PC, Recensione

Rise of Industry – Recensione: Farsi il grano coi campi di grano


Blue Manchu

Sviluppatore

Humble Bundle

Publisher

Sparatutto/Roguelike

Genere

Rise of Industry è un gioco sviluppato dalla Dapper Penguin Studios e pubblicato dalla Kaseo Games. Come si può già intendere dal nome, si tratta di un gestionale basato sul produrre ricchezza vendendo materie prime, prodotti agricoli e materiali industriali.

Sebbene nominalmente Rise of Industry sia uno strategico, il gioco è più di genere tycoon. Il nostro scopo sarà di riuscire a teorizzare e mettere in pratica un sistema di produzione industriale che va dalle materie prime fino alle fabbriche di beni complessi, come le automobili. La scalata al vertice dell’economia può essere intrapresa in diversi modi, in base alla mappa e alle scelte che faremo.

Grafica e sonoro

Rise of Industry tende a distinguersi da altri strategici per il suo stile grafico molto pulito. Il dettaglio ne risente leggermente ma la visione d’insieme è più che buona. Le partite migliori ci vedranno edificare un gran numero di strutture e il questi casi il motore grafico ne risentirà un pò andando a minare il numero di fps medi. La parte migliore di Rise of Industry è forse la sua interfaccia, all’apparenza molto complicata ma ben presto vi renderete conto come sia facile gestire le vostre aziende. L’interfaccia va di pari passo con la grafica, l’essenziale ha ricevuto il massimo dell’attenzione a discapito di qualche dettaglio. Il sonoro non è nulla di speciale e la musica rischia di essere ben presto sostituita con tracce di nostro gradimento.

gameplay

Rise of Industry non cerca di indirizzarci su dei binari già definiti, avremo molto opzioni possibili come produzione iniziale. Dovremo decidere in quale regione acquistare il nostro primo permesso di costruzione (scegliendo in base alle risorse richieste dai commercianti del luogo). Le nostre prime attività saranno sicuramente qualcosa di semplice, come fattorie e estrattori di materie prime. La possibilità di sfruttare alcuni tipi di risorse va acquisita tramite la ricerca di nuove “tecnologie”. Le prime tre tecnologie sono gratuite, ma da lì in avanti dovremo destinare un budget mensile in R&D per sbloccare le altre. Rise of Industry ci da anche la possibilità di mettere in pausa la partita per progettare meglio la nostra zona industriale. Le costruzioni edificate quando siamo in pausa possono essere rimosse ottenendo un rimborso totale. Quando le nostre attività saranno avviate potremo velocizzare il tempo della partita.

Il mercato

Un gioco basato sulle industrie e sulla produzione di beni presuppone che si sia a conoscenza di alcuni concetti di base. Produrre dei beni in modo casuale potrebbe portarci alla bancarotta, così come la distanza tra il luogo di produzione e quello di vendita deve essere tenuta in considerazione. La pianificazione è necessaria per riuscire ad avere le materie richieste per alimentare un’industria di alto livello (quelle che ci portano alla vittoria). Esagerare con la produzione di un tipo di bene avrà effetti deleteri perché il mercato non riuscirà ad assorbire le eccedenze imballando i magazzini.

La logistica

Rise of Industry ci permette di spostare le merci da un lato all’altro della mappa grazie a diversi mezzi di trasporto. Il primo veicolo saranno i camion ma potremo utilizzare mezzi di trasporto molto più esotici come gli zeppelin. Il sistema di logistica non è difficilissimo da gestire ma inizialmente ci si capisce poco. Dovremo leggere o fare qualche prova per capire quante materie servono per alimentare un’attività produttiva e quanto possiamo farla fruttare. Produrre troppo vuol dire bloccare un magazzino e se vogliamo fare le cose per bene dovremo indicare manualmente che prodotti vanno trasportati e in che posto. Quando le nostre industrie saranno tante e dovremo soddisfare contratti governativi verremo costretti a fare un pò di micro management a livello di logistica.

Traffico e inquinamento

Due aspetti ulteriori da gestire sono il traffico e l’inquinamento prodotto dalle industrie. Il traffico diventa un problema quando la nostra zona produttiva si espande molto e i camion si rallentano a vicenda. Il gioco ci permette di visualizzare una heatmap per capire quali punti sono maggiormente congestionati e necessitano di miglioramenti. Una delle “tecnologie” che possiamo ricercare sono specifici potenziamenti per le strade, tipo la possibilità di piazzare dei tratti a senso unico. L’inquinamento è una meccanica di gameplay che si viene a creare costruendo un certo tipo di attività produttive, come le fabbriche e alcuni estrattori di materie prime. La natura andrà preservata per mezzo si specifici edifici che aiuteranno a purificare l’aria e il terreno. Tralasciare completamente questo aspetto del gioco andrà a generare vari effetti negativi come il calo di produzione nelle zone inquinate.

Scopo del gioco

Fino a qui Rise of Industry riserva solamente sorprese positive. La magagna più grande relativa al gioco è l’endgame. Il solo obbiettivo di dover costruire una delle mega fabbriche non è abbastanza perchè la longevità sia ottima. Dopo aver completato un paio di partite si corre il rischio di lasciar perdere il gioco per mancanza di stimoli. I livelli di difficoltà sono vari ma una volta capito come andare in positivo, anche di poco, si tratta unicamente di attendere fino a quando abbiamo accumulato la cifra necessaria per investire in nuove attività.

valutazione finale

Grafica 79%
Sonoro 71%
Giocabilità 85%
Carisma 72%
Longevità 75%
Final Thoughts

Rise of Industry è un buon gestionale, adatto per gli amanti del genere, soprattutto per coloro che preferiscono pianificare avendo a disposizione tutto il tempo che vogliono. Il problema più grande rimane la longevità generale unita a qualche bug randomico relativo alla distribuzione. La sua qualità non raggiunge un mostro sacro come Factorio ma è sicuramente un buon prodotto.

Overall Score 76%
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