effetti. Il nostro protagonista, unitosi a una banda di criminali per motivi ironicamente solidi, si troverà invischiato in una rocambolesca serie di eventi che lo porteranno, aiutato da uno strano epigono di Doc Brown di “Ritorno al Futuro”, a…cercare di fare carriera nel mondo criminale cercando di fermare, nel mentre, altri criminali “in concorrenza” e facendo una marea di cose illegali senza senso.

Il gameplay di Retro City Rampage DX rimane pressoché invariato rispetto alle altre versioni. Con una visuale dall’alto, controlleremo il nostro 8bittiano alter ego facendolo andare in giro per la città per sostanzialmente due motivi: intraprendere missioni e/o girare alla cazzo causando distruzione di genere, per la gioia di grandi e piccini e la rabbia dell’arredo urbano. Come nel primo GTA (quello con la grafica a pastelli a cera e un tasto dedicato per rutti e scurregge), avremo a dispozione una città (meno grande di quanto sembri al primo impatto) dove potremo rubare auto, sgraffignare armi (con tanto di inventarione per gestirle) e danneggiare cose e persone.

Il gioco offre una serie di missioni “storia” da superare una dietro l’altra, dandoci al contempo la possibilità di “deviare” su missioni secondarie, sbloccabili a mano a mano che progrediremo nella delirante trama principale. In più, oltre al poter girare e vandalizzare a caso, potremo accettare delle sfide, semplicemente passando su delle icone a tema sparse (e alle volte nascoste) nei vari angoli della mappa. Dal menu principale potremo poi scegliere, invece della modalità princiaple, una modalità free roaming che ci darà la possibilità di intrattenerci con il solo cazzeggio distruttorio e una dedicata alle sole sfide, da dove potremo scegliere la sfida preferita da affrontare da una lista di quelle sbloccate. Tutto come nelle altre versioni, dunque: se non fosse per le…

Migliorie! (?)

Retro City Rampage DX (2)Ma parliamo appunto di novità e miglioramenti tecnici vari: più “cortese” è il nuovo sistema di checkpoint, il quale ci eviterà di finire kilometri indietro dopo ogni nostro decesso: nonostante il tutto sia relativemente più facile, si morirà comunque un botto, per la gioia di chi NON ama vincere facile ma al contempo non vuole essere preso per il culo. Vari fronzoli estetici come grafica pompata (sempre negli standard 8 bit) accompagneranno il giocatore in questa versione di Retro City, assieme ad altre features come le più di venti modalità video retrò con le quali visualizzare l’azione e la recente aggiunta della modalità juke box per godere della vasta colonna sonora, straricca di citazioni dai titoli classici del passato; inoltre, ora potremo anche “conservare” i veicoli rubati in un apposito garage per riprenderli quando ne avremo bisogno. Non ricondandoci se ci fosse anche nelle altre versioni (la demenza senile ci attanaglia) segnaliamo la presenza della modalita turbo, grazie alla quale tutta l’azione di gioco si muovera’ a velocita’ allucinante per la gioia e il dolore (soprattutto il dolore) delle cornee e dell’allineamento generale delle nostre pupille: utilità a parte, è anch’essa una citazione e dunque strapperà il sorriso a chi se ne ricorda di quando apparve in un noto picchiaduro. E, ancora una volta, tutto il senso di Retro City Rampage DX è nelle citazioni, a volte anche a caso, di tutto ciò che rappresenta il passato del mondo videoludico (e non solo): tra criminali e persino supereroi tarocchi, intere missioni-citazione di giochi gloriosi quanto shitty e una serie enorme di Easter eggs e chicche visive che solo i più attenti (e/o ludicamente anzianotti) noteranno, ci verrà strappato più di un sorriso a vedere cotanto tributo/parodia a una lunga serie di pietre miliari dell’intrattenimento. Dove non arrivano fattore nostalgia e humor (che, alle volte, è clamorosamente forzato), arriva Retro City Rampage DX (3)l’efficacia del gameplay: migliorato dalle leggere rifiniture tecniche, esso si rivela sempre fluido e piacevole e porta il giocatore a non volersi staccare dalla console per molto tempo, complice la marea di sbloccabili & oggetti nascosti da trovare e la buona varietà di cose da fare – e da ripetere, come le sfide a punteggio. Lo stile di gioco si adatta molto bene alla portabilità: tra sfide e missioni sfuse, più sessioni random di distruzione libera e guida in stato di follia, potrete allietare più di una gita in tram – sul maxischermo del 3DS XL, poi, tutto funge ancora meglio in termini di visibilità senza affaticare le pesanti pupille dei videogiocatori incalliti. E pure l’implementazione dei controlli touch per azioni utili (tipo gestione dell’inventario) è più che benvenuta.

Note tecniche

Come detto, la ratio di Retro City Rampage DX giace proprio nel voler fornire una versione tecnicamente migliore di Retro city eccetera: possiamo dire che, in linea generale, l’obiettivo non è stato mancato.

I controlli fungono bene: tutti i tasti e bottoni reagiscono come si deve – anche meglio che nelle iterazioni precedenti – rendendo l’azione sempre piacevole e mai iraconda. Ben realizzati anche i controlli touch di inventario e mappa, efficaci e mai superflui. La grafica non delude, più chiara e raramente fetecchiosa; il sonoro riesce a essere vario (si contano più di 100 tracce musicali) e di buon livello, calamitato un po’ verso il basso da qualche effetto un po’ troppo irritante.

La localizzazione in italiano si mantiene generalmente soddisfacente, pur con qualche defaillance…featuring articoli determinativi a caso e parti ancor piu a caso lasciate del tutto senza traduzione.

Valutazione

Grafica 82%
Sonoro 82%
Giocabilità 84%
Carisma 84%
Longevità 80%
Final Thoughts

Retro City Rampage DX e' una piacevolissima chicca per giocatori con qualche anno in piu sulle spalle. Piu abbordabile delle precedenti versioni - ma senza essere una copia "adattata alle vostre facolta mentali" - rimane sempre un action caciarone da godersi soprattutto in virtu delle numerosissime citazioni ed easter eggs sparse a destra e manca nel mondo di gioco. Nonostante in alcuni casi lo straripante humor trascenda un po' troppo in una strana commistione tra i Griffin e Christian De Sica, il gameplay della modalita base e le tante cose da fare "a latere" - oltre a spingere di molto in avanti la longevita del titolo - sapranno far divertire per un bel po'.

Overall Score 82%
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